Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Carlo Crescitelli
Immagine
Edgar Allan Poe Racconti fantastici e grotteschi (“Tales of the Grotesque and Arabesque”, 1840) Newton Compton Editore Recensione di Carlo Crescitelli. Conoscete davvero Edgar Allan Poe?  Se le vostre letture si sono fermate ai magnifici versi de “Il Corvo”, o ai suoi meravigliosi “Racconti del Terrore”, beh allora credetemi, probabilmente non lo conoscete ancora a fondo.  Meglio se per caso avete avuto tra le mani anche “Le avventure di Arthur Gordon Pym”, ma di nuovo vi dico: non è neppure questo sorprendente romanzo quello che vi apre le porte dell’uomo e della sua anima.  Per entrare in profondità nel mondo di Poe, dovete leggere la sua prima raccolta. Quella sulla quale, folgorati come siamo dalla statura dei suoi immortali capolavori, pochi di noi vanno oggi a soffermare la loro attenzione: parlo de i “Racconti fantastici e grotteschi”.  Si tratta di una sorta di strana e a tratti esilarante miscellanea, a prima vista assai eterogenea e incongrua, fatta di s...
Immagine
Giuliano Fontanella  L’inquieto vivere Le indagini dell’investigatore Diego Spada Santelli Editore 2024 Recensione a cura di Carlo Crescitelli Diego Spada è un investigatore privato di quelli simpatici: bello, affascinante, colto, spregiudicato il giusto, ama come è naturale il buon cibo e le donne belle e intriganti, e ama in genere godersi la vita per quel che la vita gli concede.  Anche se in verità non è che la vita poi gli conceda o gli abbia concesso molto, visto che Spada sembra possedere una sorta di sesto senso per infilarsi nei guai oltre il previsto. E anche il suo passato non è mai stato sereno, costellato com’è di drammi antichi e recenti.  Ma forse è proprio tutto questo a farcelo sentire subito vicino: il fatto che non sia tanto un vincente quanto piuttosto un combattente, che trova nel suo problematico vissuto e nel suo difficile quotidiano l’energia necessaria ad affrontare le sue movimentate giornate con spirito positivo e risolutivo.  In un ...
Immagine
Cinzia Coppola Rêveries Delta 3 Edizioni 2023 Recensione di Carlo Crescitelli. Amo  il tè con i biscotti  quando fuori fa freddo  (. . .)  amo le nuvole  e chi domanda: che cosa sono le nuvole?  (. . .)  la coperta di lana  i cappelli e i cappotti  me. Cinzia Coppola compone i suoi versi un po’ come se parlasse a degli amici: con leggerezza, complicità, allegria, leggiadria. Che ce ne facciamo di un amore pensato?  A che serve?  Non si può dire: eccolo!  Non si può andarci a fare la spesa.  (. . .)  Non puoi scriverne vere poesie.  Non ti crederà nessuno  che esiste. Lo stesso approccio che riserva ai suoi studenti, quando a loro in poesia si rivolge. Aprite il libro a pagina...  Federico II  gli avverbi  il testo narrativo.  (. . .)  Cosa resterà di noi?  Noi insieme! E proprio questa veste di disincanto è la chiave per comprendere la sua poetica: che è fatta di tante picc...
Immagine
Maria Ronca Radici Edizioni “Il Saggio” 2024 Recensione di Carlo Crescitelli. Sono un albero  con radici profonde  la tempesta mi ha colto di sorpresa  mi ha spogliata  ma sono ancora qui  con i rami rivolti al cielo. La poesia di Maria Ronca riflette limpidamente il suo mondo: è già accaduto con le sue precedenti raccolte, e accade ancora di più in questa sua nuova silloge, “Radici”. Sono spugna  intrisa di lacrime e sorriso.  sono figlia  sono donna  sono madre  in questa terra. Il mondo di Maria Ronca è un mondo di valori. di solidarietà, di affetti. Un mondo di gioia di esserci, di sentirsi parte di una comunità avvolgente e tiepida, che ti ama e ti sostiene con dolcezza, e alla quale tu a tua volta presti il tuo quotidiano sostegno. Ti accompagnano da lontano  con un pensiero, un augurio.  Ti accompagnano per mano  per farti sentire il loro calore.  Ti accompagnano con un sorriso  mentre ti allontani. ...
Immagine
Terradimandorla Divento di vento PubMe – Gli scrittori della porta accanto, 2024 Recensione di Carlo Crescitelli. Mi rendo perfettamente conto di essere alle prese oggi, più che con una recensione, con un’attestazione di entusiasmo.  Ma ispirazioni come quella di “Divento di vento” le ho sempre trovate preziose, e come tali mi piace comunicarvele.  Questa raccolta di racconti è una selezione di mutazioni.  Mutazioni di donne. Di donne che mutano nel corpo – spesso in maniera traumatica – o nell’anima – qui compiendo percorsi giocoforza meno evidenti - o anche in entrambe.  Ma comunque non diventando troppo diverse, perché in fondo diverse lo erano già da prima: tutte le donne a loro modo sono diverse l’una dall’altra, ogni donna è un pianeta di unicità.  E questo è il libro di una donna che ci parla di storie di donne.  Quindi un libro speciale.  Che parla ovviamente soprattutto alle donne, che quelle situazioni metaforizzate le vivono sopra e dentro...
Immagine
Roberto Maestri  Ero destinato a qualcos’altro  Le Lettere Scarlatte Edizioni, 2024.  "ERO DESTINATO A QUALCOS’ALTRO": IL LUNGO CAMMINO DI ROBERTO MAESTRI recensione a cura di Carlo Crescitelli  Roberto Maestri ha finalmente deciso di proporci i suoi versi, e lo ha fatto una volta giunto in una stagione della vita nella quale si affacciano i bilanci.  È per questo che la sua poesia è essenzialmente un guardarsi alle spalle: un ricordare e rievocare, un valutare e rivalutare con gli occhi e il metro dell'oggi.  Ma, nonostante il tono inevitabilmente nostalgico, la sua ispirazione non si ferma alla nostalgia, non s'incaglia in essa, tutt'altro.  Dal riportare in vita sulla pagina le tante emozioni del passato emerge potente il seme della speranza, la missione che questo dolceamaro amarcord possa, da rimembranza, volgersi in vero insegnamento per il lettore; la tensione a che il guardarsi indietro assuma il pieno senso di guardarsi dentro, esattamente com...
Immagine
Carlo Crescitelli Musica mentre Favola rock a Dublino Recensione di Roberto Maestri. Le favole che si rispettano dovrebbero iniziare con un C’era una volta. E invece questa comincia con un giramento di testa. E il vortice prosegue mentre si sviluppa la trama, avviluppando inesorabilmente il lettore fino a fargli percorrere le strade, i suoni, gli odori e i colori di una Dublino sconosciuta e maledetta, dove il rock, vera colonna sonora di questa città che fa da sfondo alle atmosfere in cui questo romanzo è calato, fra vicende arruffate e visioni psichedeliche, perché visionari sono i suoi personaggi, i membri di una band che dovrà suonare in un concerto improbabile e raffazzonato a seguito di un altro evento mancato, la reunion dei Genesis, saltato a causa della recente pandemia. Ci sono città che si rivelano subito al visitatore in tutto il loro fascino, immediatamente e senza filtri già alla sua prima avida occhiata; così come ci sono città che invece devono essere esplorate a fondo...
Immagine
Rachel Joyce L’IMPREVEDIBILE VIAGGIO DI HAROLD FRY Sperling & Kupfer Per la signora Queenie Hennessy Casa di cura di San Bernardino Berwick-upon-Tweed, Inghilterra Sto arrivando. Non devi far altro che aspettarmi. Perché, vedi, io ti salverò. Io continuerò a camminare, e tu devi continuare a vivere. Harold Harold Fry ha un’amica , Queenie. Che vive a un migliaio di chilometri da lui. Ancora per poco, perché sta morendo . Niente di tanto strano per noi: loro due sono vecchi . Ma dalla loro prospettiva, sapete, non è proprio la stessa cosa. E così Harold decide di andare a trovarla : per poterla salutare un’ultima volta prima che lei muoia. E sapete, anche distanze ed età a parte, non è così semplice. Perché Harold ha deciso di partire così, all’improvviso , mentre andava a spedirle una lettera.  E ha deciso di andarci subito, a piedi , così com’è vestito per casa, con scarpe leggere e senza bagaglio. Da Kingsbridge, Cornovaglia, a Berwick-upon-Tweed, Scozi...
Immagine
Tiziano Terzani Un indovino mi disse pp. 644, Longanesi TEA Relax 2007 Incominciarono a parlarmene i miei clienti: prima uno, poi un altro, poi un altro ancora. Leggi questo libro, ti piacerà. Lo dicevano anche di parecchie altre cose, che avrebbero potuto piacermi (degli album di Vinicio Capossela, per esempio, che avrei scoperto molto più tardi), e quindi non sempre seguivo i loro consigli, soprattutto quando se ne accavallavano su argomenti diversi gli uni sugli altri in poco tempo, e per ovvie ragioni non potevo interessarmi a breve di tutto quel che mi veniva segnalato o caldeggiato. Ma quel libro, quello ritornava con regolarità nei loro discorsi, e così incominciai davvero a chiedermi come mai. Il mio bellissimo negozio di arte etnica era all’epoca uno dei riferimenti della vitalità intellettuale della nostra piccola città, e non solo per il tipo di articoli in vendita, che evocavano viaggi esotici e culture lontane, ma anche e forse soprattutto perché ne avevo fatto una sorta...
Immagine
Jørgen-Frantz Jacobsen  Barbara Dedalus Books 2013 Un po’ d’anni fa, nel corso di un viaggio alle remote e fredde isole Fær Øer, ultimo lembo di Danimarca perso in pieno Nord Atlantico poco a sud dell’Islanda, mi fu localmente regalata una copia di questo romanzo: unica produzione letteraria isolana di rilievo del ventesimo secolo, in versione inglese tradotto dal danese, e del quale non saprei dire se attualmente sia ancora reperibile la traduzione italiana (citata da Treccani).  Il motivo del regalo era che questo testo è iconico di quel territorio al punto che il lettore riesce quasi magicamente come a respirarne l’aria salmastra, le nebbie, i profumi erbosi, il vento: non a caso infatti alcuni dei capitoli sono suggestivamente intitolati Rain, Coloured stones, Akvavit, In a garden, Wheater-fast, e credetemi, mantengono sempre quel che promettono: sarete davvero sotto la pioggia, tra i fumi dell’alcool, in balia del tempo che cambia all’improvviso etc.  La storia è que...
Immagine
Raffaele Sinno  Le identità dei generi  Aracne 2021 Dedicato a un argomento attualissimo, caldo e divisivo, di quelli che possono facilmente scatenare entusiasmi o lontananze, Le identità dei generi è un volume che propone un’operazione onesta, utile e al tempo stessa coraggiosa. Vale a dire quella di presentare, analizzare e interpretare – con metodi di indagine e di esposizione obiettivi, contro ogni banalizzazione e senza trascurare alcun aspetto e sfumatura – il variegato e complesso universo gender nelle sue distinte connotazioni e chiavi di lettura: medica, chirurgica, psicologica, sociologica, politica e giuridica.  E proprio dal punto di vista metodologico grande attenzione viene sin dal principio riservata alle nuove coordinate linguistiche e al nuovo vocabolario da comprendere e utilizzare. Esplorando e chiarendo sin da subito, specialmente ad uso dei non addetti ai lavori, i nuovi concetti base che risultano fondamentali per un adeguato approccio al vero senso...