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  TROFEO CITTADELLA 2026 LE INTERVISTE AI VINCITORI FRANCESCO ZAMBONI ABISSI DI LUCE I CANTI DI NIDLUNOR DARK ZONE EDIZIONI Intervista a cura di Fabiana Redivo. Vincitore del Trofeo Cittadella 2026 , il concorso letterario dedicato al fantasy italiano e bandito dall’associazione culturale Deep Space One, Abissi di Luce di Francesco Zamboni ha convinto la giuria presieduta da Gabriele Zanvercelli, che ha motivato così l’assegnazione del premio: «Abissi di Luce di Francesco Zamboni si distingue per la capacità di ribaltare i tropi classici, mettendo in discussione l’associazione tra luce e bene, pur restando un romanzo di formazione accessibile e coinvolgente. L’opera valorizza i giovani, restituendo loro un ruolo centrale e offrendo messaggi chiari e significativi su fiducia, amicizia, sogni e altruismo. Ne emerge una riflessione attuale sull’ambizione e sull’abuso delle risorse, che invita le nuove generazioni a costruire consapevolmente il proprio futuro.» Francesco Zamboni è scr...
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  TROFEO CASSIOPEA 2026 LE INTERVISTE AI VINCITORI NICOLA MARCO CAMEDDA I PRIMI E GLI ULTIMI Intervista a cura di Fabiana Redivo. Tra le opere che si sono distinte nella quattordicesima edizione del Trofeo Cassiopea 2026, concorso dedicato alla narrativa fantascientifica italiana e organizzato dall'associazione culturale Deep Space One, figura proprio I Primi e gli Ultimi di Nicola Marco Camedda, classificatosi al secondo posto. La giuria, guidata dallo scrittore Lanfranco Fabriani, vincitore del Premio Urania e nome autorevole del panorama fantascientifico nazionale, ha premiato un'edizione particolarmente ricca di proposte e visioni del futuro. Nicola Marco Camedda è un autore di fantascienza con una formazione in ambito informatico e una profonda passione per la science fiction in tutte le sue espressioni: dalla letteratura al cinema, dalle serie televisive ai fumetti, fino ai videogiochi. È il creatore della saga di space opera Star Cluster Zero, inaugurata con il romanzo A...
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TROFEO CASSIOPEA LE INTERVISTE AI VINCITORI CINZIA DI MAURO FINISTERRAE DELOS DIGITAL A cura di Fabiana Redivo. Si è svolta anche quest’anno la quattordicesima edizione del Trofeo Cassiopea , concorso letterario dedicato ai romanzi italiani di fantascienza e promosso dall’associazione culturale Deep Space One. La giuria è stata presieduta da Lanfranco Fabriani , apprezzato autore di fantascienza, vincitore del Premio Urania e già insignito del Trofeo Cassiopea nel 2021. Per l’edizione 2026, il riconoscimento è stato assegnato al romanzo Finisterrae di Cinzia Di Mauro . Insegnante di Lettere e autrice attiva da anni nel panorama della narrativa fantastica e surreale, Di Mauro ha pubblicato nel 2025 Finisterrae con Delos Digital e Pangolino mon amour! con All Around. Tra le sue opere più note figura la trilogia fantascientifica Genius , finalista al Premio Urania Mondadori e al Premio Fantascienza.com, insieme a La storia vera di un killer nano , che ha ottenuto la menzione speciale a...
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Camillo Boito Senso Nuove storielle vane Opposto Edizioni Recensione di Jo March. Si tratta di una raccolta di racconti di un autore del nostro Ottocento che non conoscevo, fratello del più noto librettista Arrigo. Si parte da un racconto che sembra quasi un esperimento che ricalchi le suggestioni provenienti da Edgar Alan Poe, "Un corpo", fino ad arrivare a "Senso", trasfuso nel celebre film di Luchino Visconti. Le storie, alcune narrate in prima persona e dalla forte impronta diaristica, altre dal narratore esterno, sono in genere ambientate in luoghi ben noti all'autore: Venezia, i paesi del lago Maggiore e delle montagne, Trento. La prosa è ricca, cesellata da tante descrizioni degli ambienti e della natura circostante tipiche della letteratura dell'epoca, che assumono un gusto pittorico, come vere e proprie pennellate che ci restituiscono tutto il fascino dei posti descritti, da gustare come un'ottima pietanza. La lettura consente di riavvicinarsi a...
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Robert Harris Fatherland Oscar Mondadori Nubi pesanti avevano gravato su Berlino per tutta la notte, e indugiavano ancora in quello che passava per mattino. Alla periferia occidentale della città, sprazzi di pioggia scorrevano come fumo sulla superficie del lago Havel. Il cielo e l'acqua si fondevano in una distesa grigia, interrotta soltanto dalla linea scura della riva opposta. Là non si muoveva nulla, non brillava una luce. Xavier March, investigatore della squadra omicidi della Kriminalpolizei di Berlino, chiamata comunemente Kripo, scese dalla Volkswagen e alzò il viso verso la pioggia. (Traduzione: Roberta Rambelli)Nubi pesanti avevano gravato su Berlino per tutta la notte, e indugiavano ancora in quello che passava per mattino. Alla periferia occidentale della città, sprazzi di pioggia scorrevano come fumo sulla superficie del lago Havel. Il cielo e l'acqua si fondevano in una distesa grigia, interrotta soltanto dalla linea scura della riva opposta. Là non si muoveva nul...
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Pier Paolo Pasolini Petrolio Garzanti Petrolio Appunto I Antefatti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1 1Questo romanzo non comincia. Lettera di Pasolini a Moravia per il romanzo "Petrolio" Caro Alberto, ti mando questo manoscritto perché tu mi dia un consiglio. E un romanzo, ma non è scritto come sono scritti i romanzi veri : la sua lingua è quella che si adopera per la saggistica, per certi articoli giornalistici, per le recensioni, per le lettere private o anche per la poesia: rari sono i passi che si possono chiamare decisamente narrativi, e in tal caso sono passi narrativamente cosi scoperti (“ma ora passiamo ai fatti”, “Carlo camminava...” ecc., e del resto c’e anche una citazione simbolica in questo senso: “Il voyager...*) che ricordano piuttosto la lingua dei trattamenti o delle sceneggiature che quella dei r...
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Giorgio Bassani L'airone Giangiacomo Feltrinelli Editore Non subito, ma risalendo con una certa fatica dal pozzo senza fondo dell'incoscienza, Edgardo Limentani sporse il braccio destro in direzione del comodino. La piccola sveglia da viaggio che Nives, sua moglie, gli aveva regalato tre anni fa a Basilea in occasione del suo quarantaduesimo compleanno, continuava, nel buio, a emettere a brevi intervalli il suo suono acuto e insistente, anche se discreto. Bisognava farla tacere. Limentani ritirò il braccio, aprì gli occhi, e si volse, gravando col fianco sul gomito e allungando il braccio sinistro. L’airone è il romanzo del dolore definitivo, di un malessere esistenziale onnicomprensivo che pervade ogni aspetto della realtà: l’individuo, i suoi affetti, le cose, la natura. Soltanto dopo essere scesi nell’abisso più profondo sarà possibile risalire e progettare di nuovo. Ermanno Paccagnini ci ricorda che Giorgio Bassani stesso dichiarò di essersi sentito liberato dopo aver concl...