Bahiyyih Nakhjavani. La donna che leggeva troppo BUR Rizzoli È stato un libro faticoso e che ha richiesto un bel po' di concentrazione, a sfondo storico, la realtà romanzata sulla condizione delle donne nella Persia (attuale Iran) del 1800 tra delitti, epurazioni e torture, analfabetismo femminile dilagante e obbligatorio se non si voleva essere considerate eretiche e quindi imprigionate e giustiziate. Solo l'uomo aveva il diritto allo studio, poteva avere più di una moglie e decidere della vita e della morte del prossimo. La poetessa di Qazvin fu una ribelle, fu colei che aprì la strada al cambiamento della condizione femminile. Era bella, era alla ricerca costante della verità, amava mostrarsi senza velo e confrontarsi con ragionamenti che tenevano testa alle discussioni con uomini di qualsiasi rango, siano essi prìncipi o religiosi. È stata una lettura che mi ha fatto molto riflettere sulla situazione attuale del medio oriente: la strada per l'emancipazione femminile è a...