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Gianfranco Manfredi Magia rossa – La rivolta degli spettri Gargoyle Editore Recensione di Roberto Maestri.  Non ci si aspetterebbe di trovare un romanzo weird ambientato nella Milano della metà degli anni ’70 del Novecento ma è proprio quello che riesce a fare Gianfranco Manfredi con la sua Magia rossa, un romanzo horror a tinte forti, che affonda denti, unghie e radici nella città che vide attiva la Scapigliatura, i moti popolari soffocati nel sangue da Bava Beccaris in un turbinio di logge massoniche e società esoteriche che cercheranno di riaffiorare quasi un secolo dopo, trovando ad attenderli tre sprovveduti e improvvisati investigatori dell’occulto, fra scenari teatrali che richiamano alla memoria i pupazzi meccanici di Blade runner, musei di archeologia industriale che mostrano manufatti in cerca di una rinnovata giovinezza, reperti antichi che si animano aggirandosi per le strade nebbiose del capoluogo lombardo, seminando il terrore.  Visto così, il romanzo di Manfredi...