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Visualizzazione dei post con l'etichetta Einaudi
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Anthony Burgess Arancia meccanica Einaudi, 2005 - Allora che si fa, eh? C'ero io, cioè Alex, e i miei tre soma, cioè Pete, Georgie, e Bamba, Bamba perché era davvero bamba, e si stava al Korova Milkbar a rovellarci il cardine su come passare la serata, una sera buia fredda bastarda d'inverno, ma asciutta. Il Korova era un sosto di quelli col latte corretto e forse, O fratelli, vi siete scordati di com'erano questi sosti, con le cose che cambiano allampo oggigiorno e tutti che le scordano svelti, e i giornali che nessuno nemmeno li legge. Non avevano la licenza per i liquori, ma non c'era ancora una legge contro l'aggiunta di quelle trucche nuove che si sbattevano dentro il vecchio mommo, cosí lo potevi glutare con la sintemese o la drenacrom o il vellocet o un paio d'altre robette che ti davano un quindici minuti tranquilli tranquilli di cinebrivido stando ad ammirare Zio e Tutti gli Angeli e i Santi nella tua scarpa sinistra con le luci che ti scoppiavano dappe...
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Wu Ming 1 GLI UOMINI PESCE Einaudi Recensione di Roberto Maestri. Quando un autore ci abitua a vette narrative oltre il limite della media del panorama letterario attuale, è inevitabile che le aspettative nei suoi confronti siano alte. E forse proprio per questo il nuovo romanzo di Wu Ming 1, che affronta in solitaria un progetto che per sua stessa ammissione rigirava nella sua mente da molto tempo, ci ha lasciati con un una punta di riserva risollevata solo nel finale che riscatta una trama un po’ troppo infarcita di rimandi bibliografici e storici, con personaggi reali e immaginari che si intrecciano nel racconto. Inizialmente la troppa carne al fuoco rischia di disorientare il lettore e solo la pazienza di arrivare all’ultima parte fa sì che tutti i tasselli ritrovino la propria collocazione calmando quel turbine narrativo che solleva molta polvere nello sviluppo della trama. Anche l’elemento fantastico evocato nel titolo rimane un po’ sullo sfondo, schiacciato da eventi che si suss...
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Matteo Bussola La neve in fondo al mare Einaudi Stile Libero, 2024. Recensione di Roberto Maestri. “la vita è una gara di resistenza alle deformazioni e agli urti.” L’ospedale è spesso vissuto come un mondo a parte. Quando poi si tratta di un reparto di psichiatria infantile, questa sensazione di straniamento è ancora più accentuata. L’isolamento in cui si trovano costretti a vivere genitori e figli, gli uni nel ruolo di accudimento e controllo e gli altri perché affetti da disturbi che spesso sono segnali di un disagio che trova le sue origini nei rapporti all’interno del contesto familiare da cui provengono, genera un microcosmo in cui le relazioni che si intrecciano sono spesso frutto delle frustrazioni e dei complessi meccanismi in cui questi soggetti si trovano a essere calati. È questo il contesto in cui è ambientato il romanzo di Matteo Bussola La neve in fondo al mare, un romanzo che è cronaca e diario di un periodo vissuto da un padre che si trova alle prese con il ricovero de...
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MAURIZIO DE GIOVANNI  SOLEDAD (UN DICEMBRE COL COMMISSARIO RICCIARDI)  EINAUDI STILE LIBERO Recensione di Ste Dussoni. Buonasera!!!!  Prima lettura post natalizia e soprattutto regalo gradito di mia sorella!!!  Ma prima di partire vi faccio una domanda.....avete digerito tutto o siete come i pitoni e ci state ancora pensando??  Mentre meditate e ogni tanto vi scappa un singulto ( e vi sale il reflusso) vi lancio il titolo:  MAURIZIO DE GIOVANNI - SOLEDAD (UN DICEMBRE COL COMMISSARIO RICCIARDI)  Mi piace leggere ma ci sono libri che forse di mio non andrei mai a comprare ma per fortuna non la pensano così altre persone e quindi mi ritrovo a leggere anche cose divere, e per fortuna non sono schizzinoso e faccio fuori qualsiasi cosa che abbia una copertina e tante pagine in mezzo.  Nella Napoli del 1939 avviene un misterioso omicidio al quale deve dare una risposta il Commissario di Polizia Ricciardi, ma non si tratta di un'indagine facile perchè il...
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Ian Mc Ewan Cortesie per gli ospiti Einaudi Recensione di Elisa Tomassi. Nessun libro di McEwan delude mai, è un autore che ha una capacità narrativa non comune, che da ultimo ho assaggiato con il bellissimo "Lezioni". Devo dire che questo, che ancora mi mancava, e che si colloca tra i romanzi brevi, ha uno stile che ho trovato particolare: è scritto secondo una sorta di sequenza, che pare quasi inseguire una ossessiva ripetizione di gesti, congruente anche con gli intrecci delle strade della città. Si capirà poi il motivo. La vacanza che la coppia formata da Colin e Mary trascorre in una città straniera (che mai viene menzionata ma è facilissimo comprendere quale sia) viene scandagliata in tutti i particolari delle poche giornate che si susseguono. Non avendo mai visto il film, sono stata portata fuori strada rispetto al finale proprio a causa dello stile e di una certa "freddezza" e fissità dello svolgersi degli accadimenti, che in più punti appaiono, in buona sos...
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Don Winslow L'inverno di Frankie Machine Einaudi Recensione di Ste Dussoni. Buonasera.....le giornate si accorciano e il caldo ogni tanto si prende qualche pausa perchè evidentemente comincia ad avere l'affanno visto che la stagione sta andando velocemente verso la sua naturale conclusione, ma non siamo ancora fuori del tutto e qualche colpo di coda bisogna metterlo in conto, un po' come un vecchio killer che ha ancora la mira buona e non ha preso del tutto la mano a poker...e sa bluffare alla grande!!!!  Non avevo mai letto nulla di Winslow e questo libro è uno dei tanti che avevo recuperato a casa di un parente defunto non troppo tempo fa; per motivi di lavoro e per altre letture che mi attiravano di più lo avevo lasciato un po' indietro in attesa del famoso "momento buono" che normalmente assomiglia ad un MAI, un po' come quella bottiglia che si mette via per le grandi occasioni e che poi rimane in eredità a chi magari è pure astemio.  Beh! Io sono del...
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Beatrice Salvioni  La malnata  Einaudi La verità è che la società si divide in intoccabili, di qualunque offesa siano artefici, e poveri disgraziati sacrificabili e gettabili in pasto ad un’opinione pubblica perbenista che non mancherà di cibarsene riducendoli a brandelli. Una sorta di gioco a rialzo sulla pelle di chi, come la Malnata, per condizione sociale e per l’ingiustizia di cui la vita stessa è intimamente impregnata, nascerebbe già perdente se non fosse per lo straordinario coraggio che la contraddistingue.  Maddalena è solo un capro espiatorio. E a lei, quel ruolo si addice: è ribelle , non ha santi in paradiso e, cosa spaventosa per gente mediocre, è libera e pensa con la sua testa.  Francesca ha il cuore di lasciarsi toccare dalla vita di Maddalena, sicuramente meno agiata della sua ma più autentica e sincera. Fuori dalle mura domestiche, così apparentemente sicure ma di fatto franabili, quelle entro le quali le si insegnano le buone maniere, Francesca sc...
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Maurizio De Giovanni  Il posto di ognuno  Einaudi Durante una caldissima estate napoletana, la duchessa di Camparino viene trovata assassinata nella sua stanza. Del caso si occupa il commissario Ricciardi, il quale si deve scontare con parecchi "bastoni fra le ruote" che gli vengono posti da più parti, visto che la vittima era una nobildonna.  Nel frattempo sia il commissario che il brigadiere Maione devono affrontare problemi personali, entrambi legati alla gelosia. Il terzo volume della serie ci permette di entrare meglio nel clima politico e sociale instaurato in piena epoca del fascismo, e naturalmente non solo a Napoli ma in tutta Italia. La vittima di cui Ricciardi e Maione si devono occupare stavolta infatti è una duchessa famosa per la sua sfrenata vita mondana e la scandalosa relazione con un noto giornalista oppositore del nuovo regime: una donna che compare già morta e che verrà presentata al lettore solo tramite ciò che di lei emerge dai racconti di chi l'ha c...
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Giorgia Valensin (A cura di)  Liriche cinesi  Einaudi In contrasto con la frenesia dei nostri tempi, la lettura di “Liriche cinesi”, antologia dell’antica poesia cinese curata da Giorgia Valensin, sentivo mi costringeva a un ritmo più rilassato, più posato, rispetto a quello quotidiano: la poesia richiede naturalmente che il lettore le dedichi molta cura; ma son stati soprattutto i versi di uomini e donne vissuti in epoche tanto lontane nel tempo e nello spazio, perduti nell’osservazione di sé, della realtà circostante e impegnati a contemplarne le linee, i tratti, le sinuose e variegate fattezze, ad avermi catturato; questi versi pieni, in una parola, di umanità, tracciati dal pennello infuso di questa loro sensibilità, mi hanno fatto perdere la cognizione del tempo, mentre, risuonando col mio animo, mi perdevo io stesso a fantasticare, immaginando quei panorami e quei loro vissuti.  Attraverso le molte poesie di questo volume, onorato dalla prefazione di Eugenio Montale...
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Maurizio De Giovanni Per mano mia Einaudi Pochi giorni prima del Natale 1931, In un ricco appartamento vicino alla spiaggia di Mergellina vengono uccisi un centurione della milizia fascista e sua moglie. Sul luogo del delitto viene ritrovata, rotta, una statuina di San Giuseppe per il presepio: cosa potrebbe significare? Nel frattempo Maione scopre una tragica verità: il camorrista in carcere per l'omicidio del figlio Luca, in punto di morte, ha rivelato di non essere lui l'assassino del giovane, ma di avere coperto qualcun'altro. Ma chi è questo qualcuno? A mio avviso, il più bel romanzo della serie di De Giovanni sul Commissario Ricciardi: toccante e intenso, con un'atmosfera natalizia un po' strana, lontana da quella luccicante e zuccherosa che solitamente ci si aspetta in tale occasione, ma sicuramente più vicina a quella dei valori che la festa dovrebbe rispecchiare. Certo un'indagine su ben due omicidi avvenuti a ridosso delle festività pare non essere il ...
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Matteo Melchiorre  Il duca  Einaudi Impressioni di lettura. Non so perché a suo tempo ho acquistato questo libro. Non ne sapevo nulla. C'era una gradevole proporzione pagine/formato, una copertina intrigante, un titolo minimale. L'ho iniziato e l'ho letto d'un fiato.  Ecco un romanzo eccellente e difficilmente classificabile. Non è una storia di commissari più o meno esistenzialmente sofferenti impegnati in difficili indagini. Non è una storia di formazione. E nemmeno un nuovo omaggio all'epopea della Resistenza o all’Italia del boom. Non è neanche un filosofico racconto sulla fatica del vivere o un semi senile andare a ritroso inseguendo un amore o un luogo del passato. Forse è alcune di queste cose – ci sono tracce sparse di molti “generi”, in effetti – ma la miscela che ne nasce ha un sapore particolarmente originale, secondo me. A partire dallo stile, che regala una lingua ricca, appagante, quasi d’altri tempi pur nella sua modernità, impreziosita da termini ar...
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Enzo Bianchi  Il pane di ieri  Einaudi «Il pane di ieri è buono domani», dice per intero il proverbio. Con la bussola di queste parole Enzo Bianchi racconta storie e rievoca volti della propria esistenza: il Natale di tanti anni fa e la tavola imbandita per gli amici, il suono delle campane nella veglia dell'alba e il canto del gallo nel silenzio della campagna, i giorni della vendemmia e la cura dell'orto.  Trova il momento della solitudine e quello della veglia, accoglie la vecchiaia come una stagione che arriva alla vita.  Ogni racconto è la tappa di un cammino sapienziale che parla dell'amicizia, della diversità, del vivere insieme, dei giorni che passano e della gioia.  Della vita di ogni uomo in ogni tempo e terra del mondo.  L'angoscia di fronte alla domanda: «che tempo fa?» è certo più forte quando un semplice evento atmosferico può distruggere in pochi minuti un anno di lavoro. Allora non è poi così strano vedere il parroco del paese incedere nell...
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Richard Brautigan  Pesca alla trota in America  Einaudi  Difficile definire Pesca alla trota in America: è prosa? È poesia? O è più semplicemente un flusso di coscienza dettato da un visionario autore che ci porta a spasso per gli States più profondi, lungo i fiumi e torrenti frequentati alternativamente da trote iridee, maculate, gobbe e pescatori improbabili il cui unico scopo sembra essere quello di acciuffare il senso della propria esistenza?  “Rimasi a parlare con lui ancora per un po’ e poi lo salutai. Saremmo partiti nel pomeriggio per Lake Josephus, ai margini del deserto dell’Idaho, mentre lui sarebbe partito per l’America, che è spesso soltanto un luogo della mente.” Lo stile di Brautigan, autore ancora semisconosciuto dalle nostre parti, sono pochi i suoi libri tradotti finora, è un perfetto mix di racconti in prosa e versi, dove le similitudini raggiungono spesso, letterariamente parlando, le vette dalle quali sgorgano le sorgenti dei corsi d’acqua che l’...
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Francesca Sanvitale  Madre e figlia  Einaudi Un giorno di primavera di diversi anni fa, in una pausa tra un corso universitario e un altro, mi sedetti su una panchina libera di un parco verdeggiante, che sotto il sole caldo e benefico giaceva placido e addormentato, della mia incantevole Torino. Ero andato lì per prendere un po’ di sole e per stare un po’ in mezzo alla natura, sebbene fossi in città; insomma, vi andai per rilassarmi. Del tutto imprevedibilmente, mi si avvicinò un’anziana signora che cortesemente mi chiese se potesse accomodarsi. Ovviamente, le dissi che non c’erano problemi, che avrebbe potuto sedersi, e così fece. In quel caldo pomeriggio, chissà mai perché – ancora me lo chiedo –, la signora mi chiese se avessi voluto ascoltare la storia della sua vita e incominciò a raccontarmela: di come, lei bambina, insieme alla sua famiglia, era fuggita durante la guerra in diverse città italiane; di come, da giovane donna, innamoratasi di un pugile conosciuto in Franci...