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Visualizzazione dei post con l'etichetta Gabriella Vezzali
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Otessa Moshfegh  LAPVONA  Feltrinelli editore Incipit  "I banditi tornarono a Pasqua. Questa volta ammazzarono due uomini, tre donne e due bambini piccoli. Rubarono alcuni utensili al fabbro ma non presero nè oro nè argento perchè non ce n'erano. Uno dei banditi fu ferito dalla madre dei bambini uccisi, che gli fracassò il piede sinistro con un'ascia."  Lapvona è un villaggio medievale, un luogo povero di contadini e pastori piegati all'obbedienza dal signore feudale e dal prete che vivono, nel castello in cima alla collina, una vita inconsistente e stupida.  Lapvona è un grande affresco senza tempo sui vizi peggiori dell'essere umano: sulla religiosità fanatica e superstiziosa, sull'ignoranza, sulla crudeltà, sulla stupidità, l'accidia e l'egoismo, sull'invidia e la gelosia, sulla vanagloria e la superbia e sull'utilizzo del potere per sottomettere e vessare, sull'avarizia, sull...
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Jón Kalman Stefánsson  La tua assenza è tenebra  Iperborea  Siamo in Islanda, un Paese soggetto a potenti fenomeni naturali: bianca di neve, nera di lava, blu di mare e poi il vento, il freddo, la notte e il giorno. La luce e il buio sono concetti netti che dividono l'anno in due momenti distinti, di morte e rinascita.  "La tua assenza è tenebra" è la storia dell'uomo, del suo essere umano e perciò soggetto a una moltitudine di sentimenti che gli fanno commettere errori, mancanze, colpe. E' la storia della sua vita in cui la felicità e l'infelicità si alternano; l'inganno e la menzogna si accompagnano alla sincerità e alla verità; la disperazione sfocia nella speranza; l'irresponsabilità abbraccia l'amore e poi il sacrificio.  Tutte le vicende narrate, le storie d'amore si definiscono soprattutto in rapporto alla ricerca di un equilibrio doloroso e forse irraggiungibile, fra il coraggio necessario per inseguire la propria felicità e il dolore ...
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Israel J. Singer  I fratelli Ashkenazi  Bollati Boringhieri Uno splendido grande romanzo che sta fra una saga famigliare e un affresco storico, descritti con estrema precisione e grande scorrevolezza.  "La donna di Reb Abrahan non si sbagliava. La tradizione diceva che i movimenti sul lato destro che aveva sentito nel corso degli ultimi mesi di gravidanza indicavano un maschio. Ma invece di un figlio, ne diede alla luce due [... ] Il maggiore era piccolo, smunto. Pochi capelli sulla testa a punta, occhi grigi come quelli della madre. [...] Il minore era rotondo e sano, una bella testa rotonda e piena di capelli, vivaci occhi neri.”  Il romanzo abbraccia un lungo periodo storico fra '800 e '900; i personaggi sono innumerevoli e molto ben tratteggiati. Fra tutti emerge Simcha Meyre, il fratello maggiore, geniale, ma spietato e spesso meschino nella sua lunga lotta per primeggiare, raggiungere potere e soldi.  Il minore Yakob Bunin ha un ruolo secondario, meno dota...
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Stephan Orth  L’Iran dietro le porte chiuse  Keller Editore "Quando hai paura, ma paura davvero, quando pensi che stia per finire male, percepisci tutto con maggiore chiarezza. Il cervello entra in modalità allarme, dove conta solo il qui e ora. Per tutto il resto non c'è più spazio. A me succede quando non riesco a ricordare il mio codice postale per rispondere al poliziotto.  Sono seduto in una sala interrogatori della polizia iraniana...  In Iran, sono un criminale perchè ho nello zaino un chilo e mezzo di marzapane di Lubecca (con dentro un po' d'alcol) e qualche salame di maiale. Basterebbero solo un paio di numeri di "Play boy" e mi sarei aggiudicato la coppa con la scritta "Il viaggiatore più cretino di Teheran”  7 Farvardin 1393, è il giorno in cui Stephan Orth sbarca a Teheran; in Iran il tempo è avanti di due ore e mezza e indietro di 621 anni.  Orth vola low cost, non pernotta in hotel, ma attraverso network di couchsurfing cerca chi lo possa ...
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Robert Walser La passeggiata Adelphi Accompagnare Walser in questo capolavoro di passeggiata è stato per me un enorme piacere perchè lo stupirsi, l'entusiasmarsi davanti a un fiore, a un albero, a una nuvola, alla natura che ci circonda o all'intimità di una casetta di montagna è ciò che provo nelle mie passeggiate. Ma questa passeggiata è qualcosa di più e Walser lo spiega al funzionario delle imposte "Le prolisse passeggiate mi ispirano mille pensieri fruttuosi, mentre rinchiuso in casa avvizzirei e inaridirei miseramente. L'andare a spasso, non è per me solo salutare, ma anche profittevole, non è solo bello ma anche utile. Una passeggiata mi stimola professionalmente...Ogni passeggiata è piena di incontri, di cose che meritano di essere viste, sentite. Di figure, di poesie viventi..." La passeggiata, in fondo, è un'allegoria della vita, un invito appunto a non perdere la capacità di stupirsi, come un bambino, di fronte alla varietà del mondo, nonostante le ...
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Andrea Molesini  Non tutti i bastardi sono di Vienna  Sellerio Ho letto critiche negative su questo libro, mentre io l'ho trovato bello, coinvolgente e scritto molto bene.  Si tratta di un romanzo storico, ambientato tra il 1917-1918, periodo finale della Grande Guerra, precisamente dell'invasione dell'esercito austriaco nella zona orientale del Piave, dove agli abitanti di quei luoghi furono requisite le case e non solo, e ridotti alla fame.  Molesini si è avvalso di numerose letture, tra cui alcuni preziosi diari, come "Diario dell'invasione" scritto da una sua ava.  Quindi i fatti sono reali, i personaggi arricchiti di fantasia.  Villa Spada, nei giorni della disfatta di Caporetto, diventa dimora del comando austriaco, insieme alle persone che vi abitano, uomini e donne che si vedono la vita stravolta, divenendo ospiti scomodi e non più proprietari, ma persone di tanto orgoglio e di grande coraggio che, aprendo o chiudendo le imposte delle finestre...
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Witold Szabłowski  Orsi danzanti  Keller Editore  "Orsi Danzanti" è un libro ben scritto, piacevole che ti scivola via con facilità perché è interessante, l'ho letto molto volentieri perché tante cose non le conoscevo, cose che non trovi sui quotidiani, oppure io le ho trascurate.  Il libro è diviso in due parti. Nella prima racconta l'antica tradizione degli zingari bulgari che prendevano gli orsi neonati, gli infilavano un anello nel naso e, con le buone o con le cattive, gli insegnavano a zampettare come se ballassero e li premiavano con caramelle, cioccolato, alcool e altre ghiottonerie se erano stati bravi.  Dal 2007 ciò è stato vietato e tutti gli orsi danzanti sono stati requisiti e portati in una riserva recintata per riabituarli a poco a poco alla libertà.  Nella seconda parte Szablowski ci porta in diversi paesi dove prima regnava il comunismo e diverse sono le interviste ai nostalgici di quel sistema di vita: ci porta a Cuba; a Londra, dove...
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Annie Ernaux  Una donna  L’orma Editore "Mia madre è morta lunedì 7 aprile nella casa di riposo dell'ospedale di Pontoise, dove l'avevo portata due anni fa.  Al telefono l'infermiera ha detto:<Sua madre si è spenta questa mattina, dopo aver fatto colazione>. Erano circa le dieci.”  Mi piace molto la Ernaux per il suo stile conciso e asciutto che in questo libro diventa più oggettivo e convenzionale.  Lei stessa dice "Questa non è una biografia, né un romanzo, naturalmente forse qualcosa fra la letteratura, la sociologia e la storia" . Lo si capisce già dal titolo che non è "Mia madre", ma "Una donna". E di questa donna, nata in una famiglia povera, ma dove già sua madre ( la nonna di Annie) "conosceva tutti i gesti per addomesticare la miseria" , Annie racconta la fierezza, la violenza, l'orgoglio, unica fra i fratelli, e la determinazione di emergere dalla miseria. Un'infanzia di fame insaziabile, di vita all...
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Richard Brautigan  American dust  Minimum fax "Quel pomeriggio non sapevo che la terra aspettava di ridiventare una tomba nel giro di qualche giorno appena.  Peccato non poter afferrare al volo quella pallottola e infilarla su per la canna del fucile calibro22, dove sarebbe tornata indietro fino alla camera di scoppio per poi incollarsi di nuovo al bossolo, come se non fosse mai stata esplosa, ne caricata.  Vorrei tanto che la pallottola fosse nella sua scatola, insieme ai suoi quarantanove fratelli e sorelle, che la scatola se ne stesse al sicuro sulla mensola dell'armeria e che fossi passato davanti al negozio, in quel piovoso pomeriggio di febbraio, senza entrare,  Vorrei tanto aver avuto voglia di un amburgher, anzichè di munizioni.  C'era un ristorante, proprio accanto all'armeria. Faceva degli ottimi amburgher, ma io non avevo fame.  Ripenserò a quell'amburgher per tutto il resto della mia vita."  L'io narrante è un ragazzino di tredici anni...
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Guido Morselli  Dissipatio H.G.  Adelphi Editore L'io narrante, che chiamerò Guido, vive a Crisopoli, la città d'oro, dove si concentra un gran numero di Banche e una Borsa.  "Io non amo Crisopoli, anzi non la posso soffrire. In lei ho scorto il mio antitipo, l'affermazione trionfale di tutto ciò che io rifiuto..."  Lui che confessa la sua "stipsi affettiva", il suo solipsismo, il suo "cupio dissolvi" decide di suicidarsi in un pozzo all'interno di una caverna, ma poi vi rinuncia, torna nel suo rifugio montano e si addormenta bocca a bocca con la sua "ragazza dall'occhio nero", ma nemmeno si spara (Pigrizia? Viltà?).  Quando si sveglia al mattino, per paradosso, scopre che tutta l'umanità si è dissolta, volatilizzata, evaporata, ed è rimasto lui, l'unico sopravvissuto, insieme agli animali e alle piante.  Lui che si dichiara "fobantropo", contrario all'antropocentrismo occidentale, ora che tutti se ne so...
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Kader Abdolah La casa della moschea Iperborea "E' successa una rivoluzione, Faqri, questo non è solo un rovesciamento del potere politico, qui si è capovolto qualcosa nella testa della gente. Stanno succedendo cose che nessuno di noi avrebbe mai immaginato in una vita normale. La gente commetterà atrocità terribili. Guardati attorno, non vedi come sono tutti cambiati? Le persone sono quasi irriconoscibili. Non si capisce se si sono messi una maschera o l'hanno gettata." Kader Abdolah, autore del libro, è iraniano, ha dovuto lasciare il suo paese ed è rifugiato politico in Olanda. Da qualche anno cerca di far sentire la sua voce per mandare un messaggio al resto del mondo. Quello che l'autore narra, per bocca dei suoi protagonisti è uno spaccato di storia recente: la fine di un'epoca e l'inizio di quella che noi conosciamo. Da secoli la famiglia di Aga Jan, ricco mercante di tappeti, ha legato i suoi destini alla moschea di Senjan, nel cuore della Persia. L...