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Visualizzazione dei post con l'etichetta Oscar Mondadori
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Robert Harris Fatherland Oscar Mondadori Nubi pesanti avevano gravato su Berlino per tutta la notte, e indugiavano ancora in quello che passava per mattino. Alla periferia occidentale della città, sprazzi di pioggia scorrevano come fumo sulla superficie del lago Havel. Il cielo e l'acqua si fondevano in una distesa grigia, interrotta soltanto dalla linea scura della riva opposta. Là non si muoveva nulla, non brillava una luce. Xavier March, investigatore della squadra omicidi della Kriminalpolizei di Berlino, chiamata comunemente Kripo, scese dalla Volkswagen e alzò il viso verso la pioggia. (Traduzione: Roberta Rambelli)Nubi pesanti avevano gravato su Berlino per tutta la notte, e indugiavano ancora in quello che passava per mattino. Alla periferia occidentale della città, sprazzi di pioggia scorrevano come fumo sulla superficie del lago Havel. Il cielo e l'acqua si fondevano in una distesa grigia, interrotta soltanto dalla linea scura della riva opposta. Là non si muoveva nul...
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AUGUST DERLETH La maschera di Cthulhu e altre orrorifiche ossessioni di H.P. Lovecraft Oscar Mondadori Il 24 febbraio 1909 nasceva a Sauk City (Wisconsin) lo scrittore statunitense August William Derleth. Ha usato anche gli pseudonimi di Ernest Blyedown, Stephen Grendon, Kenyon Holmes, George Shelton, Michael West. Nonostante sia stato un autore molto prolifico in numerosi generi, Derleth è ricordato soprattutto per la sua amicizia con Howard Phillips Lovecraft e per il suo contributo ai Miti di Cthulhu (il termine, tra l'altro, fu coniato proprio da Derleth). Gli scritti di Derleth sono incentrati sulla continua lotta tra il bene e il male, in linea con la sua visione cristiana del mondo e in contrasto con l'idea lovecraftiana di un universo privo di ogni legge morale. Quando Lovecraft morì nel 1937, Derleth e Donald Wandrei raccolsero una serie di brevi racconti dello scrittore defunto e cercarono di farli pubblicare in un unico volume. Visto che gli editori mostravano ben po...
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Dario Tonani Il trentunesimo giorno  Oscar Mondadori  Recensione di Roberto Maestri.  “Roccia. Polvere. Ghiaccio.  E gas: soprattutto anidride carbonica, metano, ammoniaca…  Una palla di neve sporca solcava le profondità del sistema solare, oltre l’orbita di Giove.” In un futuro non troppo lontano, fenomeni climatici ed eventi soprannaturali, come piogge incessanti ecadaveri di uomini e animali che si librano in cielo come aquiloni, si sommano fino a creare una realtà da incubo in cui Alvaro, un avventuriero in cerca di redenzione e Evelyne, ex trapezista senza più un circo in cui esibirsi, si trovano a dover fronteggiare nuove situazioni al limite della comprensione umana. “… alcuni animali sono stati trovati impigliati fra gli alberi e sotto i balconi. Dei testimoni affermano di aver visto un paio di cani, presumibilmente annegati, fluttuare a diversi metri d’altezza ancora agganciati alla loro catena a terra.” Un racconto on the road scaturito da un incon...
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Thomas Harris  Red Dragon  Mondadori Da qualche tempo a questa parte sto combattendo una battaglia epica contro la mia naturale ritrosia a leggere romanzi e racconti di cui a grandi linee già conosco la storia 'perché ho visto il film'. Sì, è na cosa brutta da sentire da un lettore forte, ma in passato ho sempre faticato tantissimo a dare una possibilità a questo genere di libri dacché m'è sempre parsa na meza perdita 'e tiempo. Va bene, offendetemi pure, ci sta.  Com'è e come non è fatto sta che la moderna tendenza a produrre trasposizioni cinematografiche o seriali anche a distanza di pochi anni dall'uscita della relativa fonte (senza manco più aspettare la dipartita dell'autore: ma che modi so' chisti!) m'ha progressivamente costretto a rivedere la mia posizione sull'argomento.  Ho recuperato (solo per citare quelli che mo mi vengono in mente): Il postino di Neruda di Antonio Skarmeta, Qualcuno volò sul nido del Cuculo di Ken Kesey, Mystic Ri...
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Jack London  Il popolo dell'abisso Oscar Mondadori "Di tutti i miei libri, quello che amo di più è Il popolo dell’abisso. Nessun altro mio lavoro contiene tanto del mio cuore e delle mie lacrime giovanili quanto quello studio della degradazione economica dei poveri.” Nel 1902 Jack London è già considerato un autore promettente, ha un buon contratto editoriale e una discreta tranquillità economica. Insomma, se ne potrebbe stare tranquillo nel suo studiolo affacciato sulla Baia di San Francisco a studiare, leggere e scrivere, godendosi le chiacchiere dei salotti mondani e la compagnia delle belle signore. Invece che fa? Armato di taccuino e kodak prende e parte, raggiunge la costa est degli Stati Uniti (nu mumento-mumento 5000 chilometri) e, tutt'altro che stanchino, si imbarca su una nave destinazione vecchio mondo. A Londra, non contento, si fa venire la brillante idea di spogliarsi delle sue vesti da signorotto borghese e come un novello San Francesco si immerge, lercio e...