Post

Immagine
Carlo Crescitelli Musica mentre Favola rock a Dublino Recensione di Roberto Maestri. Le favole che si rispettano dovrebbero iniziare con un C’era una volta. E invece questa comincia con un giramento di testa. E il vortice prosegue mentre si sviluppa la trama, avviluppando inesorabilmente il lettore fino a fargli percorrere le strade, i suoni, gli odori e i colori di una Dublino sconosciuta e maledetta, dove il rock, vera colonna sonora di questa città che fa da sfondo alle atmosfere in cui questo romanzo è calato, fra vicende arruffate e visioni psichedeliche, perché visionari sono i suoi personaggi, i membri di una band che dovrà suonare in un concerto improbabile e raffazzonato a seguito di un altro evento mancato, la reunion dei Genesis, saltato a causa della recente pandemia. Ci sono città che si rivelano subito al visitatore in tutto il loro fascino, immediatamente e senza filtri già alla sua prima avida occhiata; così come ci sono città che invece devono essere esplorate a fondo
Immagine
Daniel Di Schüler Extramundi Lambrusco, Galizia e forse anche Hitler Edizioni Low Recensione di Roberto Maestri. Ami, vous noterez que par le monde y a beaucoup plus de coillons que d’hommes, et de ce vous souviennes. François Rabelais, Gargantua e Pantagruel, libro V, capitolo VIII. È con questa citazione che si apre il libro di Daniel Di Schüler, e in questa frase è racchiusa l’essenza del romanzo. Un racconto che si basa sull’ingenuità e il desiderio di illusione, di come siamo disposti a credere l’incredibile pur di soddisfare i nostri desideri e rendere accettabili le nostre convinzioni. L’illusione su cui si basa la trama è quella di un fantomatico quanto rocambolesco destino alternativo del dittatore nazista che non sarebbe morto suicida nel bunker berlinese, ma fuggito e stabilito nella Spagna franchista a terminare i suoi giorni come qualunque pensionato. Fino a qui la fake news. Il problema nasce quando frotte di nostalgici del regime nazista si insedia in quello che è nel fr
Immagine
Sergio Campailla Un’eterna giovinezza Vita e mito di Carlo Michelstaedter Marsilio Recensione di Roberto Maestri. "La vita si misura dall’intensità e non dalla durata – l’intensità è in ogni presente: la durata sia essa anche infinita non è meno vuota se non è che un susseguirsi di presenti vuoti. Cristo è vissuto più che Matusalemme, un insetto effimero vive più che un albero secolare."                                                                                                Carlo Michelstaedter, La melodia del giovane divino. È possibile che un giovane ventitreenne morto suicida alla vigilia della discussione della tesi di laurea, possa essere considerato uno dei più importanti filosofi del primo Novecento? È possibile se questo giovane risponde al nome di Carlo Michestaedter (Gorizia 3 giugno 1887 - Gorizia 17 ottobre 1910) giovane goriziano di famiglia ebraica che è riuscito a lasciare un’impronta indelebile nel pensiero contemporaneo, proprio attraverso una tesi mai

La parola agli autori.

Immagine
Immagine
Fabio Aloisio Zeitgeist Delos Digital Recensione di Roberto Maestri. “Non assisteva più a un dibattito scatenato, a un tifone di turpiloqui, a un muro di parole, pregiudizi e desideri: ne era al suo interno, nel suo occhio calmo, ne era interprete.” Iperbole (sostantivo femminile): In matematica, la curva aperta, composta da due rami, che si ottiene segando un cono con un piano parallelo all'asse o che con esso formi un angolo inferiore a quello fra l'asse e le generatrici; è definibile anche come il luogo dei punti la cui distanza da due punti fissi ( fuochi ) ha differenza costante. (Definizione da Oxford Languages). Quella appena definita è la curva che determina la cifra caratteristica di Zeitgeist, il nuovo racconto lungo di Fabio Aloisio, pubblicato da Delos Digita nella Collana non-aligned objects n.14. Un’iperbole stilistica che proietta il lettore insieme al protagonista, Tommaso, in un vortice di sensazioni e immagini al di fuori di qualunque controllo, determinati d
Immagine
Elena Di Fazio Ucronia Delos Digital Recensione di Roberto Maestri. Ci sono luoghi della Terra in cui quando ci si arriva, sembra di essere tornati indietro nel tempo. Poi si risale mi auto, si torna a casa e tutto rientra nella normalità di sempre. Nell’Ucronia di Elena Di Fazio invece, accade che è possibile vivere nel 2051 e contemporaneamente nel 1968, passando da un’epoca all’altra mescolando tecnologia e conoscenze dell’una e dell’altra parte. A causa di uno sconvolgimento temporale infatti, succede che il pianeta registri la contemporaneità di due periodi temporali ben distinti, nei quali è possibile transitare, salvo incappare nei blocchi imposti dall’autorità che cerca di impedire per quanto possibile, il passaggio delle persone da un’epoca all’altra. Avremo quindi un sessantotto con la sua carica eversiva arricchito dai vantaggi dell’uso di internet e un 2051 da cui è possibile evadere per poter vivere in anticipo determinati avvenimenti del passato. L’idea interessante di qu
Immagine
Carlo Salvoni Cambiano le prospettive al mondo Edizioni Hypnos” Recensione di Roberto Maestri. Ipotizziamo per un momento: come sarebbe il mondo senza gli uccelli? Un film di Hitckock al contrario? Una passeggiata in un bosco silenzioso? Un mondo senza uova e prodotti derivati da mangiare? Questi sono alcuni fra gli interrogativi che suscita la lettura di questo racconto di Carlo Salvoni, vincitore del Premio Hypnos 2022 il quale, come recita il titolo, è destinato a cambiare le nostre prospettive. In quella che potrebbe sembrare a un primo sguardo una storia adolescenziale, si cela in realtà una riflessione su come percepiamo il mondo attorno a noi, quali sono gli aspetti della natura che più influenzano il nostro vivere quotidiano, come possono modificarsi in un contesto mutato, le nostre relazioni. Il tutto scritto, e qui sta il pregio di questo racconto, con la leggerezza che solo la voce di un adolescente è in grado di dare, facendo raccontare in prima persona a un ragazzino bulli