Ken Kesey A volte una bella pensata Black Coffee Edizioni “Alla fine di questa frase, partirete.. C’è un solo problema. La frase è lunga ottocento pagine. Abbiate pazienza. Ma alla fine partirete: garantito. State già partendo. Siete già lì. Avete messo un piede fuori. Come ‘fuori da cosa’? Da casa, da voi stessi, da tutto. Questa frase – questo libro immenso, in ogni senso – è una connessione stratosferica con quello che c’era prima e quello che è arrivato dopo, tra l’America degli anni Cinquanta e l’America degli anni Settanta, tra il passato e il futuro. È una cerniera spaziotemporale, un varco, e come tale contiene tutto il prima e tutto il dopo, ma contiene anche solo se stesso, come ogni libro: passaggio autonomo, confine a sé stante, fermo nel tempo e nella mente […]. Che cos’è il mattone che avete in mano? Che cos’è questa lunga frase che vi apprestate a leggere? […]. Ken Kesey immaginò il personaggio di un giovane studente universitario, Lee, che da New York torna in Oregon da...