Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Neri Pozza
Immagine
LE PRESENTAZIONI DE L'ANELLO DI CLARISSE: TULLIO AVOLEDO L'ULTIMO VALZER DI UNA RAGAZZA PER BENE UN'INDAGINE DELL'AVVOCATO CONTRADA NERI POZZA EDITORE LIBRERIA LOVAT TRIESTE RIPRESE E INTERVISTA DI SIMONE COLLURA — RADIO DIFFUSIONE EUROPEA PRESENTAZIONE A CURA DI ROBERTO MAESTRI  
Immagine
Tullio Avoledo Come si uccide un gentiluomo Neri Pozza Recensione di Roberto Maestri. Il telefono squilla. La Jaguar non ha viva voce. Vittorio deve cercare il cellulare nella tasca della giacca. Preme il tasto senza guardare. «Pronto?» È in questo scampolo di righe che si può comprendere di che pasta sia fatto il protagonista dell’ultimo romanzo di Tullio Avoledo Come si uccide un gentiluomo , un romanzo che denota tutto l’amore che l’autore nutre per un territorio, quello del Friuli montano spesso colpevolmente tenuto ai margini di una nazione, l’Italia, troppo occupata a mettere sotto i riflettori zone che fanno più tendenza, mentre la periferia, talvolta scomoda, viene sistematicamente ignorata. Un personaggio, l'avvocato Vittorio Contrada, fuori dal tempo e dalle convenzioni, che non viaggia in autostrada e che ha rinunciato a una vita comoda in cui si affrontano cause sempre vincenti, per sposare lotte su temi ambientali al limite del donchisciottesco. Ed è in questo scenario...
Immagine
Daphne Du Maurier Mia cugina Rachele Neri Pozza Editore Recensione di Elisa Tomassi.  Ho trascorso più di un mese in compagnia di "Mia cugina Rachele", di Daphne du Maurier e devo dire che mi è piaciuto. Si è trattato di uno di quei libri al quale si prova il piacere di tornare la sera.  La figura di Rachele campeggia in tutto il libro, che ha in realtà pochissimi personaggi, giusto l'io narrante Philip, la misteriosa cugina ed alcuni altri di contorno, che rappresentano per lo più "la ragione" rispetto all'ineluttabilità dei sentimenti.  Rachele giunge all'improvviso nella magione del giovane Philip, in Cornovaglia, dopo la morte del marito Ambrose, cugino maggiore/quasi padre di Philip. Il romanzo si dipana intorno alla iniziale misoginia di Philip, che si trasforma piuttosto velocemente in puro amore nei confronti di Rachele.  Ciò che attrae in questo personaggio è la sua estrema ambiguità: Rachele è inglese e italiana insieme, è scura di capelli e n...
Immagine
Romain Gary  La vita davanti a sé Neri Pozza Nel variegato modo in cui uno scrittore può affrontare i temi dei quali ha intenzione di parlare, quello che credo essere tra i più complessi è il trattare temi profondi con leggerezza. Questo, inoltre, credo renda uno scrittore un grande scrittore. Ebbene, col libro “La vita davanti a sé” di Romain Gary si realizza quanto scritto sopra. Con quest’opera ci troviamo a Belleville negli anni ’70. Momò, figlio di una prostituta, musulmano adolescente, vive al sesto piano di un edificio senza ascensore con diversi altri figli di prostitute, tutti – Momò compreso – affidati alle cure di una ex prostituta ebrea, Madame Rosa, un tempo giovane e bella ma ora sessantacinquenne imbruttita e ingrassata ma con un cuore enorme che ha pensato bene, una volta che l’età non le consentiva di portare avanti il proprio lavoro, di “aprire” un rifugio per questi bambini, la cui permanenza è garantita dal pagamento mensile di tale servizio da parte delle rispe...