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Visualizzazione dei post da aprile, 2026
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Camillo Boito Senso Nuove storielle vane Opposto Edizioni Recensione di Jo March. Si tratta di una raccolta di racconti di un autore del nostro Ottocento che non conoscevo, fratello del più noto librettista Arrigo. Si parte da un racconto che sembra quasi un esperimento che ricalchi le suggestioni provenienti da Edgar Alan Poe, "Un corpo", fino ad arrivare a "Senso", trasfuso nel celebre film di Luchino Visconti. Le storie, alcune narrate in prima persona e dalla forte impronta diaristica, altre dal narratore esterno, sono in genere ambientate in luoghi ben noti all'autore: Venezia, i paesi del lago Maggiore e delle montagne, Trento. La prosa è ricca, cesellata da tante descrizioni degli ambienti e della natura circostante tipiche della letteratura dell'epoca, che assumono un gusto pittorico, come vere e proprie pennellate che ci restituiscono tutto il fascino dei posti descritti, da gustare come un'ottima pietanza. La lettura consente di riavvicinarsi a...