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Matteo Melchiorre  Il duca  Einaudi Impressioni di lettura. Non so perché a suo tempo ho acquistato questo libro. Non ne sapevo nulla. C'era una gradevole proporzione pagine/formato, una copertina intrigante, un titolo minimale. L'ho iniziato e l'ho letto d'un fiato.  Ecco un romanzo eccellente e difficilmente classificabile. Non è una storia di commissari più o meno esistenzialmente sofferenti impegnati in difficili indagini. Non è una storia di formazione. E nemmeno un nuovo omaggio all'epopea della Resistenza o all’Italia del boom. Non è neanche un filosofico racconto sulla fatica del vivere o un semi senile andare a ritroso inseguendo un amore o un luogo del passato. Forse è alcune di queste cose – ci sono tracce sparse di molti “generi”, in effetti – ma la miscela che ne nasce ha un sapore particolarmente originale, secondo me. A partire dallo stile, che regala una lingua ricca, appagante, quasi d’altri tempi pur nella sua modernità, impreziosita da termini ar...