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 Luigi Santucci  Il velocifero  Oscar Mondadori  La gioia quieta che la famiglia custodisce e alimenta; l’eccitato trasporto per l’altro che divampa in un rapporto d’amicizia che da curiosa affinità cresce fino a diventare quasi una fratellanza di sangue, un patto siglato per la vita per poi sprofondare, a causa dell’innata malvagità degli uomini , o forse per colpa della loro intrinseca debolezza, della loro naturale imperfezione, nel dolore sordo dell’odio trattenuto a stento, in un cocente desiderio di vendetta destinato a non farsi mai concretezza, a non mutare in azione, in fatto; la calda, onesta solidità degli affetti, che pure manca della forza sufficiente a scardinare silenzi, rivelare segreti, vincere egoismi; il valore del sacrificio personale, la nobile bellezza della lealtà alle persone e alle idee, e infine l’amore, che respira ovunque ma rimane inafferrabile e come un soggetto in continuo movimento non si concede all’obiettivo della macchina fotografic...