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Luigi Pirandello Enrico IV Enrico IV .      Ma lo vedi? lo vedi? Tu stesso! Lo hai anche tu, ora, lo spavento negli occhi! - Perché ti sto sembrando pazzo! - Ecco la prova! Ecco la prova! E ride. Landolfo (a nome degli altri, facendosi coraggio, esasperato).      Ma che prova? Enrico IV .      Codesto vostro sgomento, perché ora, di nuovo, vi sto sembrando pazzo! - Eppure, perdio, lo sapete! Mi credete; lo avete creduto fino ad ora che sono pazzo! - E vero o no? Li guarda un po', li vede atterriti. Ma lo vedete? Lo sentite che può diventare anche terrore, codesto sgomento, come per qualche cosa che vi faccia mancare il terreno sotto i piedi e vi tolga l'aria da respirare? Per forza, signori miei! Perché trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica, la logica di tutte le vostre costruzioni! - Eh! che volete? Costruiscono s...
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AUGUST DERLETH La maschera di Cthulhu e altre orrorifiche ossessioni di H.P. Lovecraft Oscar Mondadori Il 24 febbraio 1909 nasceva a Sauk City (Wisconsin) lo scrittore statunitense August William Derleth. Ha usato anche gli pseudonimi di Ernest Blyedown, Stephen Grendon, Kenyon Holmes, George Shelton, Michael West. Nonostante sia stato un autore molto prolifico in numerosi generi, Derleth è ricordato soprattutto per la sua amicizia con Howard Phillips Lovecraft e per il suo contributo ai Miti di Cthulhu (il termine, tra l'altro, fu coniato proprio da Derleth). Gli scritti di Derleth sono incentrati sulla continua lotta tra il bene e il male, in linea con la sua visione cristiana del mondo e in contrasto con l'idea lovecraftiana di un universo privo di ogni legge morale. Quando Lovecraft morì nel 1937, Derleth e Donald Wandrei raccolsero una serie di brevi racconti dello scrittore defunto e cercarono di farli pubblicare in un unico volume. Visto che gli editori mostravano ben po...
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Fabrizio Gatti Bilal Il mio viaggio da infiltrato verso l'Europa La nave di Teseo. Consiglio di lettura nella giornata internazionale dei diritti dei migranti (che l'Italia non ha ancora ratificato): «Sono partito perché ho un figlio di due anni and a man is supposed to be a man . Un uomo deve essere un uomo e quando vedi che la tua famiglia non ha da mangiare, se sei l'uomo della famiglia devi fare qualcosa. Guarda.» Joseph prende dalla tasca dei jeans il portafoglio ed estrae tre fotografie. Su una c'è un bimbo cicciottello come tutti i bimbi di pochi mesi: «Si chiama Joseph junior». Sulle altre due, una ragazza con i capelli stirati e il vestito della festa. Sorride Joseph guardandola: «È mia moglie». «Dove sono adesso?» «Vicino ad Accra, in Ghana, nel campo profughi di Buduburam.» «Siete scappati dalla guerra civile in Liberia?» «Fino all'estate abbiamo tenuto duro. lo lavoravo per una organizzazione non governativa, l'Associazione nazionale per la prevenzio...
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 Silvina Ocampo Un'innocente crudeltà La Nuova Frontiera 14 dicembre 1993: muore a Buenos Aires la poetessa e scrittrice argentina Silvina Ocampo , tra le maggiori narratrici di genere fantastico. Soffitto a lucernario La grata dell'ascensore aveva fiori dal calice dorato e fogliame arricciato di ferro nero, in cui si impigliano gli occhi quando si è tristi e, ipnotizzati dai grandi serpenti, si guarda il lento svolgersi dei cavi dell'ascensore. Era la casa della mia zia più anziana, dove mi portavano in visita tutti i sabati. Sopra l'atrio con il soffitto a lucernario c'era un'altra casa misteriosa, dove si vedeva vivere attraverso i vetri una famiglia dai piedi aureolati come santi. Lievi ombre salivano sul resto dei corpi proprietari di quei piedi, ombre appiattite come le mani viste attraverso l'acqua del bagno. C'erano due piedi piccoli e tre paia di piedi grandi, due con tacchi alti e sottili dai passi brevi. Viaggiavano bauli con rumore di tempora...
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Anne McCaffrey Il volo del drago (Dragonflight - 1968) Editrice Nord Recensione di Chiara Natoli. I classici non si possono recensire, se ne può solo parlare, e questo farò oggi. “Quando una leggenda è veramente una leggenda? Perché un mito è un mito?” Così inizia il primo romanzo di quella che viene definita come la “trilogia originale” del Ciclo di Pern (o dei Dragonieri di Pern). Ci troviamo su Pern, pianeta del sistema di Rukbat colonizzato dagli umani da molto tempo ormai. Ma ogni duecento anni avviene una catastrofe naturale legata al ciclo dei pianeti che rischia di distruggere ogni cosa. Gli unici in grado di fermarla sono i draghi e i loro dragonieri, guerrieri dalle facoltà psichiche superiori che permettono loro di vivere in una sorta di simbiosi, forti di un legame quasi empatico. La protagonista è Lissa, una giovane donna che non sa di essere destinata a grandi cose, cioè scelta da una regina. Ho letto questo libro diversi anni fa e mi è piaciuto talmente che ho subito p...
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Stanislaw Lem L'Invincibile (Niezwyciężony, 1964) Sellerio editore Palermo 2020 Recensione di Chiara Natoli. Questa non è una recensione, non può esserlo, perché parlare di qualcosa scritto da Lem è parlare della Fantascienza stessa, quella con la F maiuscola. Per cui semplicemente parlerò di questo libro, che inizialmente mi aveva un po’ preoccupata, temevo fosse uno di quei libri belli ma impegnativi, e invece… una volta iniziato è stato amore assoluto. Sul pianeta Regis III della costellazione della Lira, ai margini della Galassia e considerato morto da milioni di anni, è scomparso l’incrociatore galattico Condor. Vi è atterrato l’anno precedente e da allora nessun messaggio è arrivato sulla terra. Viene perciò inviata l’astronave gemella, l’Invincibile, con il compito di rintracciare l’astronave ed il suo equipaggio. Si tratta una storia da fantascienza “classica” passatemi il termine: un'astronave, un pianeta sconosciuto e qualcos'altro. L'inizio è lento, non credo...
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Roberto Maestri Blu Temporale Trilogia di Trieste NOF4 - Graffiti dell'immaginario Le Lettere Scarlatte Edizioni (2025). Recensione di Chiara Natoli. Primo volume della nuova collana dedicata alla fantascienza di Lettere Scarlatte edizioni , NOF4 - Graffiti dell'immaginario , presentata durante il Trieste Science+Fiction Festival a Bookinvaders . Blu temporale , non è un romanzo, ma sono tre racconti in un certo modo collegati tra loro. Dalla quarta di copertina: Tre racconti che, pur distinti per intreccio e atmosfere, convergono su un tema centrale: l’instabilità del reale, la tensione tra ciò che crediamo solido e ciò che si sfalda sotto i nostri occhi. Trieste e il Carso , terre di confine e di silenzi antichi, diventano sfondo e protagonisti simbolici: ogni molo, vicolo, dolina o grotta si trasforma in soglia, limen tra il desiderio di governare il tempo e la consapevolezza di esserne travolti. Il blu, colore e abisso, è il richiamo ad una profondità che non si lascia mai...