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Visualizzazione dei post con l'etichetta Recensione
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R. K. NARAYAN IL PITTORE DI INSEGNE ZANZIBAR 1993 Recensione di Roberto Maestri. Se dovessi definire con una parola la cifra del romanzo Il pittore di insegne di R. K. Narayan, questa parola sarebbe delicatezza. Perché è proprio quarta la sensazione che ci accompagna nella lettura di quella che si potrebbe definire una storia d’amore ma anche una storia sui rapporti fra personalità molto diverse che interagiscono in un delicato equilibrio all’interno di una società, quella indiana, dove la divisione in caste e il rispetto delle tradizioni e delle convenzioni, sono il cardine sul quale si poggiano le relazioni pubbliche e private. La trama è molto semplice e lineare e i personaggi si delineano man mano che la narrazione prende corpo: il protagonista, è Raman, un pittore di insegne che vive nella città immaginaria di Malagudi, in una vecchia casa sulla rive di un fiume, in compagnia di una vecchia zia. L’arrivo di quella che inizialmente sarà una sua nuova cliente sconvolgerà per sempre...
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Fiorella Frandolic Quando se ne andò l’infanzia Le Lettere Scarlatte Edizioni Recensione di Roberto Maestri. Poi il filo si scioglie dal piccolo dito e il palloncino vola via in alto, sempre più in alto veloce, fino a sparire dagli occhi. Quando se ne andò l’infanzia: già dal titolo sembra echeggiare un grido di dolore, ma se ci si addentra nei versi di Fiorella Frandolic, si scopre che non di dolore si tratta, bensì di consapevolezza, in quanto l’infanzia perduta non trascina con sé un fardello di malinconia inguaribile, ma piuttosto è portatrice della chiave per affrontare la vita adulta, dove le ferite, i silenzi, i dolori e le solitudini possono essere superati con la fiducia riposta in un vivere che fa tesoro delle cose che appartengono al quotidiano: il mare, il quale è immagine costante nelle riflessioni contenute nella silloge, o la vicinanza di persone care e significative che possono contribuire a ritrovare una parvenza di innocenza simile a quella dell’infanzia, supportata d...
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Alexandra Mitakidis LINEE DI PAESAGGI INTERIORI Battello Stampatore Anno: 2026 Pagine: 252 Formato: 17x24 cm Carta: patinata 150 gr Rilegatura: brossura filo refe con alette Copertina: flessibile € 24,00 La fotografia è mezzo straordinario di connessione tra lo sguardo e gli orizzonti concettuali offerti dalle cose vicine e quelle remote, viste con l’occhio di una fantasia che si nutre, peraltro, profondamente di realtà. Recensione di Roberto Maestri. Quello che colpisce delle fotografie di Alexandra Mitakidis sono ciò che mi piace definire le geometrie del silenzio: una serie di istantanee in cui il colore, portato alla sua massima esasperazione è l’unico suono che si percepisce nella fissità delle immagini. Il mondo qui rappresentato è fatto di architetture e linee che segnano il paesaggio da un punto di vista personale e per certi aspetti inusuale, costringendo l’osservatore a modificare la propria percezione del mondo. Luoghi conosciuti si presentano diversi e sorprendenti in virt...
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Camillo Boito Senso Nuove storielle vane Opposto Edizioni Recensione di Jo March. Si tratta di una raccolta di racconti di un autore del nostro Ottocento che non conoscevo, fratello del più noto librettista Arrigo. Si parte da un racconto che sembra quasi un esperimento che ricalchi le suggestioni provenienti da Edgar Alan Poe, "Un corpo", fino ad arrivare a "Senso", trasfuso nel celebre film di Luchino Visconti. Le storie, alcune narrate in prima persona e dalla forte impronta diaristica, altre dal narratore esterno, sono in genere ambientate in luoghi ben noti all'autore: Venezia, i paesi del lago Maggiore e delle montagne, Trento. La prosa è ricca, cesellata da tante descrizioni degli ambienti e della natura circostante tipiche della letteratura dell'epoca, che assumono un gusto pittorico, come vere e proprie pennellate che ci restituiscono tutto il fascino dei posti descritti, da gustare come un'ottima pietanza. La lettura consente di riavvicinarsi a...
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Anne McCaffrey Il volo del drago (Dragonflight - 1968) Editrice Nord Recensione di Chiara Natoli. I classici non si possono recensire, se ne può solo parlare, e questo farò oggi. “Quando una leggenda è veramente una leggenda? Perché un mito è un mito?” Così inizia il primo romanzo di quella che viene definita come la “trilogia originale” del Ciclo di Pern (o dei Dragonieri di Pern). Ci troviamo su Pern, pianeta del sistema di Rukbat colonizzato dagli umani da molto tempo ormai. Ma ogni duecento anni avviene una catastrofe naturale legata al ciclo dei pianeti che rischia di distruggere ogni cosa. Gli unici in grado di fermarla sono i draghi e i loro dragonieri, guerrieri dalle facoltà psichiche superiori che permettono loro di vivere in una sorta di simbiosi, forti di un legame quasi empatico. La protagonista è Lissa, una giovane donna che non sa di essere destinata a grandi cose, cioè scelta da una regina. Ho letto questo libro diversi anni fa e mi è piaciuto talmente che ho subito p...
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Stanislaw Lem L'Invincibile (Niezwyciężony, 1964) Sellerio editore Palermo 2020 Recensione di Chiara Natoli. Questa non è una recensione, non può esserlo, perché parlare di qualcosa scritto da Lem è parlare della Fantascienza stessa, quella con la F maiuscola. Per cui semplicemente parlerò di questo libro, che inizialmente mi aveva un po’ preoccupata, temevo fosse uno di quei libri belli ma impegnativi, e invece… una volta iniziato è stato amore assoluto. Sul pianeta Regis III della costellazione della Lira, ai margini della Galassia e considerato morto da milioni di anni, è scomparso l’incrociatore galattico Condor. Vi è atterrato l’anno precedente e da allora nessun messaggio è arrivato sulla terra. Viene perciò inviata l’astronave gemella, l’Invincibile, con il compito di rintracciare l’astronave ed il suo equipaggio. Si tratta una storia da fantascienza “classica” passatemi il termine: un'astronave, un pianeta sconosciuto e qualcos'altro. L'inizio è lento, non credo...
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Roberto Maestri Blu Temporale Trilogia di Trieste NOF4 - Graffiti dell'immaginario Le Lettere Scarlatte Edizioni (2025). Recensione di Chiara Natoli. Primo volume della nuova collana dedicata alla fantascienza di Lettere Scarlatte edizioni , NOF4 - Graffiti dell'immaginario , presentata durante il Trieste Science+Fiction Festival a Bookinvaders . Blu temporale , non è un romanzo, ma sono tre racconti in un certo modo collegati tra loro. Dalla quarta di copertina: Tre racconti che, pur distinti per intreccio e atmosfere, convergono su un tema centrale: l’instabilità del reale, la tensione tra ciò che crediamo solido e ciò che si sfalda sotto i nostri occhi. Trieste e il Carso , terre di confine e di silenzi antichi, diventano sfondo e protagonisti simbolici: ogni molo, vicolo, dolina o grotta si trasforma in soglia, limen tra il desiderio di governare il tempo e la consapevolezza di esserne travolti. Il blu, colore e abisso, è il richiamo ad una profondità che non si lascia mai...
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Fabiana Redivo Il Vento del Diavolo Recensione di Chiara Natoli. Londra, 1863. Madame Adaline Farrel è una medium dai poteri eccezionali, sempre in bilico tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti. La sua missione: liberare le anime dal peso che le opprime, respingere le Ombre e difendere chi è braccato da presenze oscure. Quando il capitano Anderson, vittima del misterioso “vento del diavolo”, viene rinchiuso a Bedlam, Adaline si trova invischiata in un enigma di sangue e follia. Al suo fianco lo psichiatra Benjamin Cooper, razionale e scettico ma attratto dall’occulto, e Sean O’Brian, servitore fedele spezzato da un lutto che non smette di tormentarlo. Questo fantasy gotico/storico è la lettura adatta per le notti di questo fine ottobre. La prima cosa ad avermi catturata è stata certamente l’atmosfera che si respira leggendolo. La senti sulla tua stessa pelle. La notte, la pioggia, il freddo della nebbia che ti gela fin nelle ossa, ma anche il calore di un caminetto accesso nello...
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Nnedi Okorafor Laguna Zona 42 Traduzione: Chiara Reali Recensione di Chiara Natoli. Benvenuti a Lagos, in Nigeria. Laguna è la storia di un “first contact africano” ambientata a Lagos, in Nigeria. Tutto ha inizio con un boato nel cielo di Lagos. Qualcosa precipita nell’oceano al largo della costa. Il mare brulica di nuova vita, e da esso una nuova entità emerge per sconvolgere la vita del paese africano. Ed è proprio lì che i tre protagonisti si incontrano. Insieme dovranno confrontarsi con i segreti delle proprie esistenze per tentare di salvare il paese che amano. In una forsennata corsa contro il tempo accompagneranno la portavoce degli alieni che promettono un cambiamento epocale, mentre il caos si diffonde senza controllo tra la popolazione. Come la stessa Nnedi scrive nei ringraziamenti a fine opera, questo libro nasce grazie al film District 9 che l’ha affascinata ed allo stesso tempo l’ha fatta arrabbiare per la quantità di stereotipi sul popolo Nigeriano di cui è farcito. Da q...
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Renzo Brollo GLI ACQUANAUTI Bottega Errante Edizioni, 2025 Postfazione di Pietro Spirito Recensione di Roberto Maestri. Ci sono romanzi che potrebbero definirsi di fantascienza anche quando la fantascienza non è propriamente la cifra narrativa che li contraddistingue. Ne Gli acquanauti però, l’elemento fantastico affonda le sue radici nel reale, attraverso una storia che appare come surreale e invece ha un suo fondamento di verità. Ci sono poi presenze impalpabili, i fantasmi che forse ciascuno di noi si porta dentro, frutto di relazioni mai risolte, come nel caso del protagonista che cerca di ricostruire la figura del padre per mezzo della memoria di chi lo ha conosciuto. Una ricerca che lo porta a compiere un viaggio soprattutto in se stesso ma anche solcando mari sconosciuti. C’è poi la condizione invalidante data dalla malattia della madre del protagonista, la quale, nei suoi sprazzi di lucidità, sa fornire elementi utili alla ricerca spasmodica del figlio che è padre a sua volta d...
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Francesca De Sio I fantasmi della polvere Monetti Editore, 2025. Recensione di Jo March. Questo romanzo segna il felice esordio letterario di una ventiquattrenne napoletana, che nutre da sempre la passione per la pasticceria e in particolare per la lavorazione del cioccolato. Coerente con la preponderanza di questo interesse, ha frequentato l' istituto alberghiero e ha subito vissuto più di un' esperienza lavorativa, ognuna delle quali è tratteggiata attraverso lo sguardo della protagonista del romanzo, la propria alter ego Franca Destini. Nomen omen: Franca cerca se stessa e si cerca attraverso la vita e attraverso il lavoro, che della vita è una delle principali fonti di gioia (in alcuni casi) e di preoccupazione (più spesso). Il lettore segue pertanto le vicende della giovanissima Franca, prima alle prese con un lavoro precario e con il conseguente sfruttamento del suo tempo, poi con un paio di scuole di formazione culinaria, e infine con ulteriori tre lavori, sempre nel cam...
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Wu Ming 1 GLI UOMINI PESCE Einaudi Recensione di Roberto Maestri. Quando un autore ci abitua a vette narrative oltre il limite della media del panorama letterario attuale, è inevitabile che le aspettative nei suoi confronti siano alte. E forse proprio per questo il nuovo romanzo di Wu Ming 1, che affronta in solitaria un progetto che per sua stessa ammissione rigirava nella sua mente da molto tempo, ci ha lasciati con un una punta di riserva risollevata solo nel finale che riscatta una trama un po’ troppo infarcita di rimandi bibliografici e storici, con personaggi reali e immaginari che si intrecciano nel racconto. Inizialmente la troppa carne al fuoco rischia di disorientare il lettore e solo la pazienza di arrivare all’ultima parte fa sì che tutti i tasselli ritrovino la propria collocazione calmando quel turbine narrativo che solleva molta polvere nello sviluppo della trama. Anche l’elemento fantastico evocato nel titolo rimane un po’ sullo sfondo, schiacciato da eventi che si suss...
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Claude Francis Dozière La Grande Insurrezione Tabula Fati (2025) Recensione di Chiara Natoli. La Grande Insurrezione è un romanzo distopico autoconclusivo, parla di guerra, una guerra sporca, come tutte le guerre. Dell’antico tracciato stradale sopravvivevano brani di asfalto sciolto dal calore – o frantumato dalle esplosioni – e frammenti di marciapiedi. Spesso questi viottoli figli della distruzione erano vicoli ciechi, o terminavano su dirupi. Guardando la città dall’alto si poteva scorgere l’ombra della grandezza passata, qualcosa di grandioso trasformato in uno spettro di forme architettoniche, di edifici monumentali rasi al suolo e parchi ormai bruciati. Ci muoviamo in un mondo devastato dal cambiamento climatico e da attentati terroristici a centrali nucleari, dove la guerra civile ha visto trionfare le milizie popolari urbane sulle EUSF (European Union Special Forces). La storia è ambientata in una città devastata e dai tratti claustrofobici il cui nome è andato perduto con la ...
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Anila Wilms La strada del nord Keller Editore Recensione di Roberto Maestri. Provate a immaginare un paese inesistente sulle carte geografiche fino a poco tempo prima, abitato da un popolo che nonostante una lingua e tradizioni consolidate ma nascoste, si trovi all’improvviso a occupare un posto di rilievo nello scacchiere internazionale e al centro di un intrigo dalle dimensioni enormi, che travalicano i suoi stessi confini. Un Paese giovane ma anche antico, una nazione che fatica a nascere e che si trova di fronte la più grande potenza internazionale rappresentata da una nave in rada al largo delle sue coste, un duplice omicidio da risolvere che ha per vittime due cittadini della nazione di cui sopra e intrighi interni da gestire nella confusione di una classe politica che fatica a comprendere quale sia il suo ruolo. Siamo nell’Albania degli anni venti, al termine della Grande Guerra e del conseguente disfacimento dell’Impero Ottomano che vedrà nascere nuovi stati là dove prima vi er...
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Harry Harrison Jim DiGriz e il pianeta maledetto Editrice Nord Recensione di Stefano Dussoni. Buonasera!!!!  Il tempo scorre e i libri si ammucchiano sul comodino, sullo scaffale e anche nella memoria di qualche supporto elettronico, diventano pile infinite come le torri di una città medievale e non si distingue più l'orizzonte e nemmeno il sole; per fortuna ogni tanto riesco anche a dare una sfoltita a questa selva ma il casino è che la crescita è rapida come quella dell'erba dopo un temporale estivo....ma non perdo la fiducia!  La storia delle esplorazioni e delle conquiste coloniali ha visto utilizzare molto spesso le nuove terre conquistate come discarica per gli elementi indesiderati in patria o per tutte quelle categorie che potevano costituire un pericolo per l'ordine sociale, le più famose sono state l'Australia e la Guyana Francese tanto che ancora adesso si definisce una Cayenna un posto davvero infelice dove finire i propri giorni; e se in futuro, con le conq...