Michał Rusinek Nulla di ordinario Editore Adelphi Spesso abbiamo detto quanto sia sconsigliabile conoscere da vicino i nostri miti, il rischio di rimanere delusi scoprendo i tratti di umanità che li contraddistinguono e li allontanano dall'aura magica che avevamo costruito intorno a loro, è forte. Non è questo il caso di Wisława Szymborska, che anche se nel racconto di Rusinek viene mostrata per quello che è, una donna fragile con le sue debolezze e le sue contraddizioni, le sue manie e idiosincrasie, è dotata ugualmente di una forza che a mio avviso è data da un'arma fra le più potenti che ci possano essere in mano a un essere umano: l'ironia, quell'ironia che permette alla poetessa premio Nobel di sorridere di se stessa oltre che dei numerosi personaggi, a tratti grotteschi, che le ruotano intorno e questa ironia è anche patrimonio del suo segretario nonché biografo il quale, non si sa se per induzione o per propria propensione, è dotato della stessa arma di difesa. D...