Post

Immagine
Fabrizio Gatti Bilal Il mio viaggio da infiltrato verso l'Europa La nave di Teseo. Consiglio di lettura nella giornata internazionale dei diritti dei migranti (che l'Italia non ha ancora ratificato): «Sono partito perché ho un figlio di due anni and a man is supposed to be a man . Un uomo deve essere un uomo e quando vedi che la tua famiglia non ha da mangiare, se sei l'uomo della famiglia devi fare qualcosa. Guarda.» Joseph prende dalla tasca dei jeans il portafoglio ed estrae tre fotografie. Su una c'è un bimbo cicciottello come tutti i bimbi di pochi mesi: «Si chiama Joseph junior». Sulle altre due, una ragazza con i capelli stirati e il vestito della festa. Sorride Joseph guardandola: «È mia moglie». «Dove sono adesso?» «Vicino ad Accra, in Ghana, nel campo profughi di Buduburam.» «Siete scappati dalla guerra civile in Liberia?» «Fino all'estate abbiamo tenuto duro. lo lavoravo per una organizzazione non governativa, l'Associazione nazionale per la prevenzio...
Immagine
 Silvina Ocampo Un'innocente crudeltà La Nuova Frontiera 14 dicembre 1993: muore a Buenos Aires la poetessa e scrittrice argentina Silvina Ocampo , tra le maggiori narratrici di genere fantastico. Soffitto a lucernario La grata dell'ascensore aveva fiori dal calice dorato e fogliame arricciato di ferro nero, in cui si impigliano gli occhi quando si è tristi e, ipnotizzati dai grandi serpenti, si guarda il lento svolgersi dei cavi dell'ascensore. Era la casa della mia zia più anziana, dove mi portavano in visita tutti i sabati. Sopra l'atrio con il soffitto a lucernario c'era un'altra casa misteriosa, dove si vedeva vivere attraverso i vetri una famiglia dai piedi aureolati come santi. Lievi ombre salivano sul resto dei corpi proprietari di quei piedi, ombre appiattite come le mani viste attraverso l'acqua del bagno. C'erano due piedi piccoli e tre paia di piedi grandi, due con tacchi alti e sottili dai passi brevi. Viaggiavano bauli con rumore di tempora...
Immagine
Anne McCaffrey Il volo del drago (Dragonflight - 1968) Editrice Nord Recensione di Chiara Natoli. I classici non si possono recensire, se ne può solo parlare, e questo farò oggi. “Quando una leggenda è veramente una leggenda? Perché un mito è un mito?” Così inizia il primo romanzo di quella che viene definita come la “trilogia originale” del Ciclo di Pern (o dei Dragonieri di Pern). Ci troviamo su Pern, pianeta del sistema di Rukbat colonizzato dagli umani da molto tempo ormai. Ma ogni duecento anni avviene una catastrofe naturale legata al ciclo dei pianeti che rischia di distruggere ogni cosa. Gli unici in grado di fermarla sono i draghi e i loro dragonieri, guerrieri dalle facoltà psichiche superiori che permettono loro di vivere in una sorta di simbiosi, forti di un legame quasi empatico. La protagonista è Lissa, una giovane donna che non sa di essere destinata a grandi cose, cioè scelta da una regina. Ho letto questo libro diversi anni fa e mi è piaciuto talmente che ho subito p...
Immagine
Stanislaw Lem L'Invincibile (Niezwyciężony, 1964) Sellerio editore Palermo 2020 Recensione di Chiara Natoli. Questa non è una recensione, non può esserlo, perché parlare di qualcosa scritto da Lem è parlare della Fantascienza stessa, quella con la F maiuscola. Per cui semplicemente parlerò di questo libro, che inizialmente mi aveva un po’ preoccupata, temevo fosse uno di quei libri belli ma impegnativi, e invece… una volta iniziato è stato amore assoluto. Sul pianeta Regis III della costellazione della Lira, ai margini della Galassia e considerato morto da milioni di anni, è scomparso l’incrociatore galattico Condor. Vi è atterrato l’anno precedente e da allora nessun messaggio è arrivato sulla terra. Viene perciò inviata l’astronave gemella, l’Invincibile, con il compito di rintracciare l’astronave ed il suo equipaggio. Si tratta una storia da fantascienza “classica” passatemi il termine: un'astronave, un pianeta sconosciuto e qualcos'altro. L'inizio è lento, non credo...
Immagine
Roberto Maestri Blu Temporale Trilogia di Trieste NOF4 - Graffiti dell'immaginario Le Lettere Scarlatte Edizioni (2025). Recensione di Chiara Natoli. Primo volume della nuova collana dedicata alla fantascienza di Lettere Scarlatte edizioni , NOF4 - Graffiti dell'immaginario , presentata durante il Trieste Science+Fiction Festival a Bookinvaders . Blu temporale , non è un romanzo, ma sono tre racconti in un certo modo collegati tra loro. Dalla quarta di copertina: Tre racconti che, pur distinti per intreccio e atmosfere, convergono su un tema centrale: l’instabilità del reale, la tensione tra ciò che crediamo solido e ciò che si sfalda sotto i nostri occhi. Trieste e il Carso , terre di confine e di silenzi antichi, diventano sfondo e protagonisti simbolici: ogni molo, vicolo, dolina o grotta si trasforma in soglia, limen tra il desiderio di governare il tempo e la consapevolezza di esserne travolti. Il blu, colore e abisso, è il richiamo ad una profondità che non si lascia mai...
Immagine
Fabiana Redivo Il Vento del Diavolo Recensione di Chiara Natoli. Londra, 1863. Madame Adaline Farrel è una medium dai poteri eccezionali, sempre in bilico tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti. La sua missione: liberare le anime dal peso che le opprime, respingere le Ombre e difendere chi è braccato da presenze oscure. Quando il capitano Anderson, vittima del misterioso “vento del diavolo”, viene rinchiuso a Bedlam, Adaline si trova invischiata in un enigma di sangue e follia. Al suo fianco lo psichiatra Benjamin Cooper, razionale e scettico ma attratto dall’occulto, e Sean O’Brian, servitore fedele spezzato da un lutto che non smette di tormentarlo. Questo fantasy gotico/storico è la lettura adatta per le notti di questo fine ottobre. La prima cosa ad avermi catturata è stata certamente l’atmosfera che si respira leggendolo. La senti sulla tua stessa pelle. La notte, la pioggia, il freddo della nebbia che ti gela fin nelle ossa, ma anche il calore di un caminetto accesso nello...
Immagine
NOF4 GRAFFITI DELL’IMMAGINARIO LE LETTERE SCARLATTE EDIZIONI «…sistema telepatico mi sono arrivate che vi paiono strane ma sono vere [...] io sono un astronautico ingegnere minerario nel sistema mentale. Questa è la mia chiave mineraria. Sono anche un colonnello dell’astronautica mineraria astrale e terrestre.» Cosa diavolo stiamo leggendo, dite? Molto semplice: è solo una sequenza di graffiti è scolpita su i muri all'interno dell’ex manicomiodi Volterra , incisa da una discutibile quanto poliedrica personalità che scelse come firma il misterioso acronimo “ NOF4 ”. Sono i messaggi che dice di captare, provenienti da civiltà aliene e satelliti che orbitano attorno alla Terra. Ed è proprio per omaggiare costui che la casa editrice Le lettere scarlatte in collaborazione con La Cappella Underground ha dato vita alla collana “NOF4 - Graffiti dell’immaginario” e che si svela per la prima volta dal palco di Bookinvaders ! Alle 19 del 30 ottobre, BOOKINVADERS DAY 1 / Sala Xenia l...