Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Feltrinelli
Immagine
Giorgio Bassani L'airone Giangiacomo Feltrinelli Editore Non subito, ma risalendo con una certa fatica dal pozzo senza fondo dell'incoscienza, Edgardo Limentani sporse il braccio destro in direzione del comodino. La piccola sveglia da viaggio che Nives, sua moglie, gli aveva regalato tre anni fa a Basilea in occasione del suo quarantaduesimo compleanno, continuava, nel buio, a emettere a brevi intervalli il suo suono acuto e insistente, anche se discreto. Bisognava farla tacere. Limentani ritirò il braccio, aprì gli occhi, e si volse, gravando col fianco sul gomito e allungando il braccio sinistro. L’airone è il romanzo del dolore definitivo, di un malessere esistenziale onnicomprensivo che pervade ogni aspetto della realtà: l’individuo, i suoi affetti, le cose, la natura. Soltanto dopo essere scesi nell’abisso più profondo sarà possibile risalire e progettare di nuovo. Ermanno Paccagnini ci ricorda che Giorgio Bassani stesso dichiarò di essersi sentito liberato dopo aver concl...
Immagine
Philip K. Dick Mutazioni Giangiacomo Feltrinelli Editore Io ero disturbato nel senso che avevo paura di mangiare. In collegio non sapevano cosa fare, per il fatto che di mese in mese continuavo a perdere peso e nessuno mi aveva mai visto mangiare nemmeno un fagiolino. La mia carriera letteraria, però, ebbe inizio, dapprima nel campo della poesia. Così recitava la mia prima lirica: Ho visto un uccellino Posato sopra un ramo Ho visto un uccellino Che mi guardava Ma un gatto lo acchiappò e nessuno lo vide più, perché il gatto se lo mangiò quella mattina. Questa poesia fu accolta con entusiasmo, il giorno della visita parenti, e il mio destino fu segnato (anche se, naturalmente, nessuno ne sapeva nulla; non ancora, perlomeno). Poi, seguì un lungo periodo in cui non feci niente di particolare, se non andare a scuola - cosa che detestavo - e gingillarmi con la mia collezione di francobolli (che ancora conservo), oltre a occuparmi in altre attività da ragazzi come le bilie, le figurine, le ma...
Immagine
Paolo Di Paolo Romanzo senza umani Narratori Feltrinelli Recensione di Ugo Mauthe. Tutti abbiamo il diritto di scrivere la nostra recherche, senza la pretesa di misurarci con il monumento. Non sono certamente il primo a pensare che con la parola recherche s'individui un genere a sé, di cui fa parte, con un tocco di originalità, il recente Romanzo senza umani di Paolo Di Paolo. Ecco un bel romanzo contemporaneo che riprende un tema tradizionale, quello dell'esplorazione del passato attraverso la memoria, ma con una variante molto interessante. Il protagonista, Mauro Barbi, non ritorna sui luoghi della propria storia umana ma risponde a mail di quindici anni prima o digita numeri telefonici che non usa da anni e così facendo dà vita a incontri con la propria memoria dagli esiti imprevedibili con la scoperta di imprevisti punti di vista. Questa ricerca di persone che sono rimaste indietro rispetto alla sua vita ma che nel frattempo hanno vissuto la propria, anche dimenticandosi o ...
Immagine
Kurt Vonnegut Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini  Universale Economica Feltrinelli Recensione di Piergiorgio Vigliani. Mattatoio n.5 rappresenta un'opera-chiave del pacifismo moderno. Selezionato dalla Modern Library tra i cento migliori romanzi di sempre, è senza ombra di dubbio uno dei migliori libri mai pubblicati contro la guerra. Al suo interno ritroviamo, vivida ed attuale, la testimonianza dell'autore sulla sua prigionia in Germania e sul bombardamento di Dresda nel corso del secondo conflitto mondiale. Kurt Vonnegut, americano di origine tedesca, partecipò alla guerra per liberare l'Europa dalla barbarie nazista. Da questa dura e indelebile esperienza nacque quest'opera straordinaria, che ha come sottotitolo La crociata dei bambini. Attraverso una narrazione dall'evidente sapore postmoderno, viene raccontata la vicenda semiseria di Billy Pilgrim, assurdo e strampalato personaggio, affetto da un disturbo particolarissimo - delle improvvise crisi di pia...
Immagine
Otessa Moshfegh  LAPVONA  Feltrinelli editore Incipit  "I banditi tornarono a Pasqua. Questa volta ammazzarono due uomini, tre donne e due bambini piccoli. Rubarono alcuni utensili al fabbro ma non presero nè oro nè argento perchè non ce n'erano. Uno dei banditi fu ferito dalla madre dei bambini uccisi, che gli fracassò il piede sinistro con un'ascia."  Lapvona è un villaggio medievale, un luogo povero di contadini e pastori piegati all'obbedienza dal signore feudale e dal prete che vivono, nel castello in cima alla collina, una vita inconsistente e stupida.  Lapvona è un grande affresco senza tempo sui vizi peggiori dell'essere umano: sulla religiosità fanatica e superstiziosa, sull'ignoranza, sulla crudeltà, sulla stupidità, l'accidia e l'egoismo, sull'invidia e la gelosia, sulla vanagloria e la superbia e sull'utilizzo del potere per sottomettere e vessare, sull'avarizia, sull...
Immagine
Luigi Lo Cascio  Storielle per granchi e per scorpioni  Feltrinelli Editore Iniziano i primi caldi e comincio a prendere la prima indoratura sulla pelle che mi fa venir sempre più voglia di stare all'aria aperta a contemplare il silenzio e la natura.  Se comincia così non ci metterò molto a prendere la solita tonalità "mocassino" e a prendere in giro i soliti inabbronzabili che sono anche quelli che passerebbero giorni a giorni a rosolarsi ma con risultati più vicini alla Gazzetta dello Sport (la Rosea) che alle ambite sfumature tropicali.  Mentre sproloquio di tintarelle e amenità varie finisco anche di leggere.....  LUIGI LO CASCIO - STORIELLE PER GRANCHI E PER SCORPIONI  Ogni tanto mi faccio tentare, getto i dadi, e pesco un libro a caso che mi ispira o che mi invoglia, per qualche motivo oscuro, a tirarlo fuori dalla massa dei suoi simili per portarmelo a casa nella speranza che mi faccia passare qualche giornata raccontandomi cose più o meno interessa...
Immagine
Stefano Benni  Le Beatrici  Feltrinelli Otto monologhi al femminile, otto donne diverse per carattere e storia: Beatrice Portinari, una manager con la passione per strane ricette, una ragazzina sciroccata, un'anziana donna che vive di ricordi, una donna in attesa, una suora "sui generis", una donna licantropo, ma anche un vecchietto solo che vuole volare via. Un testo teatrale molto carino e originale, con punte di grande intensità: il riferimento femminista è chiaro ma- a parte qualche frecciatina politica alla situazione dell'anno in cui è stato scritto- non si trovano teorie, slogan o propagande di alcun tipo. Solo, storie di donne, di sentimenti e sensazioni che diventano anche universali,  La prima, e la più famosa, è Beatrice, la donna "angelicata" per eccellenza...così almeno abbiamo imparato a conoscerla, raccontata da Dante Alighieri. E invece no, qui scopriamo che Beatrice è una giovane di 19 anni che sbuffa impaziente, visto che nel 1284 a quell...
Immagine
Simonetta Agnello Hornby  Caffè amaro  Feltrinelli Maria Marra, figlia del notaio socialista Ignazio Marra, sposa il ricco Pietro Sala a soli 15 anni; nonostante tutto il matrimonio si rivelerà felice e sarà per la giovanissima sposa un modo per formare e raggiungere una proprio coscienza come donna. Romanzo storico e familiare che copre circa 50 anni di storia italiana e in particolare siciliana; come sempre questo tipo di storie mi affascina e anche stavolta non ne sono rimasta delusa.  La protagonista è Maria, una 15enne figlia di buona famiglia ma senza dote: il padre infatti è un noto avvocato socialista e idealista dedito alla causa dei poveri .  Maria ha una buona istruzione, ama la musica e vorrebbe diventare insegnante per aiutare economicamente la famiglia; ma nonostante gli ideali della famiglia sino di tipo moderno (i genitori sono contrari a un matrimonio combinato e anche a obbligare la figlia a sposarsi), la sua vita prenderà una piega totalmente di...
Immagine
Paolo Rumiz  Il Ciclope  Feltrinelli Se la lentezza è pregio per un viaggio, vado a illustrare, a lor signori, il più mirabolante viaggio di tutti i viaggi... il viaggio immobile. E se a qualcuno venisse l’uzzolo di chiedermi cos’è codesto stile da imbonitore, ricordandomi che gli imbonitori mica vendevano viaggi, è evidente che quel qualcuno non conosce la Storia, o preferisce fingere di non conoscerla, in particolare non conosce la storia dei contadini veneti finiti schiavi in Amazzonia per colpa di qualche imbonitore che girava le campagne promettendo un futuro migliore.  Comunque la storia in questione non c’entra, mi scuso con Rumiz e si va avanti, con Maggiani poi si fa a mezzi...  Immobile si diceva, perché il Faro in questione è l’immobile punta di una minuscola isola immobile nel Mediterraneo. Isola e Faro stanno fermi, il mare si muove, e si muove parecchio, spinto da venti capricciosi e diversi. Quale isola? ...Rumiz è dispettoso e non ve lo dice, per le ...
Immagine
Fred Uhlman L'amico ritrovato Feltrinelli Questo è un celeberrimo racconto lungo, che ancora non avevo mai letto. È uno dei casi in cui il titolo fa parte sostanzialmente della storia; solo al termine della lettura ci si rende conto di cosa ha significato il "ritrovare" l'amico. Il tema è quello dell'amicizia adolescenziale, del tradimento o di ciò che si reputa tale, della forza dei legami, soprattutto di quelli che abbiamo vissuto in quella parte della nostra vita così delicata. Nella struttura e nelle ambientazioni mi ha ricordato un po' il Tonio Kr ö eger di Mann. Ci sono in molti passaggi proprio le incertezze,i tormenti, le domande cruciali e i tentativi di costruire sé stessi, tipici della giovanissima età. "Ora il problema fondamentale non era più la natura della vita, ma ciò che di questa vita, priva di valore e al tempo stesso preziosa, dovevamo fare. Come impiegarla? A che fine? E per il bene di chi, il nostro o quello dell'umanità ? Com...
Immagine
Roberto Saviano Bacio feroce Feltrinelli TRAMA: Dal sito Feltrinelli: "La paranza dei Bambini ha conquistato il potere, controlla le piazze di spaccio a Forcella, ma da sola non può comandare. Per scalzare le vecchie famiglie di Camorra e tenersi il centro storico, Nicolas ’o Maraja deve creare una confederazione con ’o White e la paranza dei Capelloni. Per non trasformarsi da predatori in prede, i bambini devono restare uniti. Ed è tutt’altro che facile. Ogni paranzino, infatti, insegue la sua missione: Nicolas vuole diventare il re della città, ma ha anche un fratello da vendicare; Drago’ porta un cognome potente, difficile da onorare; Dentino, pazzo di dolore, è uscito dal gruppo di fuoco e ora vuole eliminare ’o Maraja; Biscottino ha un segreto da custodire per salvarsi la vita; Stavodicendo non è scappato abbastanza lontano; Drone, Pesce Moscio, Tucano, Briato’ e Lollipop sono fedeli a Nicolas, però sognano una paranza tutta loro..." RECENSIONE: Tornano i "paranzini...
Immagine
Richard Ford Tutto potrebbe andare molto peggio Feltrinelli La vita, come riflette il protagonista Frank Bascombe, è "una questione di sottrazione graduale". Se nei romanzi precedenti Ford aveva raccontato la giovinezza (Sportswriter), l'età adulta (Il giorno dell'indipendenza) e la maturità (Lo stato delle cose) del suo personaggio, collocando la narrazione in tre diverse stagioni - primavera, estate e autunno - in questo quarto libro ritroviamo un Frank invecchiato, in un inverno che rappresenta un po' il tramonto di una lunga esistenza: il momento in cui "l'ombra copre l'ultimo filo d'erba". Frank, ormai sessantottenne, si è ritirato a vita privata. Dopo aver venduto la casa con vista-oceano dove si era trasferito con la seconda moglie Sally, ha deciso di tornare a Haddam, la città a cui da sempre è legato. L'uragano Sandy, che ha travolto la costa del New Jersey, distruggendo abitazioni e vite umane, rappresenta l'occasione per ev...
Immagine
Giuseppe Lupo Gli anni del nostro incanto Universale Economica Feltrinelli “ C'è un momento nella storia di ognuno in cui ha il sospetto che tutto prenda una certa direzione, come la Vespa della foto. In questo momento, per i miei genitori, è stato quando hanno deciso di sposarsi, darsi coraggio l'un l'altra nel verde della giovinezza, viaggiare insieme verso l'enigma degli anni a venire e non voltarsi più indietro.” È un racconto molto delicato, quasi minimalista quello di Giuseppe Lupo ne Gli anni del nostro incanto, un racconto che al suo interno racchiude storie simili a quelle di tante famiglie italiane fra gli anni '60 e '80, in questo caso scandite dalle musiche di quel tempo che tanto ha significato per la Società italiana. Ma può un romanzo contenere una colonna sonora che accompagni la narrazione, come fosse un film o una fiction televisiva? La risposta è senz'altro sì e lo è soprattutto per questo romanzo che risulterebbe privo di qualcosa se non ...