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Truman Capote A sangue freddo Garzanti Editore. La banalità del male raccontata nell’unico stile scarno e preciso in cui può essere raccontata, il resoconto semplice di una tragedia senza senso che non pretende assoluzione, tanto meno di essere compresa. Siamo nel Kansas, cuore degli Stati Uniti d’America, una provincia che incarna il sogno di un’America rurale verso la fine degli anni cinquanta, dove tutto sembra possibile, dove religione e lavoro si uniscono a formare la morale e la forza di una comunità volta a realizzare quel sogno, fino a quando la follia omicida non interviene a spezzare un meccanismo che sembrava non dovesse mai interrompersi. Il romanzo di Capote è essenzialmente questo, i fatti descritti sono svelati nella loro tragicità fin dalle prime pagine, dove non vi è niente da scoprire in una trama che non riserva nessuna sorpresa, non fosse per una domanda che obbliga il lettore a procedere fino in fondo. La domanda è: perché? Perché una famiglia possa essere stermina...