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MAURIZIO DE GIOVANNI  SOLEDAD (UN DICEMBRE COL COMMISSARIO RICCIARDI)  EINAUDI STILE LIBERO Recensione di Ste Dussoni. Buonasera!!!!  Prima lettura post natalizia e soprattutto regalo gradito di mia sorella!!!  Ma prima di partire vi faccio una domanda.....avete digerito tutto o siete come i pitoni e ci state ancora pensando??  Mentre meditate e ogni tanto vi scappa un singulto ( e vi sale il reflusso) vi lancio il titolo:  MAURIZIO DE GIOVANNI - SOLEDAD (UN DICEMBRE COL COMMISSARIO RICCIARDI)  Mi piace leggere ma ci sono libri che forse di mio non andrei mai a comprare ma per fortuna non la pensano così altre persone e quindi mi ritrovo a leggere anche cose divere, e per fortuna non sono schizzinoso e faccio fuori qualsiasi cosa che abbia una copertina e tante pagine in mezzo.  Nella Napoli del 1939 avviene un misterioso omicidio al quale deve dare una risposta il Commissario di Polizia Ricciardi, ma non si tratta di un'indagine facile perchè il...
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Ian Mc Ewan Cortesie per gli ospiti Einaudi Recensione di Elisa Tomassi. Nessun libro di McEwan delude mai, è un autore che ha una capacità narrativa non comune, che da ultimo ho assaggiato con il bellissimo "Lezioni". Devo dire che questo, che ancora mi mancava, e che si colloca tra i romanzi brevi, ha uno stile che ho trovato particolare: è scritto secondo una sorta di sequenza, che pare quasi inseguire una ossessiva ripetizione di gesti, congruente anche con gli intrecci delle strade della città. Si capirà poi il motivo. La vacanza che la coppia formata da Colin e Mary trascorre in una città straniera (che mai viene menzionata ma è facilissimo comprendere quale sia) viene scandagliata in tutti i particolari delle poche giornate che si susseguono. Non avendo mai visto il film, sono stata portata fuori strada rispetto al finale proprio a causa dello stile e di una certa "freddezza" e fissità dello svolgersi degli accadimenti, che in più punti appaiono, in buona sos...
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Aliya Witheley L'arrivo delle missive Carbonio Editore. Recensione di Roberto Maestri. "Questa è un'epoca diversa, una nuova era, e per mia fortuna ho tutto il tempo di esplorare i miei sentimenti più nobili e intensi. La strada, tutta in salita, che l'umanità ha intrapreso per uscire da quelle terribili trincee parte proprio dalla sua capacità di coltivare la mente. E noi donne giocheremo un ruolo fondamentale in questo processo: faremo da insegnanti e da mentori a tanti bambini che, crescendo sotto la nostra guida, un giorno diventeranno uomini straordinari.” Nell'Inghilterra del primo dopoguerra e con gli strascichi ancora pesanti dell'epidemia di spagnola che fece più morti del conflitto stesso, la vita torna lentamente a svolgersi come sempre, nella continuità delle tradizioni, come quella dei festeggiamenti del calendimaggio con tanto di albero della cuccagna, o come quella che obbliga le ragazze del paese ad accettare per marito l'uomo che i genit...
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Geoges Simenon Il Mediterraneo in barca Adelphi Recensione di Roberto Maestri.  “Il Mediterraneo è… Il Mediterraneo è…Il Mediterraneo è…” Inizia con queste frasi sospese la crociera che il creatore del commissario Maigret intraprende alla metà degli anni Trenta su una barca a vela con l’intento di scrivere un reportage di viaggio. E sarà proprio l’impossibilità di completare quella descrizione a fare da filo conduttore al racconto che ne verrà fuori. Perché il Mediterraneo, pur essendo visto a volte come un bacino rispetto ai maestosi oceani, rimane un mare indefinibile: per la varietà di culture che si affacciano sulle sue sponde, per la parte che ebbe e ha tuttora la Storia dell’Occidente e che qui vide il suo principio, per le ricchezze naturali che riesce a offrire, per il carattere delle sue genti, così uguali e al tempo stesso così differenti fra loro. “Perché il Mediterraneo non è soltanto l’acqua trasparente e pulita delle spiagge. È anche…”  Ancora puntini di sospen...
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Francesca Giannone  La portalettere  Editrice Nord Recensione di Francesco Camagna.  Come dice il titolo, questa è la storia di una portalettere, Anna, la quale da Genova decide di seguire il marito nel suo paese al Sud nel Salento, Lizzanello, dove farà la postina per ben 20 anni (la prima postina donna del paese). Il cognato, il fratello del marito, si innamorerà subito di lei. Seguiremo le vicende familiari dei protagonisti dal fascismo fino ai movimenti sociali di fine anni 50.  Anna è una donna controcorrente: femminista, atea, si spende per i diritti delle donne (e ne salva anche una, definita "la pazza"). L'autrice ha tratto ispirazione per questa storia dalla sua bisnonna e verrai sommerso dagli eventi di quegli anni (inclusa la guerra che stravolgerà molte vite). Conosceremo le vicende della famiglia Greco e dei loro figli. Il pregio di questa opera è il fatto che pian piano ti affezionerai ad Anna, ma anche agli altri protagonisti come il cognato Antonio (b...
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Marianna Guida  La mano sinistra  GFE Editore Recensione di Elisa Tomassi.  In questa raccolta l'autrice non scrive più di sé come aveva fatto, sul filo dell'ironia e dell'introspezione, nelle prime due, ma di personaggi di pura fantasia.  La lettura di questa terza opera diventata matura mi ha riservato la sorpresa di "fare amicizia" ancora di più e meglio con ciascuno dei protagonisti delle storie e di amarli, quasi fossero persone reali e vive.  É vero che questa volta Marianna Guida non parla di sé ma come non riconoscere in alcuni smarrimenti, curiosità, riflessioni, il tocco del suo sguardo, fatto di grazia, leggerezza e incisività nello stesso tempo?  La prosa è, come sempre, ricca di elementi descrittivi e riflessivi ma sono i singoli ritratti dei personaggi, soprattutto maschili, a dominare la scena e a fare di questa raccolta un piccolo gioiello.  Si tratta in più parte delle storie di bambini e adolescenti, di giovani in crescita che subisc...
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Piergiorgio Pulixi L'isola delle anime Rizzoli Recensione di Elisabetta Cabriolu. Non sono un' appassionata del genere noir, ma questo autore mi ha sempre convinta con le sue narrazioni, forse anche perché ho avuto la fortuna di partecipare, in questi ultimi anni,a tutte le presentazioni dei suoi libri, di apprezzarne il modo di delineare i suoi personaggi, di ammirare la capacità di approcciarsi al lettore con semplicità ed estrema generosità.  L'isola delle anime parte dal ricordo di due omicidi avvenuti negli anni 70 ed 80, due vecchi cold case, le cui vittime non sono mai state riconosciute, i cui assassini non sono mai stati scoperti. L'investigatore, Barrali, che per anni ha dedicato il suo lavoro a questi casi, trasformandoli in un'insana ossessione, oggi è in aspettativa, condannato da una malattia degenerativa a perdere i suoi ricordi. A subentrare a lui sono due donne: Mara Rais, cagliaritana doc ed Eva Croce, milanese in esilio nell'isola. Le due don...
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Elisa Tomassi  Testimonianze GFE Edizioni 2023 Recensione di Marianna Guida. Quattordici racconti che scavano nel cuore di uomini e donne travolti da insoliti destini, altre volte intrappolati dentro la maschera di un comportamento appreso e diventato dolorosa consuetudine. Da qui un dramma semiserio di ascendenza pirandelliana illuminato da uno sguardo preciso e capace di fotografare ambienti e situazioni ma anche dotato di una profonda pietas. Si entra così in uffici dimessi e polverosi dove la Legge dovrebbe rivelare la verità della quale, però, si coglie solo una faccia; il resto rimane inafferrabile e precluso a una reale comprensione. Il racconto, pur nella sua compostezza e nella capacità che l’autrice rivela nella gestione del “materiale umano”, si fa indagine, anche e soprattutto interiore. Alle volte basta un istante in cui ci si lascia andare ed eccola lì, la consapevolezza di quanti compromessi e aggiustamenti la fatica del vivere comporti. E spesso a dividerci non è ...
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Joyce Carol Oates Una famiglia Americana Il Saggiatore Recensione di Elisabetta Cabriolu. La Oates è una narratrice straordinariamente potente: voce che narra, descrive, dettaglia, consentendo al lettore di perdersi fra i luoghi descritti, ma anche di ritrovarsi infinite volte nelle cose di cui racconta. I suoi personaggi appaiono imperfetti nella loro fragilità, ma anche estremamente umani e psicologicamente definiti. Il protagonista di questa storia è sicuramente la Famiglia, che raccoglie in sé protettivamente i suoi componenti, ma all'occorrenza è capace di scacciarli come elementi profondamente estranei. La famiglia Mulvaney è una tipica famiglia americana: Michael Mulvaney, il padre, è un bell'uomo, robusto, attraente; si è costruito da sé, con la forza delle proprie mani, nutrendosi di un forte desiderio di rivalsa ; Corinne, la madre, innamorata dell'antiquariato e incapace di vivere lontano dalla sua fattoria; infine, i tre figli: Mike, il maggiore, Patrick, il gen...
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Giovanna Mozzillo  La signorina e l’amore  Marlin Editore Non esito a definire questo romanzo un capolavoro. L'ho riletto dopo vent'anni e la rilettura si è rivelata preziosa, comunicandomi con nuova chiarezza ciò che ricordavo bene, vale a dire che mi fosse assai piaciuto. Gli spunti sono tanti. Innanzi tutto, l'ambientazione tra il 1925 e il 1942, a Napoli. Una Napoli che non sta solo sullo sfondo della storia narrata ma ne è protagonista, con la sua bellezza ancora intatta, i suoi profumi, la luce, il mare, gli aromi del cibo, la decadenza di certi vecchi palazzi.  Poi, lo stile di scrittura: impeccabile e nello stesso tempo molto personale, riconoscibile come cifra dell'autrice, e anche agile, moderno, direi "parlato". Non solo i dialoghi sono gestiti con maestrìa e naturalezza ma tutto l'impianto è caratterizzato da frequenti frasi sincopate, che iniziano con parole ripetute, creando un insieme efficacissimo alla lettura, adatto a veicolare concetti ...
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Piergiorgio Vigliani  L’ombra del destino  Robin Edizioni Come diceva Balzac, “il caso è il solo sovrano dell’universo” ed è su questa citazione, inserita in questo romanzo, che ruota il perno della trama de L’ombra del destino di Piergiorgio Vigliani, dove il suo protagonista, Arduino Venisio detto Dudi, un attempato insegnante di lettere in pensione si ritrova suo malgrado a rivestire i panni di un improvvisato investigatore alle prese con due delitti consumati negli ambienti dell’alta società torinese, grazie anche all’incontro casuale appunto, di un ex allievo del professore, oggi commissario di polizia.  Queste le premesse di una vicenda che si svolge in una città all’apparenza operosa e distratta, dove i fatti di cronaca rapiscono l’attenzione del pubblico giusto il tempo di una scorsa veloce alle righe di un giornale letto di fretta durante una colazione al bar. Non è così per il nostro detective più simile, per sua stessa ammissione a un Gideon Fell, personaggio ...