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Visualizzazione dei post con l'etichetta Anna Moratelli
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Francesca Melandri Eva dorme Bompiani Recensione di Anna Moratelli.  Ho terminato proprio oggi questo interessante libro, sorta di romanzo storico di Francesca Melandri: "Eva dorme". L'ho finito in tempo per "festeggiare" e ricordare, domani 5 settembre, l'anniversario della firma dello Statuto di Autonomia della Regione Trentino Alto Adige; la prima firma ad opera di Degasperi (Italia) e Gruber(Austria) risale al 1946, messo poco in pratica, per arrivare al definitivo secondo statuto rinnovato nel 1972. Tutto questo lavorio istituzionale veniva a sanare una situazione storica veramente penosa: l'Alto Adige terra stupenda, dove sono cresciuta e amo ancora come mia Heimat (patria in tedesco!) ha visto davvero un periodo che dire buio è ancora poco! Un luogo diventato a forza territorio italiano dopo la Prima Guerra Mondiale, ha visto ingigantire le problematiche nel momento in cui alla già presente popolazione di lingua tedesca, si é voluto aggiungere i...
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Elena Mearini 360 gradi di rabbia Excelsior 1881 Editore Recensione di Anna Moratelli. 360 gradi di rabbia lo si legge in una sera...ma rimane avvolto all'anima perché la scrittura di Elena Mearini ha un suono poetico, con la scelta di usare frasi concise e paratassi non si può sfuggire alle immagini forti che ti getta addosso! L'argomento apre ferite difficili da rimarginare...di anoressia non è normale parlare, non é ancora uscita dal tabù, è ancora relegata ai disturbi alimentari da ospedalizzare o riservato alla psichiatria! Ascoltare le parole sincopate, ridotte al minimo si capisce il dolore di Vera, la protagonista che riesce ad esprimersi solo attraverso il minimo ridotto anche delle parole, ma non del significato di esse, non nasconde la fragilità, si tocca con mano la linea sottile della pancia che può stare solo nei pantaloni di bimba! Nonostante la pochezza delle parole e la sovrabbondanza dei punti...si vedono le immagini vivide delle scelte di Vera e il suo perc...
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Pino Cacucci  L’elbano errante  Mondadori Le 900 pagine del libro di Pino Cacucci "L'elbano errante" conquistano con una scrittura ricca e avvolgente! È un libro che presenta diversi piani di lettura: romanzo storico, storia d'amore, letteratura...volete un anticipo senza svelare troppo!? Lucero è il protagonista, vive con la famiglia sull'isola d'Elba e contende con altri il primato di personaggio, ed é bello questa condivisione, perchè ci si affeziona alle storie di comprimari con sviluppo su più piani! Vediamo i personaggi crescere e li ritroviamo adulti, tra scelte obbligate e altre sofferte.  Il secolo tremendo e innovativo è il '500, si fa prima a dire cosa non succede!  Il Mediterraneo è solcato in lungo e in largo dai tremendi "Turcheschi", pirati o eserciti regolari, sempre portatori di orrida violenza!  L'adolescente Lucero vede morire i genitori nella propria impotenza e assiste non visto al rapimento della sorellina! Questo evento...
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Andrea Tarabbia  Madrigale senza suono  Bollati Boringhieri Il Madrigale è una composizione poetica in musica, nata in Italia e diffusa tra Rinascimento e Barocco. Ascoltare un madrigale oggi è possibile grazie ai motori di ricerca ed è davvero una piacevole sorpresa sia a livello musicale che scoperta in ambito poetico. Entrare nella storia di Andrea Tarabbia significa proprio svelare un ordito sovrapposto di voci e di atmosfere che subito coinvolgono il lettore! Il racconto a più piani è un espediente narrativo di grande efficacia, si intrecciano legami tra passato e presente e la storia si snoda in modo avvincente, quasi in un climax crescente con risvolti da thriller! Si parte con Igor Stravinsky che vuole riprodurre il madrigale di Carlo Gesualdo, principe di Venosa e si impegna attraverso rapporti epistolari e viaggi in Italia per affinare la sua ricerca! E in questo suo percorso il lettore può apprezzare le conoscenze che Igor vanta per approfondire gli aspetti musicali...
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Ilaria Tuti  Fiore di roccia  Longanesi Vorrei proporvi un libro da leggere come "celebrazione" a più di cent'anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale! Una celebrazione che ricordi i dimenticati, coloro che hanno contribuito a costruire la pace, servendo il proprio Paese con enormi sacrifici, ma poi caduti nell'oblio! Parlo delle Portatrici, protagoniste di questo romanzo. L'autrice è una splendida donna friulana, Ilaria Tuti con il suo "Fiore di roccia". Ilaria (sommessamente la chiamo per nome perché il suo mi è entrato nel cuore!) abita a Gemona del Friuli e oltre a scrivere divinamente è pure appassionata di pittura...artista completa!  "Fiore di roccia" avvolge il lettore sin dalle prime pagine, con una scrittura di una dolcezza infinita in contrasto con le immagini di cime aguzze, di trincee dolorose e sanguinanti! Nel leggere il libro si ha voglia di capire l'ambiente e così si arriva con la mente a Timau, paesello incastonato ne...