Matilde Serao Telegrafi dello Stato Alessandro Polidoro Editore Si tratta della novella di apertura del volume "Il romanzo della fanciulla", del 1886. Ho trovato questa lettura deliziosa. Non vi è una vera e propria "storia", se non una - semplicissima - che lega un personaggio, dall'inizio alla fine. In realtà la novella è un ottimo esempio di narrazione corale. Trova chiara ispirazione nell'esperienza della Serao che, subito dopo gli studi, lavorò per tre anni ai telegrafi delle Poste Centrali di Napoli. L'ambientazione è realistica, all'interno di Palazzo Gravina di Napoli, ed è plasticamente possibile immaginare le ragazze intente al lavoro, sia nello stanzone che all'uscita dall'ufficio, dopo i turni di sette ore. La Serao descrive benissimo il lavoro femminile di stampo "industriale" di fine secolo XIX, quando il telegrafo aveva rivoluzionato le relazioni tra persone lontane. Le giovani ausiliarie lavorano incessantemente, v...