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Emile Zola Thérèse Raquin  Oscar Mondadori Ecco un romanzo che mi mancava, come la maggior parte dei libri di Zola. Mi ha catturato completamente, attivando quello spaesamento magico che tanto connota le belle letture: si vuole andare avanti, per sapere, perché sapere diventa urgente.  Zola, nella prefazione alla seconda edizione, lo precisò: si tratta di una indagine su due caratteri, quello di Laurent, impiegato di origini contadine, definito più volte "sanguigno" , e quello di Thérèse, giovane donna meticcia, a sua volta indicata come "insoddisfatta" .  Il mix che viene fuori diventa esplosivo. La passione tra i due deflagra, mentre il marito Camille, malaticcio da una vita, esangue, sostanzialmente asessuato, viene visto dal lettore con gli stessi occhi degli amanti: come un essere inutile, stupido, fastidioso.  La bravura dell'autore sta nel descrivere con grande abbondanza di particolari e con prosa avvincente tutto il percorso che conduce i due ad attrav...