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Visualizzazione dei post con l'etichetta Lina Morselli
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Kader Abdolah  Un faraone d’Olanda  Iperborea Kader Abdolah, iraniano per nascita, viene considerato uno dei massimi autori viventi di lingua olandese, e vorrei partire dalla traduzione dall’olandese di Elisabetta Svaluto Moreolo, storica traduttrice di Kader Abdolah e da lui stesso più volte celebrata ed apprezzata. Quando un traduttore affronta molti testi dello stesso autore, si stabilisce fra i due un’affinità unica nel suo genere, dove la componente amicizia non potrebbe essere tale senza una singolare ricerca di un terreno comune, di una diversità che reciprocamente si arriva a comprendere fino a farne quasi uno specchio per entrambi. Questo libro raggiunge tale compiutezza, in un viaggio linguistico ed umano partito dal 2008 con la traduzione del primo libro di Abdolah, “Il viaggio delle bottiglie vuote”, quando, a detta dell’autore stesso, appena masticava un po’ di olandese. Eh sì, in letteratura càpita di imbattersi in questo tipo di miracoli. Evviva!  LA TRAM...
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Jung-myung Lee Buio in sala Traduzione dal coreano di Benedetta Merlini Sellerio Come per tutti i grandi romanzi (e questo di certo lo è!), molti sono i contenuti, ognuno con un suo peso, e già il titolo prelude ai temi dell’ambiguità, su cui si gioca l’intera trama: il buio in sala può essere quel momento magico che precede l’inizio dello spettacolo, ma può indicare anche la desolazione di una sala spenta e di un palcoscenico chiuso. Apertissimo è invece lo spazio lasciato alla profonda cultura personale dello scrittore, una cultura mai supponente, ben salda in una posizione solida di aiuto e sostegno nel vivere quotidiano, come si addice alla cultura vera. Libro bellissimo, questo, anche grazie alla perfetta traduzione di Benedetta Merlini. POCHI PERSONAGGI PER UNA TRAMA COMPLESSA Nella Corea degli anni ’80, l’investigatore Kim Kijoon, con un mandato straordinario del suo Supervisore, insegue Choi Minseok, il capo delle rivolte continue e violente degli studenti in un contesto storic...
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Eva Meijer Il cottage degli uccelli Edizioni Nottetempo Eva Meijer è una filosofa e scienziata olandese, specializzata in filosofia ambientale, l’ultima frontiera nello studio del rapporto fra esseri umani e natura. La scrittrice scienziata stavolta si dedica alla biografia di una singolarissima studiosa di ornitologia, i cui metodi non corrispondono ad alcun protocollo accettato dalla società scientifica, tanto da lasciarla ai margini dell’indagine ambientale, nonostante il grande successo dei suoi scritti in materia. Eva Meijer, alla sua prima prova narrativa, ci restituisce qui il ritratto di Gwendolen Howard, detta Len, della sua vita da romanzo, della sua scienza, della sua musica e delle sue cinciallegre. LA PRIMA VITA, TRA MUSICA E AMORI Len nasce in una colta famiglia della campagna britannica, in un contesto famigliare di libri e parole (il padre è scrittore e poeta), di suoni e musica, e di attenzione nei confronti dei molti uccelli che animano il suo giardino. Il primo amico...
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Semezdin Mehmedinović Me’Med, la bandana rossa e il fiocco di neve Bottega Errante Edizioni Me’med ha un infarto, a 50 anni, negli USA, dove si è trasferito circa 20 anni prima, con moglie e figlio allo scoppio della guerra in Bosnia, nel 1992. Me’med conserva un fortissimo accento straniero, subito evidente ai medici che faticano a pronunciare il suo nome per intero, e straniero per lui resta un mondo che l’ha sì accolto, ma dal quale si sente sempre diviso con quella spanna di distanza emotiva che fa la differenza. Me’med fatica a ricordare il suo presente e il suo passato, l’infarto gli gioca il brutto tiro della memoria confusa che rende il mondo quotidiano un estraneo, ma di giorno in giorno riemergono certezze e sensazioni, compresa la sorpresa di una normalità scandita in ogni gesto, che all’improvviso subisce un’eccezione, un imprevisto, un inceppo. La morte compare, un giorno, davanti a lui, ma se ne va richiudendo la porta, e lasciandogli tempo e modo per calmarsi dallo spave...
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Usama Al Shahmani In terra straniera gli alberi parlano arabo Marcos y Marcos Coltivare una passione comporta raffinare gusti ed esigenze, fino a diventare altamente selettivi, alla ricerca di una perfezione che non lascia spazio ai pressapochismi, in spregio alla via di mezzo della quale è pieno il mondo e che spesso si identifica come “discreto”, o “buono”. Accade così anche ai forti lettori, anche a me. Poi ci si imbatte in questo libro: tra le sue pagine, anche il più forte, esigente, puntiglioso lettore, si alza in piedi, ammirato e grato, per tanta inattesa meraviglia. LA VITA DEL PROTAGONISTA Usama è uno studente universitario nell’Iraq di Saddam, ha una sorella e due fratelli, ha vissuto un’infanzia serena con i suoi genitori e con una nonna straordinaria che, seppur analfabeta, gli ha trasmesso saggezza, gesti e saperi. Usama sceglie di andarsene, dopo essere stato violentemente aggredito per le sue idee liberali: lascia una Bagdad in balia di una dittatura fuori controllo, me...