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Jørgen-Frantz Jacobsen  Barbara Dedalus Books 2013 Un po’ d’anni fa, nel corso di un viaggio alle remote e fredde isole Fær Øer, ultimo lembo di Danimarca perso in pieno Nord Atlantico poco a sud dell’Islanda, mi fu localmente regalata una copia di questo romanzo: unica produzione letteraria isolana di rilievo del ventesimo secolo, in versione inglese tradotto dal danese, e del quale non saprei dire se attualmente sia ancora reperibile la traduzione italiana (citata da Treccani).  Il motivo del regalo era che questo testo è iconico di quel territorio al punto che il lettore riesce quasi magicamente come a respirarne l’aria salmastra, le nebbie, i profumi erbosi, il vento: non a caso infatti alcuni dei capitoli sono suggestivamente intitolati Rain, Coloured stones, Akvavit, In a garden, Wheater-fast, e credetemi, mantengono sempre quel che promettono: sarete davvero sotto la pioggia, tra i fumi dell’alcool, in balia del tempo che cambia all’improvviso etc.  La storia è que...