Guido Ceronetti Messia Edizioni Adelphi, 2017 Recensione di Roberto Maestri. Un piccolo saggio sull’attesa, analizzata con le parole della letteratura, della poesia, della religione e della filosofia; l’attesa vissuta come condizione umana di quell’elemento salvifico che non necessariamente è identificato con il Salvatore della tradizione giudaico cristiana ma altrettanto presente in diverse culture e religioni. Anche per questo, nonostante le apparenze, non è un libro religioso in senso teologico, è più un antologia di testi brevi e frammenti raccolti dall’autore il quale ammette fra l’altro, di non percepire il tema con particolare calore, sono parole sue, ma di sentirlo comunque centrale e sigillato come l’ombelico, dal momento che, sempre a suo dire, si è nel messianico finché si è nell’umano. Autori come Dostoevskij, Buber, Kafka, Rimbaud, Eraclito o Isaia e lo stesso Ceronetti con i versi di alcune sue poesie, tracciano il sentiero dell’attesa solcando le pagine...