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Visualizzazione dei post con l'etichetta Distopia
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Anthony Burgess Arancia meccanica Einaudi, 2005 - Allora che si fa, eh? C'ero io, cioè Alex, e i miei tre soma, cioè Pete, Georgie, e Bamba, Bamba perché era davvero bamba, e si stava al Korova Milkbar a rovellarci il cardine su come passare la serata, una sera buia fredda bastarda d'inverno, ma asciutta. Il Korova era un sosto di quelli col latte corretto e forse, O fratelli, vi siete scordati di com'erano questi sosti, con le cose che cambiano allampo oggigiorno e tutti che le scordano svelti, e i giornali che nessuno nemmeno li legge. Non avevano la licenza per i liquori, ma non c'era ancora una legge contro l'aggiunta di quelle trucche nuove che si sbattevano dentro il vecchio mommo, cosí lo potevi glutare con la sintemese o la drenacrom o il vellocet o un paio d'altre robette che ti davano un quindici minuti tranquilli tranquilli di cinebrivido stando ad ammirare Zio e Tutti gli Angeli e i Santi nella tua scarpa sinistra con le luci che ti scoppiavano dappe...
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Giulia Abbate Fede frattale Delos Digital Recensione di Roberto Maestri. “Qualcosa era nell’aria. Era l’Italia a mandare i droni a controllare quell’isola fuori dal mondo? Lei, che aveva i suoi begli annetti, ricordava di quando la Sicilia era una regione italiana come un’altra. E se ora da su avessero vinto il panico e la diffidenza, e se la fossero voluta riprendere, non c’erano forse da prevedere scossoni?” In una Sicilia isolata dal resto di Italia, governata da padrini che ormai sono diventati legge, c’è ancora chi si prodiga per lenire le sofferenze di chi approda nell’isola in cerca di un futuro. Ma difficilmente la natura si muove per linee rette e non sempre la via diretta è quella più breve per muoversi da un punto a un altro. E se poi questi percorsi sono tracciati da segni che possono fare impazzire ma possono anche curare, è compito di chi vuole superare certe barriere, indagare sui misteri celati nel bosco, un luogo oscuro che attrae e respinge, e che rivendica un prezz...
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Giuliano Cannoletta, Davide Camparsi, Franco Ricciardiello Marionette e altri racconti Kipple Officina Libraria Recensione di Roberto Maestri. “Un essere intelligente, che sia biologico o artificiale, dev’essere capace di sviluppare la sua morale, di compiere le sue scelte. D’imparare dai suoi errori. E, dunque, di commetterne.” C’è una minaccia là fuori, una minaccia per tutta l’umanità: esseri senzienti che cercano in ogni modo di sostituirsi agli umani, esseri artificiali costruiti dall’uomo il quale a un certo punto ne ha perso il controllo, generando una guerra in cui solo chi saprà prevalere potrà sopravvivere. È questo lo scenario in cui si muovono le vicende del romanzo breve di Giuliano Cannoletta, un mondo dove la tecnologia è sfuggita di mano e tenta di prendere il sopravvento sull’uomo. Argomento non nuovo quello del conflitto fra esseri umani e macchine, ma questa volta abbiamo un conflitto in cui le parti non sono poi così definite e fino all’ultimo non sappiamo davvero ...
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Stefano Meglioraldi Transfer 2093 Le Mezzelane Recensione di Roberto Maestri. Ambientato nella Gran Bretagna di un futuro non troppo lontano, Transfer 2093 di Stefano Meglioraldi ci trasporta all’interno di una società dispotica nella quale le migliori personalità dell’epoca, meritevoli per capacità e disponibilità economica, hanno la possibilità di perpetuare nel tempo la vita o almeno parte di essa, trasferendo la propria coscienza da un corpo giunto allo stremo, in un altro più giovane e vigoroso, ma simile per attitudini e potenzialità.  Anche se il richiamo a precedenti trame simili è evidente, del resto nella fantascienza è ormai difficile produrre storie veramente originali, ciò che bisogna dire a favore di questo romanzo è una certa molteplicità di azioni e colpi scena e di una certa accuratezza nel caratterizzare i personaggi.  Quello di Meglioraldi è un romanzo di esordio e come tale risente di certe lungaggini descrittive che avrebbero potuto essere risolte con espe...
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Stefano Spataro La rivoluzione non ha il codice a barre Delos Digital Recensione di Roberto Maestri. Entrare nel condominio ballardiano annunciandosi al citofono non è semplice; il rischio è di trovarsi a vagare in labirinti della mente i cui scenari possono trasformarsi nei peggiori incubi. A meno che non ci venga in soccorso un Virgilio che sappia guidarci nei gironi di quell’universo indicandoci la giusta via. Ed è proprio questa l’operazione che compie Stefano Spataro, l’autore/Virgilio che ci conduce per mano attraverso i romanzi di J. G. Ballard, autore conosciuto agli appassionati di fantascienza e non solo, per le sue opere inquietanti che hanno saputo svelare i guasti di una società, quella contemporanea, diretta verso un decadimento inesorabile.  Una società malata che avrebbe bisogno delle cure, di uno bravo, se fosse possibile farla distendere su un lettino di psicoanalisi ed è proprio quello l’espediente narrativo adottato da Spataro per sviscerare e analizzare a fond...
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Naomi Alderman  Ragazze elettriche  Edizioni Nottetempo Romanzo distopico, racconta una società in cui in ogni giovane donna si comincia a manifestare la capacità di emanare elettricità dalle mani, grazie ad una sorta di mutazione genetica, una “matassa” posta sotto la clavicola.  Da quel momento si innesca, prima gradualmente, poi in maniera sempre più rapida e irreversibile, un cambiamento che invertirà il rapporto tra i generi. Le donne diverranno sempre più forti, intraprendenti, coraggiose, ma anche prepotenti, prevaricatrici, violente; gli uomini, impauriti e minacciati, diverranno sempre più fragili e sottoposti al potere femminile.  Secondo l’autrice non esiste una “specificità” femminile o maschile. La differenza sta tutta tra chi detiene il potere e chi subisce (non a caso il titolo originale è "The power"), e si tratta di un potere puramente “fisiologico”, una forza, una capacità brutale di infliggere sofferenza o provocare la morte. Matriarcato e patriarc...
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Alessandro Montoro  Mercanti di polmoni  Delos Digital “Le fattorie di organi della famiglia Xanator sono secche e marce. Abbandonate, dimenticate, così come l’era di ipossia della Terra.  Futuro mangia futuro, in un’epoca degna degli antichi dei.  Se hai ascoltato il racconto, registrato sul mio cellulare nel 2242, significa che la mia casa, una villa squadrata di calce in riva al mare, non esiste più. Sono rimasto solo. Questa è la confessione di un uomo che ha perso tutto, accecato dall’avarizia e dal dolore. Se hai udito questo audio significa che sono lontano, o addirittura morto. Sono stato un moderno Re Mida, dannato dalla sua stessa fortuna. Un parassita di un mondo in ginocchio che si è alzato rapidamente per schiacciarlo.”  Due secoli dopo la nostra epoca, quella che ai nostri giorni si presenta ancora come un’emergenza riguardante il clima è diventata realtà, l’innalzamento dei mari ha modificato drasticamente la geografia del nostro pianeta e l’atmos...
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Attilio Stefano Funel  Il tuffo  La nuova carne edizioni Quale apocalisse è avvenuta per far sì che uccelli e pesci risultino come impazziti al punto di mangiarsi tra loro e ridurre una costa, quella laziale nei pressi di Roma, in un ammasso di cadaveri maleodoranti che imputridiscono l’aria?  È lo scenario in cui si muovono i due personaggi, un uomo e una donna de il tuffo, il romanzo breve di Attilio Stefano Funel, ingegnere romano d’origine ma torinese di adozione con la passione per la fantascienza, un racconto distopico in cui l’umanità sembra essersi rarefatta, in balia di truppe minacciose che presidiano il territorio con scopi tutt’altro che pacifici. Impegnato a far sparire i corpi dei volatili schiantati sulla spiaggia lui e a perseguire il desiderio di un tuffo in un mare infestato da squali lei, i due si trovano a condividere uno spazio apparentemente ampio ma denso di desolazione e morte, in cui la vita si trova a essere in costante pericolo.  Raccontato...
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Guido Morselli  Dissipatio H.G.  Adelphi Editore L'io narrante, che chiamerò Guido, vive a Crisopoli, la città d'oro, dove si concentra un gran numero di Banche e una Borsa.  "Io non amo Crisopoli, anzi non la posso soffrire. In lei ho scorto il mio antitipo, l'affermazione trionfale di tutto ciò che io rifiuto..."  Lui che confessa la sua "stipsi affettiva", il suo solipsismo, il suo "cupio dissolvi" decide di suicidarsi in un pozzo all'interno di una caverna, ma poi vi rinuncia, torna nel suo rifugio montano e si addormenta bocca a bocca con la sua "ragazza dall'occhio nero", ma nemmeno si spara (Pigrizia? Viltà?).  Quando si sveglia al mattino, per paradosso, scopre che tutta l'umanità si è dissolta, volatilizzata, evaporata, ed è rimasto lui, l'unico sopravvissuto, insieme agli animali e alle piante.  Lui che si dichiara "fobantropo", contrario all'antropocentrismo occidentale, ora che tutti se ne so...
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William Golding Il signore delle mosche Mondadori Un gruppo di studenti inglesi sta volando in aereo quando avviene un incidente e naufragano in un'isola deserta, dove muoiono gli adulti. Col tempo i bambini creano una sorta di società in cui ognuno ha il suo compito: chi va a cacciare i maiali, chi costruisce le capanne per ripararsi dalle piogge, chi prova a dettare delle leggi da rispettare ma la cosa più importante è quella di mantenere acceso il fuoco di modo che se dovesse passare una nave essi possano essere recuperati e salvati. Ma col tempo vedremo che i ragazzi diventeranno sempre più selvaggi fino a tristi epiloghi. L'autore William Golding, Premio Nobel per la letteratura nel 1983, ha creato, con questa opera, una sorta di esperimento sociale, una sorta di Grande Fratello coi bambini: cosa potrebbe succedere se dei bambini ben educati improvvisamente si ritrovano da soli, senza adulti e quindi senza regole, in un'isola deserta e devono provvedere ai loro bisogni...