TROFEO CASSIOPEA 2027 È ONLINE IL BANDO DEL CONCORSO DEDICATO ALLA LETTERATURA DI FANTASCIENZA ITALIANA
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TROFEO CASSIOPEA 2026 LE INTERVISTE AI VINCITORI NICOLA MARCO CAMEDDA I PRIMI E GLI ULTIMI Intervista a cura di Fabiana Redivo. Tra le opere che si sono distinte nella quattordicesima edizione del Trofeo Cassiopea 2026, concorso dedicato alla narrativa fantascientifica italiana e organizzato dall'associazione culturale Deep Space One, figura proprio I Primi e gli Ultimi di Nicola Marco Camedda, classificatosi al secondo posto. La giuria, guidata dallo scrittore Lanfranco Fabriani, vincitore del Premio Urania e nome autorevole del panorama fantascientifico nazionale, ha premiato un'edizione particolarmente ricca di proposte e visioni del futuro. Nicola Marco Camedda è un autore di fantascienza con una formazione in ambito informatico e una profonda passione per la science fiction in tutte le sue espressioni: dalla letteratura al cinema, dalle serie televisive ai fumetti, fino ai videogiochi. È il creatore della saga di space opera Star Cluster Zero, inaugurata con il romanzo A...
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TROFEO CASSIOPEA LE INTERVISTE AI VINCITORI CINZIA DI MAURO FINISTERRAE DELOS DIGITAL A cura di Fabiana Redivo. Si è svolta anche quest’anno la quattordicesima edizione del Trofeo Cassiopea , concorso letterario dedicato ai romanzi italiani di fantascienza e promosso dall’associazione culturale Deep Space One. La giuria è stata presieduta da Lanfranco Fabriani , apprezzato autore di fantascienza, vincitore del Premio Urania e già insignito del Trofeo Cassiopea nel 2021. Per l’edizione 2026, il riconoscimento è stato assegnato al romanzo Finisterrae di Cinzia Di Mauro . Insegnante di Lettere e autrice attiva da anni nel panorama della narrativa fantastica e surreale, Di Mauro ha pubblicato nel 2025 Finisterrae con Delos Digital e Pangolino mon amour! con All Around. Tra le sue opere più note figura la trilogia fantascientifica Genius , finalista al Premio Urania Mondadori e al Premio Fantascienza.com, insieme a La storia vera di un killer nano , che ha ottenuto la menzione speciale a...
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Robert Harris Fatherland Oscar Mondadori Nubi pesanti avevano gravato su Berlino per tutta la notte, e indugiavano ancora in quello che passava per mattino. Alla periferia occidentale della città, sprazzi di pioggia scorrevano come fumo sulla superficie del lago Havel. Il cielo e l'acqua si fondevano in una distesa grigia, interrotta soltanto dalla linea scura della riva opposta. Là non si muoveva nulla, non brillava una luce. Xavier March, investigatore della squadra omicidi della Kriminalpolizei di Berlino, chiamata comunemente Kripo, scese dalla Volkswagen e alzò il viso verso la pioggia. (Traduzione: Roberta Rambelli)Nubi pesanti avevano gravato su Berlino per tutta la notte, e indugiavano ancora in quello che passava per mattino. Alla periferia occidentale della città, sprazzi di pioggia scorrevano come fumo sulla superficie del lago Havel. Il cielo e l'acqua si fondevano in una distesa grigia, interrotta soltanto dalla linea scura della riva opposta. Là non si muoveva nul...
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Philip K. Dick Mutazioni Giangiacomo Feltrinelli Editore Io ero disturbato nel senso che avevo paura di mangiare. In collegio non sapevano cosa fare, per il fatto che di mese in mese continuavo a perdere peso e nessuno mi aveva mai visto mangiare nemmeno un fagiolino. La mia carriera letteraria, però, ebbe inizio, dapprima nel campo della poesia. Così recitava la mia prima lirica: Ho visto un uccellino Posato sopra un ramo Ho visto un uccellino Che mi guardava Ma un gatto lo acchiappò e nessuno lo vide più, perché il gatto se lo mangiò quella mattina. Questa poesia fu accolta con entusiasmo, il giorno della visita parenti, e il mio destino fu segnato (anche se, naturalmente, nessuno ne sapeva nulla; non ancora, perlomeno). Poi, seguì un lungo periodo in cui non feci niente di particolare, se non andare a scuola - cosa che detestavo - e gingillarmi con la mia collezione di francobolli (che ancora conservo), oltre a occuparmi in altre attività da ragazzi come le bilie, le figurine, le ma...
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Anthony Burgess Arancia meccanica Einaudi, 2005 - Allora che si fa, eh? C'ero io, cioè Alex, e i miei tre soma, cioè Pete, Georgie, e Bamba, Bamba perché era davvero bamba, e si stava al Korova Milkbar a rovellarci il cardine su come passare la serata, una sera buia fredda bastarda d'inverno, ma asciutta. Il Korova era un sosto di quelli col latte corretto e forse, O fratelli, vi siete scordati di com'erano questi sosti, con le cose che cambiano allampo oggigiorno e tutti che le scordano svelti, e i giornali che nessuno nemmeno li legge. Non avevano la licenza per i liquori, ma non c'era ancora una legge contro l'aggiunta di quelle trucche nuove che si sbattevano dentro il vecchio mommo, cosí lo potevi glutare con la sintemese o la drenacrom o il vellocet o un paio d'altre robette che ti davano un quindici minuti tranquilli tranquilli di cinebrivido stando ad ammirare Zio e Tutti gli Angeli e i Santi nella tua scarpa sinistra con le luci che ti scoppiavano dappe...
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Stanislaw Lem L'Invincibile (Niezwyciężony, 1964) Sellerio editore Palermo 2020 Recensione di Chiara Natoli. Questa non è una recensione, non può esserlo, perché parlare di qualcosa scritto da Lem è parlare della Fantascienza stessa, quella con la F maiuscola. Per cui semplicemente parlerò di questo libro, che inizialmente mi aveva un po’ preoccupata, temevo fosse uno di quei libri belli ma impegnativi, e invece… una volta iniziato è stato amore assoluto. Sul pianeta Regis III della costellazione della Lira, ai margini della Galassia e considerato morto da milioni di anni, è scomparso l’incrociatore galattico Condor. Vi è atterrato l’anno precedente e da allora nessun messaggio è arrivato sulla terra. Viene perciò inviata l’astronave gemella, l’Invincibile, con il compito di rintracciare l’astronave ed il suo equipaggio. Si tratta una storia da fantascienza “classica” passatemi il termine: un'astronave, un pianeta sconosciuto e qualcos'altro. L'inizio è lento, non credo...
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Roberto Maestri Blu Temporale Trilogia di Trieste NOF4 - Graffiti dell'immaginario Le Lettere Scarlatte Edizioni (2025). Recensione di Chiara Natoli. Primo volume della nuova collana dedicata alla fantascienza di Lettere Scarlatte edizioni , NOF4 - Graffiti dell'immaginario , presentata durante il Trieste Science+Fiction Festival a Bookinvaders . Blu temporale , non è un romanzo, ma sono tre racconti in un certo modo collegati tra loro. Dalla quarta di copertina: Tre racconti che, pur distinti per intreccio e atmosfere, convergono su un tema centrale: l’instabilità del reale, la tensione tra ciò che crediamo solido e ciò che si sfalda sotto i nostri occhi. Trieste e il Carso , terre di confine e di silenzi antichi, diventano sfondo e protagonisti simbolici: ogni molo, vicolo, dolina o grotta si trasforma in soglia, limen tra il desiderio di governare il tempo e la consapevolezza di esserne travolti. Il blu, colore e abisso, è il richiamo ad una profondità che non si lascia mai...
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NOF4 GRAFFITI DELL’IMMAGINARIO LE LETTERE SCARLATTE EDIZIONI «…sistema telepatico mi sono arrivate che vi paiono strane ma sono vere [...] io sono un astronautico ingegnere minerario nel sistema mentale. Questa è la mia chiave mineraria. Sono anche un colonnello dell’astronautica mineraria astrale e terrestre.» Cosa diavolo stiamo leggendo, dite? Molto semplice: è solo una sequenza di graffiti è scolpita su i muri all'interno dell’ex manicomiodi Volterra , incisa da una discutibile quanto poliedrica personalità che scelse come firma il misterioso acronimo “ NOF4 ”. Sono i messaggi che dice di captare, provenienti da civiltà aliene e satelliti che orbitano attorno alla Terra. Ed è proprio per omaggiare costui che la casa editrice Le lettere scarlatte in collaborazione con La Cappella Underground ha dato vita alla collana “NOF4 - Graffiti dell’immaginario” e che si svela per la prima volta dal palco di Bookinvaders ! Alle 19 del 30 ottobre, BOOKINVADERS DAY 1 / Sala Xenia l...
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Nnedi Okorafor Laguna Zona 42 Traduzione: Chiara Reali Recensione di Chiara Natoli. Benvenuti a Lagos, in Nigeria. Laguna è la storia di un “first contact africano” ambientata a Lagos, in Nigeria. Tutto ha inizio con un boato nel cielo di Lagos. Qualcosa precipita nell’oceano al largo della costa. Il mare brulica di nuova vita, e da esso una nuova entità emerge per sconvolgere la vita del paese africano. Ed è proprio lì che i tre protagonisti si incontrano. Insieme dovranno confrontarsi con i segreti delle proprie esistenze per tentare di salvare il paese che amano. In una forsennata corsa contro il tempo accompagneranno la portavoce degli alieni che promettono un cambiamento epocale, mentre il caos si diffonde senza controllo tra la popolazione. Come la stessa Nnedi scrive nei ringraziamenti a fine opera, questo libro nasce grazie al film District 9 che l’ha affascinata ed allo stesso tempo l’ha fatta arrabbiare per la quantità di stereotipi sul popolo Nigeriano di cui è farcito. Da q...
L'anello di Clarisse ospita i vincitori del Trofeo Cassiopea
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Marco Palone Oltre la rinascita Delta 3 Edizioni Intervista a cura di Fabiana Redivo. Non è insolito per il Trofeo Cassiopea, premio letterario dedicato ai romanzi italiani di fantascienza, avere in classifica degli ex aequo. L’anno scorso Marco Palone ha vinto con il romanzo Progetto Ganimede (Elison Paperback), quest’anno si è classificato secondo ex aequo con Oltre la rinascita (Delta 3 Edizioni). Scrittore poliedrico, ha esplorato vari generi letterari (ad esempio, è stato finalista alla IX edizione del Premio Bukowski con un giallo dalle contaminazioni noir, è stato tra i vincitori della XVII edizione del Premio Kafka alla Cultura e finalista alla XVII edizione del Premio Kipple), laureato in lettera classiche e conservazione dei manoscritti, è docente presso l’Università di Edimburgo. La prima cosa che colpisce dei romanzi con cui hai partecipato al Cassiopea è l’ambientazione (preciso per i lettori che Oltre la rinascita è il seguito di Progetto Ganimede). Oltre alla tecnologi...
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Claude Francis Dozière La Grande Insurrezione Tabula Fati (2025) Recensione di Chiara Natoli. La Grande Insurrezione è un romanzo distopico autoconclusivo, parla di guerra, una guerra sporca, come tutte le guerre. Dell’antico tracciato stradale sopravvivevano brani di asfalto sciolto dal calore – o frantumato dalle esplosioni – e frammenti di marciapiedi. Spesso questi viottoli figli della distruzione erano vicoli ciechi, o terminavano su dirupi. Guardando la città dall’alto si poteva scorgere l’ombra della grandezza passata, qualcosa di grandioso trasformato in uno spettro di forme architettoniche, di edifici monumentali rasi al suolo e parchi ormai bruciati. Ci muoviamo in un mondo devastato dal cambiamento climatico e da attentati terroristici a centrali nucleari, dove la guerra civile ha visto trionfare le milizie popolari urbane sulle EUSF (European Union Special Forces). La storia è ambientata in una città devastata e dai tratti claustrofobici il cui nome è andato perduto con la ...