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Giorgio Scerbanenco La sabbia non ricorda Garzanti "La ragazza si accucciò vicino all’uomo steso sulla sabbia, a viso quasi in giù, per vederlo meglio. Era il principio dell’alba, il mare aveva smesso di battere sulla riva come aveva fatto tutta la notte; adesso arrivava sulla spiaggia lentamente, senza rumore, quasi un quieto lago." Può un romanzo giallo essere definito “balneare”? Può se l’autore è Giorgio Scerbanenco, scrittore capace di mescolare con maestria cronaca rosa e cronaca nera fino a farne uscire una miscela accompagnata da una colonna sonora fatta con le musiche suonate dal juke-box nel bar in fondo alla strada. L’atmosfera che si respira leggendo questo poliziesco è quella tipica del mondo estivo delle spiagge della nostra penisola negli anni ‘60 e procedendo nella lettura sembra quasi di veder scorrere le immagini in bianco e nero di tanti film dell’epoca d’oro della Commedia all’italiana. La storia è molto semplice: il cadavere di un uomo, un immigrato sicil...