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Vladimir Nabokov  Lolita  Adelphi "Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta:..."  Quante volte avete cominciato a leggere questo libro?  Avete imparato a memoria l'incipit, sapete tutto su nascita, vita, morte e miracoli di Vladimir Nabokov.  Poi, scommetto che dopo 50 pagine - o poco più - avete mollato.  Quali sono le motivazioni?  È un libro tosto.  Quando è troppo, è troppo.  Quello è un pedofilo depravato.  Non si dovrebbero nemmeno pensare certe cose sulle bambine, figuriamoci dirle. Metterle per iscritto. FARLE!  No. Se vado avanti ancora un altro po', vomito. (scusate la parola)  Ma lasciatemelo dire: non sapete quanta poesia vi siete persi.  Sì è vero, alcune scene fanno inorridire, ma non per i termini espliciti con cui vengono descritte.  Anzi, il linguaggio usato è poetico, fine, elegante e mai volgare.  Ciò che gela il sangue è il pensiero di una ragazzina ...