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Visualizzazione dei post con l'etichetta Premio Nobel
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Han Kang La vegetariana Adelphi «È tutt'altro che un'opera ascetica: è un romanzo pieno di sesso ai limiti del consenziente, di atti di alimentazione forzata e purificazione – in altri termini di violenza sessuale e disordini alimentari, mai chiamati per nome nell'universo di Han Kang ... Il racconto di Han Kang non è un monito per l'onnivoro, e quello di Yeong-hye verso il vegetarianesimo non è un viaggio felice. Astenersi dal mangiare esseri viventi non conduce all'illuminazione. Via via che Yeong-hye si spegne, l'autrice, come una vera divinità, ci lascia a interrogarci su cosa sia meglio, che la protagonista viva o muoia. E da questa domanda ne nasce un'altra, la domanda ultima che non vogliamo davvero affrontare: “Perché, è così terribile morire?”».  «THE NEW YORK TIMES»  Recensione di Piergiorgio Vigliani.  Pur avendo vinto un premio di assoluto rilievo come il Man Booker International Prize e ora il Premio Nobel 2024 per la Letteratura, questo roma...
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Annie Ernaux  Una donna  L’orma Editore "Mia madre è morta lunedì 7 aprile nella casa di riposo dell'ospedale di Pontoise, dove l'avevo portata due anni fa.  Al telefono l'infermiera ha detto:<Sua madre si è spenta questa mattina, dopo aver fatto colazione>. Erano circa le dieci.”  Mi piace molto la Ernaux per il suo stile conciso e asciutto che in questo libro diventa più oggettivo e convenzionale.  Lei stessa dice "Questa non è una biografia, né un romanzo, naturalmente forse qualcosa fra la letteratura, la sociologia e la storia" . Lo si capisce già dal titolo che non è "Mia madre", ma "Una donna". E di questa donna, nata in una famiglia povera, ma dove già sua madre ( la nonna di Annie) "conosceva tutti i gesti per addomesticare la miseria" , Annie racconta la fierezza, la violenza, l'orgoglio, unica fra i fratelli, e la determinazione di emergere dalla miseria. Un'infanzia di fame insaziabile, di vita all...