Otessa Moshfegh LAPVONA Feltrinelli editore Incipit "I banditi tornarono a Pasqua. Questa volta ammazzarono due uomini, tre donne e due bambini piccoli. Rubarono alcuni utensili al fabbro ma non presero nè oro nè argento perchè non ce n'erano. Uno dei banditi fu ferito dalla madre dei bambini uccisi, che gli fracassò il piede sinistro con un'ascia." Lapvona è un villaggio medievale, un luogo povero di contadini e pastori piegati all'obbedienza dal signore feudale e dal prete che vivono, nel castello in cima alla collina, una vita inconsistente e stupida. Lapvona è un grande affresco senza tempo sui vizi peggiori dell'essere umano: sulla religiosità fanatica e superstiziosa, sull'ignoranza, sulla crudeltà, sulla stupidità, l'accidia e l'egoismo, sull'invidia e la gelosia, sulla vanagloria e la superbia e sull'utilizzo del potere per sottomettere e vessare, sull'avarizia, sull...