Giorgio Scerbanenco La ragazza dell’addio Garzanti Un elogio all’amore, alla bellezza dell’anima , all’intelligenza e purtroppo alla mediocrità. C’è un tipo di amore che ha qualcosa di straordinario, non si lascia scalfire dalla piccolezza umana, dalla convenienza, dall’opportunismo, e accetta con dignità la sofferenza che inevitabilmente deriverà dal suo essere così assoluto, senza filtri e senza riserve. Non arginabile perché travolgente come un ciclone, non controllabile per natura , si libra libero nell’aria. È uno spettacolo vederlo volare! Il motivo che lo rende unico è che non ha nulla di mediocre pur essendo assolutamente umano. Esso non prevarica, perché forte e generoso, fa dono di sé senza chiedere nulla che non sia rispetto. Milla disperatamente combatte contro un fantasma, come Don Chichotte contro i mulini a vento. Il dolore di un addio è profondo quanto la ferita procurata da un umiliante e pietoso “ se vuoi, resto”. Non per amore ma...