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Ken Kesey A volte una bella pensata Black Coffee Edizioni “Alla fine di questa frase, partirete.. C’è un solo problema. La frase è lunga ottocento pagine. Abbiate pazienza. Ma alla fine partirete: garantito. State già partendo. Siete già lì. Avete messo un piede fuori. Come ‘fuori da cosa’? Da casa, da voi stessi, da tutto. Questa frase – questo libro immenso, in ogni senso – è una connessione stratosferica con quello che c’era prima e quello che è arrivato dopo, tra l’America degli anni Cinquanta e l’America degli anni Settanta, tra il passato e il futuro. È una cerniera spaziotemporale, un varco, e come tale contiene tutto il prima e tutto il dopo, ma contiene anche solo se stesso, come ogni libro: passaggio autonomo, confine a sé stante, fermo nel tempo e nella mente […]. Che cos’è il mattone che avete in mano? Che cos’è questa lunga frase che vi apprestate a leggere? […]. Ken Kesey immaginò il personaggio di un giovane studente universitario, Lee, che da New York torna in Oregon da...
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Bruno Morchio Voci nel silenzio Garzanti Editore “La telefonata è arrivata ai primi di aprile, nel mezzo del lockdown decretato dal governo per contrastare la pandemia da Covid-19.” È dura la vita per un investigatore privato in tempi di lockdown. Sì perché questa nuova indagine del detective genovese Bacci Pagano si svolge proprio nel bel mezzo della prima ondata della pandemia di Covid-19, quando anche solo per fare due passi sotto casa occorreva avere almeno un cane, anche piccolo ad accompagnarci e Bacci Pagano un cane non ce l’ha. In realtà, anche se l’azione si svolge ai giorni nostri, l’inchiesta è tutta rivolta al passato, un passato che lo stesso Bacci vorrebbe aver dimenticato e che affiora suo malgrado con tutta la sua tragicità colma di rancore per un periodo, quello del terrorismo italiano degli anni ‘70 e ‘80 nel quale egli stesso era rimasto incolpevolmente imbrigliato. La storia quindi si dipana a ritroso, scoperchiando man mano che la trama avanza, i vasi in cui ristag...
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Richard Matheson Tre millimetri al giorno Collezione Urania – Mondadori “Sulle prime la credette un’ondata. Poi si accorse che lasciava intravedere il cielo e l’oceano: era una barriera di spuma che si avventava contro l’imbarcazione.” È l’incipit di Tre millimetri al giorno, titolo originale The Shrinking Man, romanzo del 1956 e da cui nel 1957 è stato tratto il film Radiazioni BX: distruzione uomo (The Incredible Shrinking Man), per il quale lo stesso Matheson ha scritto la sceneggiatura. La storia è semplice, un uomo Scott Carey, esponente della Middle Class americana, viene investito da una misteriosa schiuma in apparenza innocua mentre si trova a veleggiare sulla sua barca a vela sull’oceano. Da quel momento si rende conto che le dimensioni del suo corpo si stanno lentamente ma inesorabilmente riducendo al ritmo di tre millimetri al giorno: ad ogni risveglio mattutino la sua statura diminuisce in misura minima ma regolare e incessante. L’evoluzione degli avvenimenti è inversamente...
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CLAUDIO MORICI ACTARUS (LA VERA STORIA DI UN PILOTA DI ROBOT) MERIDIANO ZERO, 2007 Atlas Ufo Robot, comunemente conosciuto come Goldrake in Italia e come Grendizer in altri paesi, compreso il Giappone dove è nato circa 50 anni fa. Actarus è stato il primo pilota che ha entusiasmato la mia fantasia e quella di moltissime altre persone e aspettavo con ansia l'inizio delle trasmissioni per poter vedere in azione il mio cornuto beniamino e il suo ombroso conduttore. Perché effettivamente Actarus era piuttosto introverso e musone e pensava sempre al suo pianeta natale (era di Fleed ed era scappato dopo che Re Vega lo aveva raso al suolo) e a come vincere la guerra per salvare almeno il suo pianeta adottivo grazie a quel bestione armato fino ai denti che lo aveva portato fino in Giappone. Ogni puntata era una vittoria e tutte le volte i suoi strampalati nemici ci facevano una figura del belino, eppure la volta successiva erano di nuovo lì con un nuovo robottone a giurare che stavolta la ...
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Francesco Tomada, Anton Špacapan Vončina Il figlio della lupa Bottega Errante Edizioni “Due coni di luce fendono la bufera, facendo sembrare mosche nere i fiocchi di neve intercettati dal perimetro dei fari. L'autocarro SPA25 si apre la strada slittando nei solchi appena corrosi dal sale. Sobbalza la camionetta e sobbalzano i soldati, scuri, rattrappiti dentro le proprie ossa. Sguardi cupi, smarriti, incattiviti. Uno no. Uno si ostina a guardare la feritoia tra il montante di ferro e il telone mal agganciato sul retro della carlinga. Entra la neve da quella fessura, si incolla agli scarponi e alle caviglie di queste sagome intirizzite. Anche su di lui, che aspetta. Guarda gli altri che, a capo chino, rassegnati, sembrano proiettili in attesa di venir sparati da qualche parte, più tardi. Lui no. Lui pare diverso, fuori posto, quasi sprezzante. Da uno spiraglio della cerata guarda fuori lì dove i fari fanno luce. Dietro a sé, invece, l'autocarro trascina una cortina di buio. Così...
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Fabio Novel Scatole siamesi Delos Digital Come sarà il mondo nel 2058? Non molto diverso da quello di oggi se si eccettuano una certa evoluzione negli armamenti, quello non manca mai, e un maggiore sviluppo della tecnologia delle comunicazioni; in più alcune conseguenze del famigerato effetto serra che ha determinato i paventati cambiamenti climatici con il conseguente innalzamento delle acque. Per il resto, come nella nostra epoca, permangono i conflitti espliciti o sottaciuti fra potenze minori e maggiori del pianeta, nonché la gara da parte delle varie mafie internazionali, ad accaparrarsi fette del mercato delle varie droghe, corrompendo e infiltrando governi e apparati sempre più impermeabili alle lusinghe dei facili guadagni. In questo scenario si aggira lo spettro di una nuova droga, il cosiddetto fattore freedom , un misterioso stupefacente che avrebbe il pregio di preservare chi ne fa uso, degli effetti collaterali dannosi, comuni alle alte droghe. Protagonista delle vicende r...
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Carlo Ginzburg Il formaggio e i vermi Edizioni Adelphi “Aveva letto pochi, casuali libri. Di questi libri, aveva masticato e spremuto ogni parola. Ci aveva rimuginato su per anni; per anni parole e frasi avevano fermentato nella sua memoria.” Poteva un mugnaio vissuto sul finire del 1500 tenere testa con argomentazioni pertinenti, a un tribunale della Santa Inquisizione? Questa storia, la storia di Menocchio, soprannome di Domenico Scandella mugnaio in Montereale nei pressi di Pordenone, sembra dirci che era possibile. Perché è proprio questo che succede nella vicenda descritta dallo storico Carlo Ginzburg, dove abbiamo un rappresentante di quelle che un tempo si definivano le classi subalterne, la ricerca è datata 1976, e che a malapena è in grado di leggere e scrivere ma soprattutto comprendere testi a carattere religioso se non teologico e che nonostante tutto riesce ad argomentare le sue tesi pur con tutti i limiti del caso, di fronte ai dottori della fede, ritenuti portatori di qu...