Ray Bradbury Paese d’ottobre Oscar Mondadori Durante la mia breve e burrascosa carriera di lettore domenicale, mi sono imbattuto in due misteri editoriali che tuttora ritengo irrisolti e irrisolvibili. Primo: la ragione per cui il genere della raccolta di racconti fatichi a radicarsi nel mercato librario italiano con la stessa profondità del romanzo. Una peculiarità che si palesa ancor più inspiegabile se si getta lo sguardo oltre i confini del Belpaese, un porto franco nel quale gli specialisti della composizione breve godono di seguito e notorietà quantomeno equivalenti a quelli dei pilastri della tradizione romanzesca; penso a nomi del calibro di Edgar Allan Poe, Alice Munro, Raymond Carver, Jorge Luis Borges, tutti autori che, pur apprezzati romanzieri, ritrovano nella narrazione sintetica la propria dimensione ideale ed inimitabile. Secondo: provate ad entrare in libreria e chiedere delle opere di gioventù di Ray Bradbury. Sarà più probabile incrociare un leocorno che disquisisce ...