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Giorgio Scerbanenco La sabbia non ricorda Garzanti "La ragazza si accucciò vicino all’uomo steso sulla sabbia, a viso quasi in giù, per vederlo meglio. Era il principio dell’alba, il mare aveva smesso di battere sulla riva come aveva fatto tutta la notte; adesso arrivava sulla spiaggia lentamente, senza rumore, quasi un quieto lago." Può un romanzo giallo essere definito “balneare”? Può se l’autore è Giorgio Scerbanenco, scrittore capace di mescolare con maestria cronaca rosa e cronaca nera fino a farne uscire una miscela accompagnata da una colonna sonora fatta con le musiche suonate dal juke-box nel bar in fondo alla strada. L’atmosfera che si respira leggendo questo poliziesco è quella tipica del mondo estivo delle spiagge della nostra penisola negli anni ‘60 e procedendo nella lettura sembra quasi di veder scorrere le immagini in bianco e nero di tanti film dell’epoca d’oro della Commedia all’italiana. La storia è molto semplice: il cadavere di un uomo, un immigrato sicil...
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Julien Green Vertigine Nutrimenti Edizioni La raccolta di racconti dal titolo “Vertigine” di Julien Green, che mi accingo a presentare, mi ha spinto ad appuntarmi più volte frammenti di pensieri col timore che questi svanissero; baluginavano precariamente nella flebile attesa che li cogliessi; il difficile è stato poi ricomporre il puzzle, con tutti quei pezzi… Non posso negare che “Vertigine” mi ha trasportato in una dimensione al confine tra realtà e irrealtà, tra la materialità – della carne che puoi toccare, delle parole che puoi udire, delle pene e sofferenze e paure che tu puoi esperire o produrre nell’altro – e l’immaterialità – del sogno, dell’astrazione, delle proiezioni della propria mente che colmano il buio, l’ombra, l’oscurità e le tenebre (interne o esterne che siano). L’effetto che il posto che Julien Green ci invita a occupare – questo scomodo anfratto tra realtà e irrealtà; questa «sensazione di trovarmi al confine fra due mondi», come l’autore scrive nel racconto “Fab...
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Giancarlo De Cataldo Un cuore sleale Einaudi Che Giancarlo De Cataldo, giudice di Corte d’Assise, sceneggiatore, drammaturgo e saggista, coniughi il dono di una penna brillante a una mente fertile non è una novità; e non meraviglia che il magistrato di origini tarantine abbia saputo accaparrarsi pubblico e critica grazie ad opere dalle molteplici sfaccettature, che rimpolpano l’innegabile, preponderante componente noir con un taglio storico/politico capace di mettere a nudo i controsensi e i peccati che hanno fatto la fortuna dei rotocalchi italiani nell’ultimo cinquantennio: a partire da “Nero come il cuore” (1989) e passando per capisaldi del calibro di “Romanzo Criminale” (2002), “Nelle mani giuste” (2007) e “Suburra” (a quattro mani con Carlo Bonini, 2013), De Cataldo ha mantenuto fede a un’impronta letteraria decisamente suggestiva, che si insinua tra realtà periferiche degradate, attenta alle cupole del potere e circuisce capibranco di borgata traghettando il lettore neg...
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Jane Austen L' abbazia di Northanger Garzanti Dopo la lettura, si comprende che l'opera è la prima in cui la Austen ha dato vita a un vero e proprio romanzo, dopo i primi brevi scritti giovanili. La costruzione della trama tradisce le influenze rispetto alle stesse letture precedenti dell'autrice. La giovane Catherine Morland trascorre il periodo estivo a Bath insieme a una coppia di amici di famiglia senza figli che l' hanno invitata e da allora in poì la sua vita cambierà, perché sarà lei stessa a cambiare. Il tema centrale è quello della grossa influenza che nella fantasia giovanile possono scatenare determinati tipi di letture e in questa parte il pensiero non può che correre al capolavoro di Flaubert, Madame Bovary. Al termine del libro, la Austen dà anche conto di conoscere le regole della esatta composizione letteraria (oggi diremmo "scrittura creativa") quando, nel rivolgersi ai lettori, afferma di essere consapevole che le "regole della composizi...
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Jack London  Il popolo dell'abisso Oscar Mondadori "Di tutti i miei libri, quello che amo di più è Il popolo dell’abisso. Nessun altro mio lavoro contiene tanto del mio cuore e delle mie lacrime giovanili quanto quello studio della degradazione economica dei poveri.” Nel 1902 Jack London è già considerato un autore promettente, ha un buon contratto editoriale e una discreta tranquillità economica. Insomma, se ne potrebbe stare tranquillo nel suo studiolo affacciato sulla Baia di San Francisco a studiare, leggere e scrivere, godendosi le chiacchiere dei salotti mondani e la compagnia delle belle signore. Invece che fa? Armato di taccuino e kodak prende e parte, raggiunge la costa est degli Stati Uniti (nu mumento-mumento 5000 chilometri) e, tutt'altro che stanchino, si imbarca su una nave destinazione vecchio mondo. A Londra, non contento, si fa venire la brillante idea di spogliarsi delle sue vesti da signorotto borghese e come un novello San Francesco si immerge, lercio e...
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H.G. Wells Il rimedio miracoloso Fazi Editore Partiamo da due semplici constatazioni: 1) H.G. Wells è un Grande (la G maiuscola è d'obbligo) della letteratura mondiale; 2) Questo libro è un "pacco" totale. Come si conciliano tra loro questi due antitetici punti di vista? Molto semplice. Wells è stato sicuramente un genio della fantascienza, autore di opere meravigliose che ancora oggi si leggono con gusto e con trasporto: citiamo, a mero titolo di esempio, La macchina del tempo, L'uomo invisibile e La guerra dei mondi. Il romanzo sociale, però, non è affatto cosa sua: in questo libro finisce con lo scimmiottare Charles Dickens in maniera tutt'altro che apprezzabile, riuscendo nella difficile impresa di annoiare anche il più ben disposto dei lettori. George Ponderevo, il protagonista, è il figlio della governante di un'antica casa di campagna. Ad un certo punto della sua adolescenza, viene mandato a Wimblehurst per farsi le ossa come apprendista dello zio Edwar...
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Paola Cereda Quella metà di noi Giulio Perrone Editore "Quella metà di noi" di Paola Cereda. Finalista per il Premio Strega, ma non incluso nella famosa cinquina. Copertina e titolo mi hanno fortemente incuriosita, tanto più che, generalmente, evito di leggere la trama. Questo libro non mi ha delusa e penso che, probabilmente, avrebbe meritato qualcosa di più.... Matilde è un' insegnante in pensione, di quelle che hanno amato il loro lavoro e che alla fine di quel percorso si sono chieste dove sia finita la propria felicità. Matilde, forse, felice per davvero non lo è mai stata: vedova troppo giovane, una casa nella periferia di Torino da cui sua figlia è scappata, due nipoti che quasi non conosce, una vita ordinaria che ad un certo punto devia verso un sentimento nuovo. Ognuno di noi ha un'altra metà, una parte nascosta, a volte irraggiungibile,per questo segreta. L'altra metà di Matilda sarà un segreto difficile da rivelare anche a se stessi, un segreto che si c...