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Visualizzazione dei post con l'etichetta Garzanti
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Pier Paolo Pasolini Petrolio Garzanti Petrolio Appunto I Antefatti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1 1Questo romanzo non comincia. Lettera di Pasolini a Moravia per il romanzo "Petrolio" Caro Alberto, ti mando questo manoscritto perché tu mi dia un consiglio. E un romanzo, ma non è scritto come sono scritti i romanzi veri : la sua lingua è quella che si adopera per la saggistica, per certi articoli giornalistici, per le recensioni, per le lettere private o anche per la poesia: rari sono i passi che si possono chiamare decisamente narrativi, e in tal caso sono passi narrativamente cosi scoperti (“ma ora passiamo ai fatti”, “Carlo camminava...” ecc., e del resto c’e anche una citazione simbolica in questo senso: “Il voyager...*) che ricordano piuttosto la lingua dei trattamenti o delle sceneggiature che quella dei r...
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Giorgio Scerbanenco  La ragazza dell’addio  Garzanti  Un elogio all’amore, alla bellezza dell’anima , all’intelligenza e purtroppo alla mediocrità.  C’è un tipo di amore che ha qualcosa di straordinario, non si lascia scalfire dalla piccolezza umana, dalla convenienza, dall’opportunismo, e accetta con dignità la sofferenza che inevitabilmente deriverà dal suo essere così assoluto, senza filtri e senza riserve. Non arginabile perché travolgente come un ciclone, non controllabile per natura , si libra libero nell’aria. È uno spettacolo vederlo volare! Il motivo che lo rende unico è che non ha nulla di mediocre pur essendo assolutamente umano. Esso non prevarica, perché forte e generoso, fa dono di sé senza chiedere nulla che non sia rispetto.  Milla disperatamente combatte contro un fantasma, come Don Chichotte contro i mulini a vento.  Il dolore di un addio è profondo quanto la ferita procurata da un umiliante e pietoso “ se vuoi, resto”. Non per amore ma...
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Ivan Turgenev  Padri e figli  Garzanti Questo scrivevo, nel 2014, su Padri e figli:  "Terminato in pochi giorni Padri e figli di Turgenev ... che dire , sapevo che era un capolavoro ma poi quando le storie le tocchi con mano comprendi i motivi per cui diventano immortali ! Come in questo caso ... una narrazione piena di contenuti e nello stesso tempo non ridondante , figure umane tratteggiate con maestria quanto a storia personale e caratteri , su tutti spicca quella di bazarov, il nichilista , colui che non crede ( o crede di non credere) in nulla ... un personaggio che a mio modo di vedere l 'autore identitifica come simbolo di una intera generazione di giovani dalle grandi ambizioni , che avrebbero voluto cambiare il mondo ... consigliatissimo per chiunque voglia accostarsi ad una storia solo apparentemente semplice ma in realtà intrisa di più di un significato" .  Alla seconda lettura, appena finita, mi sento non solo di confermare ma anche di approfondire quan...
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Toshikazu Kawagichi  Finché il caffè è caldo  Garzanti In una grande città del Giappone c'è una caffetteria speciale. E' aperta da più di cento anni e una leggenda dice che, sedendosi a uno dei suoi tavoli, è possibile tornare indietro nel tempo, seguendo tutta una serie di regole tra cui quella più importante è di bere il caffè finchè è caldo (il viaggio nel tempo tanto deve durare).  Ed è così che assistiamo alle storie di alcuni personaggi: Fumiko, che è appena stata lasciata dal fidanzato; Kotake, infermiera con marito malato di Alzheimer che non la riconosce più; Hirai, la cui sorella Kimi è morta in un incidente dopo aver tentato -invano, perchè l'altra si era rifiutata- di parlare con la sorella; Kei, la giovane moglie del proprietario, incinta e con problemi di salute che ha paura di non poter conoscere il proprio figlio....  Nonostante non ami la letteratura giapponese ho deciso di leggere questa storia attratta dal tema dei viaggi nel tempo (uno dei mie...
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Giorgio Scerbanenco La sabbia non ricorda Garzanti "La ragazza si accucciò vicino all’uomo steso sulla sabbia, a viso quasi in giù, per vederlo meglio. Era il principio dell’alba, il mare aveva smesso di battere sulla riva come aveva fatto tutta la notte; adesso arrivava sulla spiaggia lentamente, senza rumore, quasi un quieto lago." Può un romanzo giallo essere definito “balneare”? Può se l’autore è Giorgio Scerbanenco, scrittore capace di mescolare con maestria cronaca rosa e cronaca nera fino a farne uscire una miscela accompagnata da una colonna sonora fatta con le musiche suonate dal juke-box nel bar in fondo alla strada. L’atmosfera che si respira leggendo questo poliziesco è quella tipica del mondo estivo delle spiagge della nostra penisola negli anni ‘60 e procedendo nella lettura sembra quasi di veder scorrere le immagini in bianco e nero di tanti film dell’epoca d’oro della Commedia all’italiana. La storia è molto semplice: il cadavere di un uomo, un immigrato sicil...
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Truman Capote A sangue freddo Garzanti Editore. La banalità del male raccontata nell’unico stile scarno e preciso in cui può essere raccontata, il resoconto semplice di una tragedia senza senso che non pretende assoluzione, tanto meno di essere compresa. Siamo nel Kansas, cuore degli Stati Uniti d’America, una provincia che incarna il sogno di un’America rurale verso la fine degli anni cinquanta, dove tutto sembra possibile, dove religione e lavoro si uniscono a formare la morale e la forza di una comunità volta a realizzare quel sogno, fino a quando la follia omicida non interviene a spezzare un meccanismo che sembrava non dovesse mai interrompersi. Il romanzo di Capote è essenzialmente questo, i fatti descritti sono svelati nella loro tragicità fin dalle prime pagine, dove non vi è niente da scoprire in una trama che non riserva nessuna sorpresa, non fosse per una domanda che obbliga il lettore a procedere fino in fondo. La domanda è: perché? Perché una famiglia possa essere stermina...
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Edmondo De Amicis Sull'Oceano Garzanti Non c’era una volta un re questa volta e non ci sono nemmeno piccoli lettori o meglio, il re effettivamente c’era e governava una nazione che costringeva spesso i suoi sudditi a emigrare per sfuggire dalla mancanza di lavoro e da una fame atavica senza prospettive di miglioramento. Sull’Oceano è un romanzo poco conosciuto di Edmondo De Amicis, scrittore suo malgrado schiacciato dal successo determinato dal più famoso Libro Cuore, opera infarcita dalla retorica dei buoni sentimenti che ha avuto soprattutto la sventura di oscurare quasi del tutto il resto dell’attività letteraria dell’autore ligure, una produzione fatta di romanzi degni di rispetto e attenzione. È questo un romanzo strutturato su più piani, come lo sono i ponti delle diverse classi del transatlantico che trasporta i passeggeri in viaggio verso l’America del Sud, chi per noia o per diletto, chi per portare avanti i propri affari e chi, la maggior parte, per disperazione. La vicen...
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Bruno Morchio Voci nel silenzio Garzanti Editore “La telefonata è arrivata ai primi di aprile, nel mezzo del lockdown decretato dal governo per contrastare la pandemia da Covid-19.” È dura la vita per un investigatore privato in tempi di lockdown. Sì perché questa nuova indagine del detective genovese Bacci Pagano si svolge proprio nel bel mezzo della prima ondata della pandemia di Covid-19, quando anche solo per fare due passi sotto casa occorreva avere almeno un cane, anche piccolo ad accompagnarci e Bacci Pagano un cane non ce l’ha. In realtà, anche se l’azione si svolge ai giorni nostri, l’inchiesta è tutta rivolta al passato, un passato che lo stesso Bacci vorrebbe aver dimenticato e che affiora suo malgrado con tutta la sua tragicità colma di rancore per un periodo, quello del terrorismo italiano degli anni ‘70 e ‘80 nel quale egli stesso era rimasto incolpevolmente imbrigliato. La storia quindi si dipana a ritroso, scoperchiando man mano che la trama avanza, i vasi in cui ristag...