Luigi Pirandello


Enrico IV




Enrico IV.     Ma lo vedi? lo vedi? Tu stesso! Lo hai anche tu, ora, lo spavento negli occhi! - Perché ti sto sembrando pazzo! - Ecco la prova! Ecco la prova!

E ride.

Landolfo (a nome degli altri, facendosi coraggio, esasperato).     Ma che prova?

Enrico IV.     Codesto vostro sgomento, perché ora, di nuovo, vi sto sembrando pazzo! - Eppure, perdio, lo sapete! Mi credete; lo avete creduto fino ad ora che sono pazzo! - E vero o no?

Li guarda un po', li vede atterriti.

Ma lo vedete? Lo sentite che può diventare anche terrore, codesto sgomento, come per qualche cosa che vi faccia mancare il terreno sotto i piedi e vi tolga l'aria da respirare? Per forza, signori miei! Perché trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica, la logica di tutte le vostre costruzioni! - Eh! che volete? Costruiscono senza logica, beati loro, i pazzi! O con una loro logica che vola come una piuma! Volubili! Volubili! Oggi cosí e domani chi sa come! - Voi vi tenete forte, ed essi non si tengono piú. Volubili! Volubili! - Voi dite: « questo non può essere! » - e per loro può essere tutto. - Ma voi dite che non è vero. E perché? -
Perché non par vero a te, a te, a te, e centomila altri.

Luigi Pirandello, Enrico IV - Atto II.


Il 24 febbraio 1922 va in scena al Teatro Manzoni di Milano la prima dell'Enrico IV del drammaturgo, narratore e poeta Luigi Pirandello, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1934.

Considerato il capolavoro teatrale di Pirandello insieme a Sei personaggi in cerca d'autore, Enrico IV è uno studio sul significato della pazzia e sul tema caro all'autore del rapporto, complesso e alla fine inestricabile, tra personaggio e uomo, finzione e verità.

Pirandello si avvicinò alla psicanalisi freudiana in seguito alla malattia psichiatrica che condurrà sua moglie Antonietta in manicomio. I tratti dell’intera opera di Pirandello, infatti, trovano la propria radice nella vita privata – spesso tormentata e solitaria - dello scrittore. Pirandello, il grande Pirandello, non sorrideva quasi mai. I temi della disgregazione dell’Io, della perdita identitaria, del contrasto fra Vita e Forma sono il tratto caratteristico della sua poetica e della sua drammaturgia.

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