Alexandra Mitakidis
LINEE DI PAESAGGI INTERIORI
Battello Stampatore
- Anno: 2026
- Pagine: 252
- Formato: 17x24 cm
- Carta: patinata 150 gr
- Rilegatura: brossura filo refe con alette
- Copertina: flessibile
- € 24,00
La fotografia è mezzo straordinario di connessione tra lo sguardo e gli orizzonti concettuali offerti dalle cose vicine e quelle remote, viste con l’occhio di una fantasia che si nutre, peraltro, profondamente di realtà.
Recensione di Roberto Maestri.
Quello che colpisce delle fotografie di Alexandra Mitakidis sono ciò che mi piace definire le geometrie del silenzio: una serie di istantanee in cui il colore, portato alla sua massima esasperazione è l’unico suono che si percepisce nella fissità delle immagini.
Il mondo qui rappresentato è fatto di architetture e linee che segnano il paesaggio da un punto di vista personale e per certi aspetti inusuale, costringendo l’osservatore a modificare la propria percezione del mondo. Luoghi conosciuti si presentano diversi e sorprendenti in virtù del particolare approccio visivo che l’autrice filtra attraverso gli scatti che ci vengono proposti. Anche le poche figure umane presenti sono parte di quelle geometrie, inserite in un contesto che ne assorbe l’essenza, parti volute di un paesaggio che ci interroga sul nostro essere osservatori di un mondo che ci appare estraneo e al tempo stesso familiare, in un gioco di ombre e luci che appaiono come onirici scenari nei quali ci muoviamo. Il sogno è una possibile chiave di lettura che ci permette di giustificare la nostra presenza in un contesto che affascina e che comunica poesia, una poesia che sa cogliere il momento catturato dallo scatto, in una visione che permette all’osservatore di immergersi pienamente nel turbinio di colori che impone la propria visione delle cose.
Percorrere gli spazi della mostra di Alexandra Mitakidis non lascia indifferenti, svelando una ricerca che si percepisce al primo sguardo e man mano che ci si addentra nell’universo dell’autrice, si può comprendere come il suo lavoro utilizzi la visione di un mondo esterno riportato nello spazio racchiuso di una interiorità che comunica oltre le parole.
L’autrice:
Nell’ambito della poesia privilegia le composizioni brevi, di intonazione epigrammatica che si ispirano molto spesso alla sua predilezione per le filosofie orientali, avendo peraltro come tema centrale alcuni aspetti della realtà contemporanea onde d’emozione, slanci fantastici verso isole lontane dove il rumore diventa musica.
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