Marco Niro L’uomo che resta Les Flâneurs Edizioni Recensione di Roberto Maestri. Amitav Ghosh, il grande antropologo e scrittore indiano ha osservato che il cambiamento climatico dovrebbe essere la principale preoccupazione degli scrittori di tutto il mondo. Con questa sollecitazione, citata nella postfazione scritta dallo stesso autore, è indicata la cifra di questo romanzo, una denuncia sotto forma di espediente narrativo, che mira a sottolineare la minaccia, ormai non troppo velata, che il cambiamento climatico sta operando nella nostra epoca. La struttura de L’uomo che resta è costruita su tre piani temporali, passato, presente e futuro, attraverso un gioco di collegamenti che fanno interagire fra loro a distanza di tempo i vari personaggi. Ciò rende la trama molto dinamica, con continui colpi di scena e situazioni in cui il lettore viene coinvolto nella scoperta delle iterazioni che man mano si vanno sviluppando. Una lettura piacevole che al tempo stesso fa riflettere, ma che inv...