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Emmanuel Carrère I baffi Adelphi Ecco un romanzo che lascia affascinati e interdetti, assolti nella lettura come se ci fosse una vera trama e nello stesso tempo distratti dal continuo chiedersi da quale parte sia la verità . Tutto nasce da una decisione improvvisa del protagonista (di cui non sapremo mai il nome, per tutto il corso della storia): quella di tagliarsi i baffi che non radeva da più di cinque anni. Da questa piccolo, insignificante progetto, realizzato con un certo timore, scaturisce l'incapacità di capirsi; Agnès, la moglie, non riconosce il cambiamento, non gli accredita realtà. La vita si capovolge, ciò che era vero non lo è più e ciò che appare falso diventa vero. Siamo trascinati nel gorgo del protagonista, tutta la narrazione è in "finta terza", l'autore si cala del tutto nel personaggio, ci riferisce le sue sensazioni, le sue paure e anche la sua rassegnazione. Noi "siamo" lui per 150 pagine del libro e con lui speriamo. Io l'ho letto...