AA.VV.

La nave dei folli. Quando l'arte ispira la scrittura


A cura di Emiliano Maramonte


Delos Digital




Recensione di Roberto Maestri.


“Chi prende posto nella nave dei folli 

naviga ridendo e cantando all’inferno. 

Sebastian Brandt, Das Narrenschift” 




Come si guarda un’opera d’arte? La risposta più semplice che affiora è con gli occhi dell’anima. Ma se fosse l’opera stessa a guardare noi? Ma se fosse l’artista, attraverso la sua opera a scavare nel profondo della nostra psiche, fino a trovare nascoste quelle immagini e sensazioni che non vogliamo trovare?

È un po’ quello che è successo ai magnifici sette autori di questi “Sei racconti ispirati a uno dei quadri più evocativi del grande pittore fiammingo Hieronymus Bosch”, come recita il curatore, Emiliano Maramonte, nella sua prefazione.

Perché è proprio questa l’impressione leggendo le pagine di questa antologia, è come se il pittore fiammingo fosse penetrato in qualche modo nell’immaginario degli autori influenzandone l’ispirazione, non tanto attraverso l’immagine, quanto nelle intenzioni, sondando i recessi profondi di ognuno.

Questi racconti, molto diversi fra loro, dimostrano come meglio non si potrebbe che non esiste una maniera univoca di osservare un quadro, ma semmai ciascun osservatore coglie particolarità e aspetti che altri non vedono. In questo antologia ognuno offre infatti una propria lettura delle emozioni suscitate dalla fruizione dell’opera d’arte.

Il gioco che qui viene offerto al lettore è quindi quello di entrare in un mondo riscritto a partire dal quadro, dove le figure e i soggetti dipinti si trasformano in parole e in immagini dettate dallo sguardo differente che ciascuno ha saputo offrire.

L’antologia si chiude con un interessante breve saggio di Simonetta Olivo, che si cimenta in una lettura sulla simbologia e le allegorie contenute nell’opera del pittore fiammingo.

Nelle ultime pagine del volume si trova una piccola sorpresa: un omaggio sonoro offerto da Dario Giardi.



Gli autori e le autrici:


Maico Morellini

Classe 1977, vive a Reggio Emilia e lavora nel settore informatico dove si districa tra cinema, podcast, programmi e letteratura. Il suo primo romanzo di fantascienza, Il Re Nero, ha vinto il Premio Urania 2010 ed è stato pubblicato l’anno successivo da Mondadori, per la quale ha pubblicato anche il romanzo La terza memoria. A luglio 2019 ha pubblicato, sempre su Urania all’interno del Millemondi Stranimondi, il racconto Fatum. Nel 2019 e nel 2021 ha vinto il Premio Italia nella categoria miglior romanzo fantasy con Il diario dell’estinzione (Watson) e Il ragno del tempo (Providence Press). È autore della saga dei Necronauti, space opera pubblicata da Delos Digital. Nel 2021 Delos Digital ha pubblicato il romanzo La città dei dissonanti. Ha partecipato a diverse antologie e ha pubblicato altri diversi racconti.


Lorenzo Davia

Nato a Trieste nel 1981, ingegnere, si occupa di ambiente e inquinamento. Con Delos Digital ha pubblicato le storie della Fata Mysella e suoi racconti sono inclusi nelle antologie Atterraggio in Italia e 2050 – Quel che resta di noi (di quest’ultima è anche curatore con Damiano Lotto). È stato finalista sia al Premio Urania sia al Premio Urania Short.


Damiano Lotto

Classe 1978, laureato in Lettere e dottorato in Archeologia, ha lavorato sia nell’ambito dei GIS applicati agli scavi archeologici che nel campo delle app e della didattica museale. Attualmente lavora in Posta. Ha pubblicato per Maremmi Editore nel 2009 Tomotomopoppin, qualche libro online (La strana compagna di classe, Il giusto ordine delle cose), alcuni racconti sulle antologie di Paolo Secondini. Nel 2017 è stato finalista al premio Urania: proprio da lì è ini“ziata l’avventura che avrebbe portato al Collettivo Immaginario Fantastico e alle antologie Atterraggio in Italia e 2050 – Quel che resta di noi. Nel 2018 è arrivato quarto al premio Plesio per racconti fantasy ed è stato pubblicato nell’antologia Di sognanti e di altri eroi.


Roberto Furlani

È nato nel 1982 a Trieste, dove lavora come ingegnere elettronico. Con i suoi racconti è stato finalista o segnalato ai principali concorsi del settore, tra i quali il Premio Italia, il Premio Alien, il Premio Robot e il Premio Courmayeur. Ha pubblicato su numerose riviste nazionali, tra cui Delos Science Fiction, Futuro Europa e NeXT. Le sue storie sono inoltre apparse su antologie pubblicate da varie case editrici, come Delos Books, Kipple e Tabula Fati. Nel 1999 ha fondato la storica rivista telematica Continuum, che ha curato fino al 2012 e su cui sono state pubblicate le maggiori firme della fantascienza italiana. Nel 2002 ha aderito al movimento Connettivista, al quale sono ascrivibili alcuni dei suoi racconti più apprezzati. Nel 2018 è entrato a far parte del Collettivo Immaginario Fantastico (CIF). Ha curato l’antologia FantaTrieste, uscita presso Kipple nel 2020.


Emiliano Maramonte

È nato a Lucera (FG), il 13 febbraio 1974. Svolge l’attività di consulente informatico. Scrive sin da bambino, ma è dal 1999 che si dedica alla narrativa con impegno costante. Ha all’attivo numerose partecipazioni a raccolte di racconti e antologie e ha scritto cinque romanzi. È stato finalista alla prima edizione del Premio Urania Short (Mondadori, 2017), al Premio Short Kipple (Kipple Officina Libraria, 2018) e al Premio Robot 2022. Da qualche anno si diletta con contest e tornei letterari on-line e partecipa a vari progetti editoriali. Fa parte del Collettivo Immaginario Fantastico, col quale ha pubblicato le antologie Atterraggio in Italia e 2050 – Quel che resta di noi. Nel 2022 ha vinto il Premio Urania Short.


Axa Lydia Vallotto

Classe ’96, avrebbe voluto essere una Jedi, ma non ha abbastanza midi-chlorian e ha dovuto ripiegare sulla scienza. È laureata in Scienza dei Materiali, sogna di contribuire alla scoperta delle rovine prothean su Marte e nel frattempo si diletta nel raccontare storie di astronavi, duelli, fisica quantistica e magia. Ha vinto due volte i Wattys ed è arrivata finalista al Premio Urania Short 2019, al Premio Robot 2022 e al Premio Italia 2022. Ha pubblicato un “romanzo, The Glitch (Delos Digital, 2021), una novella illustrata, Total Overshot (Moscabianca, 2022), e più di venti racconti tra cui Babilonia nel cielo, in Hortus Mirabilis: Storie di piante immaginarie (Moscabianca, 2021), Pareidolia, su Specularia (2021), e Un diverso tipo di silenzio, in Primo contatto (Mondadori, 2022). Mangia troppi dolci, ha troppe idee e troppo poco tempo per scriverle tutte.

Ah, e un giorno dominerà la galassia.


Simonetta Olivo

Vive e lavora a Trieste. È una dei fondatori del Collettivo Italiano Fantascienza (ora Collettivo Immaginario Fantastico) e fa parte del gruppo di scrittori triestini FantaTrieste. Ha pubblicato i suoi racconti nelle collane Urania e Millemondi Urania (Mondadori), oltre che nella rivista Robot (Delos Books). È autrice delle raccolte di racconti Fantafiabe (Delos Digital, 2018) e Insogno (Delos Digital, 2019). Nel 2019 ha pubblicato con Words Without Borders quattro microstorie col titolo di Microverses ed è stata curatrice e autrice dell’antologia Atterraggio in Italia (Delos Digital). Con i suoi racconti ha contribuito alla stesura delle antologie Fantatrieste (Kipple, 2020), 2050 – Quel che resta di noi (Delos Digital, 2021), La boutique degli incanti (Delos Digital, 2022), Universi smarriti. Il meglio della fantascienza italiana indipendente (Delos Digital, 2023).


Dario Giardi

Dottore di ricerca in campo energetico ambientale, è animato da tre grandi passioni: la scrittura, la fotografia e la musica. È autore di guide turistiche, saggi e romanzi. Con il racconto Il gemello è stato finalista al Premio Mondadori Urania Short 2017 e con il racconto Negli occhi di Luc è stato finalista al Fipili Horror Festival.


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