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Visualizzazione dei post con l'etichetta Bompiani
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Francesca Melandri Eva dorme Bompiani Recensione di Anna Moratelli.  Ho terminato proprio oggi questo interessante libro, sorta di romanzo storico di Francesca Melandri: "Eva dorme". L'ho finito in tempo per "festeggiare" e ricordare, domani 5 settembre, l'anniversario della firma dello Statuto di Autonomia della Regione Trentino Alto Adige; la prima firma ad opera di Degasperi (Italia) e Gruber(Austria) risale al 1946, messo poco in pratica, per arrivare al definitivo secondo statuto rinnovato nel 1972. Tutto questo lavorio istituzionale veniva a sanare una situazione storica veramente penosa: l'Alto Adige terra stupenda, dove sono cresciuta e amo ancora come mia Heimat (patria in tedesco!) ha visto davvero un periodo che dire buio è ancora poco! Un luogo diventato a forza territorio italiano dopo la Prima Guerra Mondiale, ha visto ingigantire le problematiche nel momento in cui alla già presente popolazione di lingua tedesca, si é voluto aggiungere i...
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Pino Roveredo  Mandami a dire  Bompiani E’ una raccolta di 14 racconti brevi, ma bellissimi e veramente profondi e pieni di poesia.  I protagonisti sono persone comuni, come se ne potrebbero incontrare tutti i giorni e come magari ne conosciamo anche noi, magari anche senza saperlo. A volte sono anche quelli che vengono considerati dalla società cosiddetta civile “gli ultimi”, “ i Reietti”, quelli che spesso vengono guardati con compassione dalla maggior parte della gente, la gente che si reputa civile e normale.  Come ad esempio il protagonista del racconto che dà il titolo al libro, a mio avviso una delle cose più belle e toccanti che abbia mai letto: un uomo ex ricoverato in un manicomio, che dopo la riforma Basaglia è stato “liberato” dal Casamento; ma dentro quel luogo di dolore era nata una storia d’amore con un’altra ricoverata. Dopo la chiusura i due innamorati sono stati forzatamente separati e non si sono più rivisti; e lui continua da anni a cercarla, a sc...
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Pino Roveredo Ci vorrebbe un sassofono Editore Bombiani “Quando suona un sassofono le guerre si scordano di scoppiare, i temporali di urlare e le disperazioni si dimenticano di addolorarsi.” Ci sono libri che andrebbero letti con un sottofondo musicale e questo romanzo breve, poco più di 150 pagine, di Pino Roveredo è uno di questi. Meglio se il sottofondo risuona delle note del sax tenore di un John Coltrane o del sassofono baritono di Gerry Mulligan, a sottolineare il dolore che trasuda dalle pagine che raccontano la storia di Claudia, delle sue parole che scorrono in un monologo senza fine, mentre si trova accanto al letto dove l'ex marito, dal quale è solo separata ma non divorziata, particolare essenziale nell'economia della storia, versa in gravi condizioni. Un dolore che non è dovuto tanto per le condizioni disperate del consorte, quanto per la vita che è trascorsa accanto a quell'uomo mentre avrebbe potuto essere altro, se solo alcune circostanze, non ultime determi...
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Pino Roveredo Caracreatura Editore Bompiani A tutte le donne madonne, che con le loro lacrime, muscoli, sospiri, sogni, preghiere, sputi, sangue, angosce, passione, sudore, tempo, cuore, amore, amore, amore e ancora amore… mi hanno insegnato a essere madre.   Pino. Ci sono libri che sanno incollarti alla sedia, che ti afferrano e non ti lasciano andare, ti costringono ad arrivare in fretta all’ultima pagina facendoti poi pentire per aver terminato una lettura così avvincente. Caracreatura di Pino Roveredo è uno di questi libri. Lo leggi d’un fiato, ti emozioni, di dispiaci e ti arrabbi, provi empatia e affetto per la sua protagonista, Marina, una madre che si consuma per l’amore di un figlio che probabilmente non merita, o sicuramente non merita le sofferenze che l’amore per questo figlio le procura ma che insegna se ce ne fosse bisogno, che può significare l’essere madre, una madre che è soltanto amore verso suo figlio, un amore immerso fino in fondo nella rabbia, nella disperazio...